GRAN SAN TOMASO MESTRINO Giorno di festa per 150 – foto

Didascalie: II presidente dell'Anvgd di Venezia Tullio Vallerà porge gli auguri; accanto a lui Erminio Zuliani Vallery consegna una medaglia in segno di gratindine a Carlo Paleologo; In mezzo Doblanovich E stato ospite al San Tomaso di Mestre II coro Alabarda di Trieste La messa e stata celebrata da don Giorgio Zotti; a destra con le bandiere Pasqualetto, Toncetti, D'Agostini, Irma Sandri e Zuliani Una tavolata al San Tomaso mestrino: Elide e Giordano Piccoli (in piedi), Lisi Belussi, Alide Ursini Rocchi e Franco Belussi II Comitato di Venezia delI'Anvgd ha riunito quest'anno gli Esuli per la festa di S.Tomaso e per il tradizionale scambio di auguri natalizi nella chiesa di San Girolamo, la più antica di Mestre, da poco restaurata. Tra gli ospiti il Generale di Corpo d'Armata Pino Rizzo, il presidente dell'Associazione Arma di Cavalleria dott. Talluto, Il presidente dei Combattenti di Favaro Veneto Arcuri. Rendevano gli onori i labari del Comitato di Venezia, della Sezione Artiglieria Giuliano-Dalmati e del CAI-Sezione di Fiume. La Messa celebrata da don Giorgio Zotti di Lussino e stata accompagnata dal coro Alabarda di Trieste. Sono state lette da Irma Sandri Ubizzo ed Erminio Zuliani le preghiere scritte da Padre Rocchi per ricordare le terre perdute ed i morti della gente in esilio. Don Zotti ha ricordato con toccanti parole la tragedia dell'esodo ed ha stimolato i presenti a tenersi uniti, affratellati dalla comune sventura. Infine il canto del Va' pensiero.. Al termine, il presidente Vallerà ha rivolto parole di ringraziamento e di augurio mentre Erminio Zuliani ha portato il saluto del libero comune di Pola in esilio. Quindi il coro Alabarda, diretto dal maestro Stefano Sacher, ha eseguito un programma di antiche canzoni natalizie concludendo con il tradizionale Stille nacht.. E stata una piacevole sorpresa vedere che a questa cerimonia so-no intervenuti non solo quelli che, ormai 48 anni fa, avevano subito be traversie dell'esodo, ma anche giovani. II gruppo si e poi trasferito in un ristorante del centro, che ha fatto il pieno con 150 partecipanti. La sala mostrava la consueta allegria di tutte le consimili riunioni. E stato come sempre difficile per gli organizzatori indurre i presenti a prendere il posto; tutti avevano da salutare ed abbracciare i conoscenti lieta mente reincontrati. In attesa del pranzo si e fatto sentire nuovamente il coro, con canti della cara terra lontana, delI'Istria e della Dalmazia e con quelli triestini. Canti in dialetto o in lingua, da tutti compresi e Seguin. Qualche lacrima di commozione si a vista spuntare mentre alcuni accompagnavano i canti pin popolari. E stato quindi servito un ottimo pranzo, con nelle pause discorsi da un tavolo all'altro per scambiarsi notizie, per riannodare vecchie amicizie. Infine la lotteria; moltissimi i premi gastronomici e le bottiglie, tra cui quelle offerte dalla Luxardo; ed ancora oggetti vari, il tutto offer-to dai partecipanti e simpatizzanti. Infine il presidente Vallerà ha ringraziato i partecipanti per la riuscita del convivio ed ha porto nuovamente gli auguri. Ha poi consegnato una medaglia ricordo a Carlo Paleologo, che profugo non e, ma che e Canto amico dei profughi, partecipando a tutte le gite organizzate dal Comitato di Venezia; in tali occasions ha pre-so l'abitudine di allestire un fascicoletto-ricordo da distribuire agli intervenuti. Paleologo ha ringraziato per il dono ricevuto, dicendosi felice di partecipare agli incontri dei giuliano-dalmati. Ha ricordato altresi the il suo attaccamento a Pola e dovuto al fat-to che sua moglie, Loredana Berti, e figlia dell'architetto Giuseppe Berti che nella chiesa della Madonna del Mare di Pola ha edificato il Famedio del Marinaio Italiano, monumento al quale ha dedicare, ricerche storiche. La riunione si e sciolta tra abbracci ed auguri fra tutti i presenti. Tutto e ben riuscito grazie al la instancabile opera del Comitato di Venezia e Mestre, e per il lavoro appassionato di Vallery, Sbona, Sandri, Zuliani, Doblanovich e Pasqualetto in particolare non saranno mai adeguatamente ringraziati.

Dal numero 2771

del 30/01/1993

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