Didascalia: Cadaveri di infoibati recuperati in Istria alla fine del 1943
Nel corso della trasmissione Terra andata in onda in seconda serata domenica 9 febbraio su Canale 5, é stata presentata la "Giornata della Memoria" legata all'esodo del 350.000 Italiani fuggiti dalle terre passate alla Jugoslavia, a causa del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, sottoscritto dall’Italia.
II programma, che nelle intenzioni voleva far conoscere il diritto degli esuli ad entrare nella storia, dopo cinquantasei anni passati nell'oblio e nell'indifferenza, e stato sporcato da un finale the evidenziava le rappresaglie di guerra commesse, sul territorio dal fascisti, nel '43.
In tal mode i1 telespettatore ha avuto l'impressione che gli atti di barbarie perpetrati dagli slavi sulla pelle di tanti Italian' innocenti gettati nelle foibe, fossero giustificabili. (Chi scrive ha avuto sette familiari infoibati tra i quali il proprio padre e un lontano Parente sacerdote). Il messaggio che Canale 5 ha voluto lanciare agli ascoltatori è palese: "L'esodo e le foibe non sono altro che la conseguenza delle nefandezze compiute dal Fascismo. Pertanto gli istriani, i fiumani e i dalmati si sono meritati queste ritorsioni."
Chi conosce la storia del confine orientale Italiano, sa bene che la balkanizzazione di quelle terre ha avuto luogo, dopo la Seconda Guerra mondiale, attuando un piano criminogeno scientemente preparato, per estirpare dall'Istria i1 ceppo latino-veneto, autoctono da oltre duemila anni. Lo sfoltimento etnico, iniziato con le foibe, ebbe il suo apogeo con la strage di Vergarolla un vile attentato terroristico, di chiara matrice filo slava, avvenuto a Pola il
18 agosto 1946, nel quale morirono110 italiani Si concluse con l’esodo di massa di oltre i192 % della popolazione italofona. Gli esuli optarono per l'Italia„ non per spirito di avventura come ebbe a scrivere qualche personaggio dalla mente ottenebrata da ideologie di parte, ma per una scelta di fede e di libertà. L'appello lanciato dagli slavi, in quel giorno infausto, fu chiaro e forte: "vogliano questa terra a tutti i costi, pertanto gli Italiani devono andarsene."
Con la perdita della Venezia Giulia e della Dalmazia, gli esuli, con il loro sacrificio, pagarono il conto per la sconfitta di tutti gli Italiani.
Se Canale 5 voleva commemorare degnamente la "Giornata della memoria", non poteva farlo nel modo peggiore. Coloro che hanno vista la trasmissione hanno capito che, una frangia ancora consistente di Italiani è passata dal negazionismo di ieri al giustificazionismo di oggi. Mi appello al Dirigenti di Canale 5 e credo: se questo è il vostro contributo per riconoscere agli Italiani esodati il diritto di entrare nella storia e di riappropriarsi della loro memoria, e meglio che li dimentichiate. Non solo con il vostro servizio avete giustificato la barharie titina, ma avete fornito a Slovenia e Croazia un alibi per minimizzare le loro colpe. Per il finale gratuito il mio giudizio e negativo: il vostro messaggio e stato subdolo e fazioso ma soprattutto inaccettabile per il popolo degli esuli.