La Stampa, minimizzati - foto
II 31 agosto scorso l'avvocato Giancarlo Gonan inviava via fax da Imperia questa letters al direttore de "La Stampa» di Torino: «Come ben sa, il sacrosanto servizio di informazione reso ai lettori non pub ritenersi disgiunto dal correlative dovere di dimostrare la massima precisione soprattutto quando si intendono riassumere, sia pure schematicamente, fatti storici, e di cronaca, di non secondaria importanza. Mi riferisco al le cartine riproducenti il territorio corrispondente alla ex Jugoslavia a pagina 5 del numero di mercoledi 30 agosto 1995, eve, a fiance del titolo "La Bosnia nel la Storia», sono ravvisabili alcune macroscopische imprecisioni nelle quali un giornale autorevole come "La Stampa», per rispetto della verity storica, non dovrebbe cadere. Infatti: a) la cartina n. I riferita al 1739, riporta erroneamente conglobate nei confini delAustria-Ungheria le intere Istria e Dalmazia, le quali invece vere e proprie regioni italiane d'oltre Adriatico per lingua, ante e cuttura sono appartenute quasi completamente alla Serenissima Repubblica di Venezia fine al trattato di Campoformio del 1797; b) al di le del refuse relative alla cartina n. 2 (il Congresso di Berlino e del 1878e non del 1739), la cartina n. 4, come la n. 5, non indica la sovranita dell' Italia sully zona di Zara, nd la cartina n. 5 indica l'appartenenza all'Italia della zona di Fiume (che non fu "annessa)) all'Italia nel 1941, ma entrò a far parte della madrepatria nel 1924; c) da ultimo ma non ultimo, non posse esimermi dal far notare che i1 trattato di Osimo -ultimo capitolo dell'"abbuffata territoriale» della ex Jugoslavia a danno delle nostre terre orientali (dopo la cessione a Belgrado nel 1947 della Venezia Giulia, di Fiume e di Zara e l'esodo di 350.000 nostri connazionali vittime dimenticate di una vera e propria pulizia etnica ante litteram) -non e del 1954, bensi del 1975 (cartina n. 6). Grata pertanto se vorra cortesemente pubblicare queste poche righe a ristabilimento della verita di fatti e situazioni che hanno interessate direttamente anche casa nostra e i destini di centinaia di migliaia di nostri conterranei, mi e gradita l'occasione per inviare i migliori
Non avendo visto pubblicato alcunché della sua letters, ne avendo ricevuto un cenno di riscontro. Gonan cosi scriveva il 23 settembre scorso con riferimento alla sua precedence, con l'annotazione di essere figlio di profughi istriani e consigliere del Comitato di Imperia del-I' Anvgd: "Pur comprendendo i problenn derivanti dall' indubbio numero delle missive che ogni giorno pervengono alla rubrica "Lettere al giornale),, mi voglio augurare, quale affezionato lettere (ed estimatore) del Suo quotidian, che la mancata pubblicazione della mia sommessa rischiesta di precisazioni sia da imputare ai soliti problemi di spazio o, comunque, alla convinzione di avere ritenuto esaustiva la lodevole lettera del Sig. Ezio Gentilcore di Pinerolo, apparsa sul numero del 1o settembre u.s. Poiché, peraltro, non voglio neppure lontanamente immaginare di avere toccato qualche taste poco gradito, ne del resto intendo farmi sfiorare dal sospetto di es-sere state vittima di un qualche sistema di censura (?!) del tutto estraneo alto spirito democratico del Suo giomale. Le sarb grate se vorra confortarmi quantomeno con un cortese riscontro,
La lettera del Gentilcore puntualizzava soltanto t'errore d'aver considerate l'Istria e la Dalmazia gib annesse all'Austria-Ungheria nel 1739. Ma ecco come il segretario di direzione de "La Stampa» ha risposto a Gonan il 2 ottobre scorso: "La ringraziamo per la contend letters del 23 settembre e Le assicuriamo che la Sua letters del 31 agosto non e stata assolutamente censurata. Probabilmente non si e ritenuto di pubblicarla poiche era gib stata inserita tin le lettere quella del signor Gentilcore. Quanto agli errori contenuti nelle canine, ce ne scusiamo melte e desideriamo anche precisarLe che alcune imprecisioni circa le sovranite italiane nella regione possono essere dispese dal fatto che le canine sono state riprese da una rivista francese. Circa invece l'errore nella data del Congresso di Berlin, forse era contenuto solo nella prima edizione della Stamps, quella che Lei avra visto, poiché nelle edizioni successive la data indicata è corretta, come potra vedere nella fotocopia allegata,
La lettere non è state, dunque, .censurata» ma ignorata del tutto, lasciando nei lettori ivi compresa fra i più attenti indubitabilmente la signora ministro degli Esteri la convinzione che Zara non apparteneva all'Italia, che Fiume fu annessa nel 1941 e che il trattato di Osimo fu stipulate nel 1954. Ma per-chi prendersela se gli errori sono di fone francese? Una belle in formazione!