I giorni nella colonia marina di Stoia - Giuliano Mattiassi - foto

foto Negli anni 30 ho trascorso alcune estati nella colonia marina di Stoia come assistente. Nei mesi caldi a Pisino il solo refrigerio erano i tuffi nei pozzi fangosi del Foiba; cosi quando fu accolta la mia domanda dall'Opera Nazionale Balilla realizzai un sogno. Quella rocciosa penisoletta coperta di pini era un posto incantevole. Decine di bambini bisognosi di cure, provenienti da ogni paese dell' Istria erano ospitati e godevano di un trattamento confortevole che per quei tempi era una manna per le loro famiglie. Dormivano in I i nde camerette nel Forte, sorvegliati da inservienti. Al mattino, dopo I 'alzabandiera. si faceva colazione; poi c'era il bagno su uno spiazzo cementato, la passeggiata lungo la scogliera. il pranzo, il riposo, la ginnastica. la cena. II suono del Silenzio segnava la fine delle attività del giorno. I maestri erano allora liberi di fare un bagno notturno nel mare luminescente o passare le ore in altro modo. Ricordo gli amici Stefani, Cergna, Gargano. Gioppo ora scomparsi purtroppo e altri. Dopo 30 giorni, finito il periodo. i bambini venivano accompagnati nei rispettivi paesi, con la corriera per quelli interni, con il piroscafo per quelli della costa, arrivando fino alle isole. La foto e una documentazione di quell' epoca felice e spensierata cui ripenso con nostalgia e che mi fa rivivere tutto ciô che la bufera ha cancellato e disperso. Giuliano Mattiassi

Dal numero 2968

del 18/01/1997

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