CONTROLLI IN ADRIATICO Partecipazione italiana - Fulvio Farba - foto

foto Didascalia:Lo «Scirocco. in attivita di sorveglianza in Adriatico II blocco navale dell'Adriatico, in esecuzione alla delibera dell'O.N.U. n. 713 del 25.9.1991, riguarda l'embargo generale complete su tutti gli armamenti ed equipaggiamenti destinati a tutti gli Stati che facevano parte delta ex Jugoslavia; la delibera n. 757, del 30 maggio 1992, restringe l'embargo in questione ad ogni e qualsiasi merce (esclusi i cosiddetti aiuti umanitari) relativamente a Serbia e Montenegro. Fin dal 10 luglio 1992 hanno avuto inizio le operazioni di controllo e, al-le stesse partecipano unità navali italiane, francesi, britanniche, germaniche, greche, spagnole, olandesi, statunitensi, turche, belghe e portoghesi; ad aprire la Serie delle crociere di vigilanza sono state due unità italiane, seguite successivamente per turni della durata di due-tre giorni, da due unità francesi, poi spagnole e cosi via. I pattugliamenti vengono condotti in maniera da mantenere costantemente in mare tre o quattro unità, le quali controllano, giornalmente, da quaranta a cinquanta mercantili mediamente di qualsiasi bandiera. Oltre alla sorveglianza e controllo dei mercantili, è necessario mantenere una ininterrotta sorveglianza delle basi navali montenegrine (effettuata con aerei da ricognizione, altre unità navali di superficie ed anche sommergibili), per evitare possibili interventi navali, a protezione di qualche particolare trasporto, da parte delle due o tre fregate e delle motovedette lanciamissili serbe. Le procedure di blocco messe in at-to dalle navi alleate prevedono, dopo la scoperta da parte degli aerei da ricognizione marittima, l'avvicinamento della nave mercantile sospetta (dai controlli so-no escluse le navi adibite esclusivamente at trasporto passeggeri) da parte di una delle unità militari in servizio di blocco, e relativa identificazione (nome e nominative internazionale, bandiera, porto di immatricolazione, porto di partenza e porto di destinazione, data di partenza e presunta data di arrivo a destino, tipo di carico trasportato e destinazione finale dello stesso). Le informazioni cosi raccolte vengono immediatamente trasmesse alla Centrale Operativa Aeronavale del Quartier Generale del Comando in Capo della Squadra Navale, che immagazzina i dati e provvede a controllarli. Quasi sempre, le unità mercantili sono state lasciate proseguire per la lore rotta, non essendosi riscontrato alcunché di irregolare; e successo anche, peró, che qualche mercantile venisse dirottato a Brindisi o Taranto per essere sottoposto ad accurata ispezione. Fino al 30 settembre 1992 sono state intercettate 2.422 navi; 37 navi sono state fermate e denunciate per violazione dell'embargo. Le navi italiane impegnate sono state le fregate Sagittario, Aliseo e Scirocco, le corvette Fenice e Minerva ed il cacciatorpediniere lanciamissili Audace. Proprio l'Audace in gennaio ha bloccato net canale di Otranto un mercantile battente bandiera di Saint-Vincent e Grenadine, staterello del Mar delle Antille con un carico costituito da containers, che trasportavano sacchi di riso e di grano, ma anche, mimetizzato e nascosto, un gruppo di sessanta containers di materiale bellico, fra cui missili terra-aria e terra-terra, proiettili di artiglieria e tonnellate di esplosivi varii, il tutto di fabbricazione cinese e russa. La nave è stata dirottata a Taranto con la scoperta del carico illegale, che costituisce il pie grosso quantitative di materiale bellico mai sequestrate in Italia. Fulvio Farba

Dal numero 2773

del 13/02/1993

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