Didascalie:
Umberto Todesco, Mario Bazzarini e Sergio Sbona all'Apocalissc
Angelo Solazzo, Guglielmo Belli, Nini Dazzara e Adelmo Dobran
Cire, Mario Dongetti, Bruno Selovin c Tullio Paparella apocalittici”
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E sabato e ci svegliamo ancora con un bel sole: doccia, vestito della festa per il pranzo, valigia in deposito di favore (grazie, Mario Giorgi), messa in Duomo e poi a Sistiana. Ai Sette Nani gia attendono od arriveranno altri amici: Egidio e Marilena Cerri, Sergio Cionci, Valeria Marchini con marito, Rina Monfera, la sorella Anna col marito, Siviglia Arbelli (che tanto per non perdere l'abitudine mi regala fotografie fatte a Peschiera), Marini, Solazzo, Rosita Dall'Oglio, David Niven (meglio noto come lord Tullio Paparella) con signora, Romeo Logher. Nel salone gremi to rivedre Clara Tagliapietra sempre argentea e sorridente, Luciano Sferco, Onorina Biasoni (piccola e simpatica), Liliana e Licia Del Piero, Ada Merni, la buona Livia Galli telli (che ha fatto motto bane a mescolarsi fra la sua gente), Umberto Todesco (altre foto in regalo), i fratelli Bogneri con figlia rispettivamente nipote, il fratello di Laudani, Wotan (doe Odino) Banino. Spaziando con lo sguardo per la sala dal mio tavolo vedo anche Fortunato, Vanna Agrimano con marito, Pappagallo, ecc. Io so-no ad un tavolo con Carlo Qiosio, la pimpante Delia Giraldi, Guglielmo Belli (che stamani ha una nuova camicia spiritosa con una spighetta at posto della cravatta), la signora Benussi (ma quale e fra le dieci omonime abbonate?), un'altra signora dai capelli neri che mi sta di fronte e di cui (porca miseria!) non ricordo più il cognome, figlia di siciliani che la ostacolarono nelle sue aspirazioni di artista teatrale, qualche al tra persona svanitami dalla memoria, ed infine due Piccoli; non sono due minorenni, ma si chiamano Piccoli, parentino di Giordano ed Elide, parenti si di Gigliola nominata nella giornata di ieri: una bionda signora conosciuta fuori della chiesa con Ia figlia Liliana che siede accanto a me. E la prima volta che ella viene ad un raduno ed io mi affanno a raccontarle vane cose e quello che so dei polesani, di cui sta apprezzando la prestanza fisica maschile e femminile (ed ha ragione, come anch'io ho sempre sostenuto). Questa Liliana mi sembra una giovane scolara volonterosa nell'ascol tare i miei saggi insegnamenti. Poi plan piano mi racconta di essere nata a Pola, e qui le mie idee cominciano a confondersi e si confonderanno di più quando più tardi mi dirti di avere una figlia laureanda in medicina. Ho rinunziato a domandarle se avesse anche un figlio colonnello dei bersaglieri: sta di fatto che la «giovanilita del suo fisico a sorprendente. Le rinnovo i miei complimenti e cambiero gli occhiali! II pranzo va avanti a gonfie vele (Ciresola ha pensato a darci il «Nabucco» come aperitivo) ed e ottimo. Inutile parlare della giravolte della gente per saltare da un tavolo all'altro a salutare amici e chiaccherare; tanto lo sapete. Meglio dire dell'interessante pubblicazione su Brioni, edita a cura di Marcello Bogneri e Dino Calabrò, dal quali mi sono fatto fare anche la dedica dopo l'acquisto: e un al t ro pezzo per la mia biblioteca polesana. Due parole soltanto per il tavolo di fronte al mio: vi siedono, con altri, due personaggi che meritano citazione. Uno e Ernesto Terconi (lo conosco solo oggi), un vecchio atleta, dall'invidiabile fisico ed eta, capelli bianchi, appetito buono, cervello sveglio: mi ha detto che non corre piu (I) e che ora si dedica alla pesca. L'altro e quella cara signora Pina Berti « rara avis centaura motociclistica,, in anni impensabili: mi sono alzato apposta per andare a salutarla quando l'ho vista e mi ha accolto, come sempre, con grande calore e simpatia.
Il pranzo ormai a finito: comincia inesorabile lento sfollamento prima verso il bar per il calf& poi verso le macchine e la stazione. Saluto tutti quelli che posso: Farah, Nino Dazzara, Lenzoni, Turchio, Milvia e Berti Durin, Paris, il distinto Valletta, i coniugi Funcis col congiunto De Stefano motto cordiale, Busidoni l'at letico ex calciatore ora australiano ma deciso a tornare in Italia. Tanti altri ne saluto (De Simone, le Piccoli, con le Del Piero fare tl daggio fino a Venezia insieme anche a Mario Cattonaro, fratello del taro Enrico che mi spiace non aver ancora conosciuto di persona) e tanti altri amici; ma come sempre tanti altri li saluterò e li citerò la prossima volta; e mi dispiace sempre, per me e per loro. Una sorpresa I'ho avuta quasi alla fine: arriva nel salone una coppia di cari amici che vengono di volata a salutarmi. Sono Mariuccia Compara col marito Nino, che sembrano sempre due fidanzatini; ed anche lei oggi mi dice candidamente di avere un figlio di ventitre anni. Comincio a pensare che questa mule stiano facendo la famosa cura Woronoff! A parte ciò, questi due giovani sono tanto carini ed affettuosi, del che sono loro molto grato. L'ultimo mio saluto e per l'ennesima bella signora bionda: e una Soffici, non parente né di Piero né di Ardengo; per me comunque è una novita.
Ed ora, addio Sistiana; non resta che dirigersi a Monfalcone, ore mi accompagna cortesemente l'amico Laudani. Addio Sistiana e Monfalcone. L'anno prossimo ci regalerete altre belle giornate come questa. Addio polesani! L'anno prossimo, su le race, dobbiamo ritrovarci tutti. Auguri! E grazie per la simpatia con cui sempre mi circondate!
Loris Tanzella