Lo scorso ottobre, nella Chiesa di Santa Croce di Trieste, alla presenza di parenti, di amici e di fedeli che lo hanno conosciuto e stimato nei sessant’anni del suo ministero, Monsignor Claudio Privileggi ha celebrato il suo giubileo sacerdotale. Era stato consacrato sacerdote a 23 anni, dal Vescovo Monsignor Raffaele Radossi, nella meravigliosa Basilica Eufrasiana di Parenzo il 31 ottobre del 1943. Si impegnò subito nell’assistenza e nel conforto ai congiunti degli infoibati e dei dispersi, accorrendo dove c’era bisogno di soccorso. Da Parenzo si trasferì a Pola e da lì, dopo l’esodo, a Gorizia. Fu per tre anni cappellano degli esuli alle Casermette, nonché catechista presso l’Istituto Provinciale dei sordomuti. Poco sapremmo di lui e della sua vita di docente di Religione se non ci fosse passato tra le mani un dossier contenente la trascrizione di alcuni temi fatti dai suoi alunni delle Scuole Medie e dell’Avviamento a Cervignano del Friuli negli anni 1953- 54. Si sa che, per la loro peculiare ingenuità, i ragazzi sono portati a vedere l’animo umano con la disarmante trasparenza che agli adulti è negata. Il ritratto che ne risulta è un compendio di psicologia, un profilo che mette a nudo le virtù e i punti deboli sia dell’uomo che del ministro di Dio. Si potrebbe discutere sui meriti e sui metodi del docente, ma dovremmo anche apprezzare la sua strategia nei confronti di coscienze acerbe alle prese con i primi problemi esistenziali. Si sa che il periodo che va dall’adolescenza alla giovinezza è considerato tra i più difficili da gestire da parte di chi si occupa di propedeutica. L’insegnante viene spesso giudicato impietosamente dagli stessi allievi e il risultato appare sconcertante o divertente a seconda di come lo si valuti. Da questo rapporto scopriremo non solo le attitudini caratteriali di don Claudio Privileggi, uomo e docente, ma anche le pulsioni con cui ha gestito il suo mandato. Ne esce un immagine severa e gioiosa insieme. I temi: Il nostro professore di Religione si chiama Don Claudio Privileggi. E’ un uomo di statura normale, ha i capelli neri è sempre allegro e contento. (Paul Giuliana) Dopo essersi seduto gira sulla sedia come un perno e sembra una figura di giornale umoristico. Però quando spiega è tranquillo e serio. (Stabile Luciana) Prima che io venissi a Cervignano, le mie compagne me lo descrivevano come un sacerdote assai strano. Durante l’ora di lezione fischiava come un merlo e i suoi scherzi e le sue barzellette facevano ridere l’intera classe. Il suo slogan preferito è: “Ah povero prete!” e mi piace assai il tono con cui lo dice. Don Claudio deve amare molto la musica, specialmente quella lirica, perché accenna spesso a motivi d’opera. Nonostante queste stranezze (credo sia nato in marzo) sa spiegare molto bene la lezione. (Eliana Roson) Suonata la campanella vediamo arrivare il professore allegro e ridente, come la iena ridens, che ho visto su “Paperino”, il mio giornale preferito. Poi incomincia il divertimento, per prima cosa fa l’appello chiamandoci con nomi strani che non esistono né in cielo, né in terra. Per esempio la Trevisan è chiamata “Celeste Aida” solo perché si chiama Ida. Si slaccia spesso i bottoni della tunica, non so perché lo faccia, forse perché la veste gli va stretta o forse perché ha caldo. (Fior) Don Claudio è una persona di bell’aspetto. E’ alto, un po’ magro e quasi sempre sorridente. Ha un animo buono e caritatevole. Mi è simpatico perché ci fa tanto ridere con i suoi racconti. Lo vedo spesso correre come un fulmine con la Lambretta emi soffermo a guardarlo pensando alle cose ridicole che racconta. (Fabris Adolfina) Don Claudio è un tipo goloso. Un giorno che la mia amica Zanchetta, aveva in mano una caramella se la chi è stato e quando il colpevole non si fa avanti a Don Claudio viene una nuvola di nebbia e si arrabbia. (Scarel Giuseppe) Per me la Religione non è una materia pesante come le altre, anzi è molto piacevole. Non so se sia così anche per i miei compagni.A sentir loro, Don Claudio sarebbe un tenore, non dico che non abbia una bella voce, di sicuro è il miglior parroco canterino che io abbia mai sentito. (Oblach Renato) Oltre a parlare seriamente durante la lezione, verso la fine dell’ora gli restano ancora pochiminuti per scherzare tanto per tirarci su ilmorale, come fa Walter Chiari. (Ceppelotti Paolo) Non sempre Don Claudio è brillante, anche lui ha le sue giornate “nere” e i suoi occhi sembrano sputare fuoco. Non fischietta piùma brontola; allora le pareti dell’aula sembrano crollare, i banchi si scuotono e gli alunni tremano. Solo allora incomincia a spiegare la lezione del giorno. (Mazzer Carla) Molto importanti sono gli argomenti che quest’anno trattiamo. Ma la lezione che più mi è rimasta impressa è stata sul “matrimonio”. Avevo un concetto diverso su questo sacramento da come il nostro insegnante ci ha spiegato . Credevo che il sentimento che portava all’altare gli sposi fosse la passione. Invece dalla spiegazione che ho sentito da Don Claudio il vero amore è totalmente diverso. (Danila Tolloi) Non si può dire che Don Privileggi sia cattivo, ma se fosse un po’ più comprensibile e si lasciasse meno trasportare dal nervosismo sarebbe più benvoluto. Spero che con il tempo capisca che noi ragazzi in fondo non siamo poi tanto cattivi come lui vuole farci credere. (Zuliani Anna Maria) Per me non è l’ora di Religione che è insopportabile, ma l’insegnante. (Paravano Marisa) Per uno scherzo Don Claudio si è imbestialito. Sembrava un pomodoro tanto era rosso. Credeva di farci paura,ma noi sapevamo che prima o poi gli sarebbe passata. Per due o tre settimane è stato intrattabile, non sorrideva più, ma ora si sta calmando e fra non molto tornerà a fischiettare come un merlo. Però deve essere proprio un sant’uomo se ha avuto la vocazione di diventare sacerdote, perché ha una voce bellissima e gioca molto bene a football. Sono sicuro che avrebbe potuto diventare celebre come Julinho. (Pradal Renato) Nonostante il mio insegnante abbia un’ottima competenza in materia e la spieghi benissimo non mi riesce simpatico per il semplice motivo che basta contraddirlo per fargli saltare la mosca al naso. Se è di buon umore e allegro è assai simpatico. Prima di uscire si mette il berretto per non mostrare la pelata. (Scarpin Ivo) Alcuni amici di scuola dicono che il nostro insegnante di Religione sia cattivo, ma io non la penso così. Solo mantenendo l’ordine gli alunni possono imparare con profitto. Don Claudio Privileggi è un uomo istruito e che sa qual’è il suo dovere. (Baldin Frediano) Le ore di Religione non sono tutte uguali, alcune sono interessanti e allora nell’aula si fà silenzio, si sente solo la voce dell’insegnante. Alle volte penso che non sia troppo buono, ma forse bisognerebbe conoscerlo meglio. (Aita Luisa) Non vorrei essere preso per uno sbruffone se dico che perme l’ora di Religione è la più attesa. La fede che mi fa credere in Dio, merita una conoscenza più approfondita perché ciò che sappiamo è tutt’altro che ovvio. Se nella vita metto in pratica quanto ho imparato a scuola lo devo al mio insegnante di Religione che sa trovare le parole e gli esempi adatti per farci capire anche gli argomenti un po’ scabrosi. Solamente quando si arrabbia dovrebbe sapersi dominare, se non altro per dare l’esempio. (Nevio) P.T. fece dare. In cambio le diede dieci lire dicendo: -”Tieni, non vorrei che dicessero che tu mantieni il prete.”- Penso che consumi poche scarpe perché va sempre in bicicletta.Dicevano che era cattivo,ma ora che l’ho conosciuto posso dire che è tutto il contrario. (Mazzaro Annamaria) Don Claudio Privileggi, il mio catechista, è un tipo sempre allegro e sorridente. Ha un viso che ispira simpatia. Quando entra in classe fischietta e dopo aver detto una preghiera, si siede e incomincia a prendere in giro e a dare soprannomi a noi scolare. Ci racconta barzellette, canticchia qualche canzoncina. Il suo riso è così contagioso che ridiamo pure noi. Quando spiega la lezione invece non ride, ma desidera che si faccia silenzio. (Thouverrai Liliana) ... in classe cerca di essere severo per farsi rispettare, ma le sue sgridate non ci fanno effetto: la sua faccia paffuta mette allegria. Com’è in classe così è in paese: non c’è nessuna differenza. Lo si vede quasi sempre in bicicletta, la sua fuori- serie nera. Fischietta come un merlo e canta abbastanza bene. (Aita) A volte perdiamo l’ora perché Don Claudio ci racconta le sue avventure davvero comiche. Ma in fondo è anche severo, da quello che ho sentito appioppa molte note che particolarmente ai ragazzi fanno venire le orecchie rosse. Quando entra in classe, porta il basco e canta le canzoni di San Remo. Se non fosse per la tonaca, a vederlo non sembra nemmeno un prete. (Zanchetta) E’ allegro, gioviale, simpatico, non il solito sacerdote monotono come gli altri ecclesiastici. Insomma è un tipo sportivo ed è anche un appassionato di fotografia. Inoltre è esperto in canzoni, le sa tutte e credo che in questa materia potrebbe concorrere a “Lascia o raddoppia”. (Cobianco Giuliana) Don Claudio ha una bella voce ben intonata, spesso si mette a canticchiare canzoni famose o brevi pezzi d’opera, imita la tromba e il fischio dell’arbitro. A volte richiama chi fa troppo chiasso. Quel qualcuno il più delle volte sono io, d’altronde, non posso fare a meno dì scherzare per le sue amene trovate. Quando poi esagero Don Claudio mi mette in ginocchio o mi manda fuori della porta. Allora nella nostra aula cala un cupo silenzio, però appena ci volta le spalle gli scherzi e le mascalzonate ricominciano. Sebbene si studi poco o niente la Religione, le cose che lui ci spiega rimangono impresse nella nostra memoria. (Giorgio Tassinari) ... a volte noi abusiamo troppo della sua pazienza ed allora accade l’inevitabile. (Rossi Roberto) Don Claudio ci spiega argomenti difficili con parole semplici e chiare, come se si parlasse di sport. (Raimondo di Strassoldo) Il nostro insegnante di Religione non è un prete comune. E’ molto profondo, parla con chiarezza, senza fare discorsi complicati. Ci addolora sentire che alcuni popoli uccidono i sacerdoti, io sono sicura che se Don Claudio andasse tra quegli incivili, lo accetterebbero. (Rossi Maria Grazia) Quando entra in classe con il suo viso amabile illuminato da un sorriso mi pare di essere in un altro ambiente. (Gorghetto Sante) Molte persone lo considerano troppo moderno, altri dicono che dopo un incidente nel quale si era rotto la testa è diventato un po’ toccato. Personalmente credo che in tutto il Friuli non si trovi un prete così buono, così allegro, così religioso e istruito come lui. (Zampar Francesco) ...noi alunni abbiamo con lui la massima confidenza alle volte però oltrepassiamo i limiti che la buona educazione ci impone. (Cartasegna Mario) Don Claudio è quasi sempre allegro. Purtroppo qualche volte è arrabbiato o nervoso ed allora ci tocca subire quell’odioso silenzio che penetra nelle orecchie come una frustata. Nei miei riguardi Don Claudio si è dimostrato ingiusto perché una volta che avevo ottenuto dieci nel compito me lo ha portato a sei perché avevo copiato una risposta dal Catechismo. Altri miei compagni ne avevano fatte di peggio e se la sono cavata con minor pena. Io non mi lamento del modo di fare del nostro Professore, anzi vorrei che anche gli altri insegnassero così. (Cigna Italo). Come si usa dire nel gergo scolastico, Don Claudio è di “manica larga”, cioè non misura con il contagocce il mezzo punto, preferendo “abundare quam deficere”. Non ci tiene nascosto il voto, anzi ce lo comunica sperando che lo possiamo migliorare. (Basso Dino) Don Privileggi è un uomo allegro e gioviale a cui piace ridere e far ridere. Solo quando ci parla di Dio diventa serio. Non sempre l’ora di Religione può essere allegra, poiché anche Don Claudio qualche volta sente i crucci della vita terrena. (De Biasio Livio) C’è sempre qualche maleducato che approfitta per fare la marionetta o il cretino. Ciò fa perdere la pazienza al nostro Professore, che irritato finisce per tenerci sotto disciplina. Qualcuno dice che l’ora di Religione è la più indigesta. (Covella Vittorio) Il nostro insegnante di Religione, quando è stanco, ci spiega la lezione brutalmente, allora ci stanchiamo pure noi. (Musclot Roberto) Peccato che non possiamo avere Don Claudio con noi di più di un’ora la settimana. Ha una bellissima voce, quando entra in classe canta o fischia. Nemmeno Teddi Reno né Claudio Villa l’hanno uguale. Quando mi confesso da lui poi mi sento bene, con lui ci si può confidare liberamente. Il nostro sacerdote è un asso in tutto e per tutto. (MaioriMarisa) Una volta il nostro insegnante di Religione ci cantò un pezzo d’opera accompagnandosi con l’armonium. Mi lasciò sbalordita... non immaginavo che avesse una voce così bella. Però se si arrabbia tutta la classe trema. (Bidoli Sandra) Dopo averci fatto scrivere le parole della canzone “Salve Regina fulgida” ha voluto che la cantassimo.Ma nessuno di noi ha cantato perché siamo rimaste ammirate dalla sua voce degna di un grande baritono. Di lui noi non possiamo lamentarci perché sebbene sia un po’ severo è una pasta d’uomo. (Walter Pontin) Il nostro parroco è di Cervignano, è simpatico e anche un po’ ridicolo. Ha una voce gagliarda. Alle volte s’arrabbia, ma poi si calma e fischietta come un usignolo. Ci insegna la Religione vera e propria e come dobbiamo comportarci nella vita. (Tesolari Corrado) Nelle altre classi i ragazzi dicono che per una buona mezz’ora Don Claudio parla soltanto di canzoni e di sport e nell’altra mezz’ora spiega la Religione. (Olivo Nordio) Durante il primo trimestre detestavo Don Privileggi perché mi aveva messo in castigo (anche se lo meritavo). Da un po’ di tempo invece mi è diventato simpatico. Penso che se fosse diventato un cantante a quest’ora avrebbe avuto un gran successo e girato il mondo. Il programma di quest’anno mi ha illuminato nel modo di confessarmi. Con questo chiudo il mio compito perché non ho nient’altro da dire. (Narducci Giuliana) qualche volta l’insegnante di Religione ci impone di stare zitti, ma tra noi c’é sempre qualcuno che apre il becco e allora Don Claudio chiede chi è stato e quando il colpevole non si fa avanti a Don Claudio viene una nuvola di nebbia e si arrabbia. (Scarel Giuseppe) Per me la Religione non è una materia pesante come le altre, anzi èmolto piacevole. Non so se sia così anche per imiei compagni.Asentir loro, Don Claudio sarebbe un tenore, non dico che non abbia una bella voce, di sicuro è il miglior parroco canterino che io abbia mai sentito. (Oblach Renato) Oltre a parlare seriamente durante la lezione, verso la fine dell’ora gli restano ancora pochiminuti per scherzare tanto per tirarci su ilmorale, come fa Walter Chiari. (Ceppelotti Paolo) Non sempre Don Claudio è brillante, anche lui ha le sue giornate “nere” e i suoi occhi sembrano sputare fuoco. Non fischietta piùma brontola; allora le pareti dell’aula sembrano crollare, i banchi si scuotono e gli alunni tremano. Solo allora incomincia a spiegare la lezione del giorno. (Mazzer Carla) Molto importanti sono gli argomenti che quest’anno trattiamo. Ma la lezione che più mi è rimasta impressa è stata sul “matrimonio”. Avevo un concetto diverso su questo sacramento da come il nostro insegnante ci ha spiegato . Credevo che il sentimento che portava all’altare gli sposi fosse la passione. Invece dalla spiegazione che ho sentito da Don Claudio il vero amore è totalmente diverso. (Danila Tolloi) Non si può dire che Don Privileggi sia cattivo, ma se fosse un po’ più comprensibile e si lasciasse meno trasportare dal nervosismo sarebbe più benvoluto. Spero che con il tempo capisca che noi ragazzi in fondo non siamo poi tanto cattivi come lui vuole farci credere. (Zuliani Anna Maria) Per me non è l’ora di Religione che è insopportabile, ma l’insegnante. (ParavanoMarisa) Per uno scherzo Don Claudio si è imbestialito. Sembrav