Didascalie
II simholo del vertice Europeo di Firenze
Sintesi di alcune testate della stampa straniera
Stemma mediceo in oro per i Capi di stato e di Governo
Dopo il preannuncio ecco il commento conclusivo sui due convegni europei che si sono svolti a Firenze. 11 primo ha riunito, insieme a numerose delegazioni internazionali: i rappresentanti degli stati firmatari degli accordi di Dayton. che posero fine alla sanguinosa guerra civile tra le schegge impazzite originate dall'esplosione della vecchia repubblica jugoslava. 1 partecipanti hanno concordato sul completodisamiodei contendenti e sulle prossime elezioni. II secondo, quello che ha comportato per la circa imponenti opere di manutenzione e di abbellimento, e stato dedicato al'incontro tra i capi di stato europei per un nuovo passo in avanti sulla strada che conduce ad una maggiore union del continente. Si sono tenuti dibattiti sulla cosiddetta mucca pazza», che ha tolto finalmente il disturbo, su una futura Europolizia, una sorta di FBI europea in grado di operate al di la dei confini, sulla moneta unica europea, sulla possibilità del rientro del-la lira nello SME, sul problema della disoccupazione. ecc. Si sono avute anche da pane di tuns, elogi alla presidenza del semestre italiano, che lascia dietro di se una scia di si mpatia. apprezzamento e fiducia.
Le riunioni si sono svolte nella fortezza, dedicata a S. Giovanni Battista, chiamata comunemente fortezza da Basso. Si tratta di un imponente complesso cinquecentesco, capolavoro di architettura militare medicea.opera di Giuliano da Sangallo. Costruito lungo l'antica cinta muraria, ora sostituita dai viali di circonvallazione, e oggi praticamente a ridosso del centro storico. Oltre ad avere mura solide. abbellite da un imponente timone rivestito di pietre tagliate a forma di diamante e alternate con altre a palla schiacciata, possiede all'interno strutture modernissime ed un collegamento telematico unico. Fomito anche di un ospedale da campo, allestito dalla Sanita Militare, e stato attivo per ferite da taglio. contusioni, distorsioni, scottature. ecc. Durante i colloqui e stato curato anche i1 presidente britannico Major per una fastidiosa faringite.
Un piccolo esercito di circa quattrocento bellissime ragazze, al1'80% fiorentine, bionde e brune. bianche e mulatte. dai 18 ai 28 anni. ha accolto, accompagnato, informato i quattromila partecipanti. Proprio queste sono state protagoniste di un eurosalvataggio». II ministro degli esteri di Malta (paese associato) che cercava di incontrare, prima del Vertice, il nostro presidente del consiglio, impedito a riceverlo dal protocollo, e stato bloccato da un cordone di splendide e irremovibili signorine. II maltese non ha insistito e non si e registrato l'incidente diplomatico temuto.
Impeccabile il servizio ristoro che ha allestito 12000 pranzi al self-service. 4000 briosc, 12000 caffe ed altrettanti tramezzini. Di versi omaggi sono stati offerti agli ospiti: uno stemma mediceo in oro ai capi dello stato e di governo e un giglio fiorenlino in argento ai ministri degli esteri, al posto dei comuni distintivi commemorativi laccati che si distribuiscono in queste occasioni. II maestro Guarnieri ha decorato per i partecipanti un piano di porcellana, raffigurante il volto di Lorenzo il Magnifico. contornato da quindici !oldie a rappresentare gli stati europei. Egli ha inteso cosi ricordare il ruolo avuto da quel personaggio che per prime ebbe una vision europeista, con centro propulsore Firenze. Per evocare la formazione politica del-Fullào, Prodi ha pensato di donate addirittura una piccola confezione di olio. naturalmente toscano, in onore della regione sede del Vertice. Ai giornalisti, infine, e stato regalato un simpatico gioco di pazienza per comporre e scomporre la fortezza da Basso.
Uno sventolio di stendardi bianco-neri, come se si trattasse di una manifestazione juventina. ha accolto gli uomini di stato, provocando un ceno stupore tra i fiorentini, molti dei quali vedono con occhi dipinti calcisticamente di viola. In realtà si trattava di un'opera d'arte moderna, firmiata dal l'artista Daniel Buren. Se-condo l'intenzione del l'autore, quelle bandiere volevano rappresentare alberi bruciati e stecchiti e ricordare in tat modo la tragedia dei Balcani. Una curiosità: in barba al la rigorosa sorveglianza e ai supercontrolli qualcuno e riuscito a portare via, come ricordo, ben sei vessilli alti addirittura sei metri! E dopo i1 lavoro feste, cene, musica. Notte d'incanto nel giardino dei Boboli, realizzato dal Tribolo e dal Buontalenti, per ordine del granduca Cosimo I, per ascoltare l'irripetibile musica di Verdi ed emozione per le 2500 persone convenute nel magico parco di Palazzo Pitti. Storica la passeggiata dei Gran-di da Palazzo Vecchio, illuminato da mille fiaccole, attraverso la galleria degli Uffizi e il Corridoio Vasariano fino a Palazzo Pitd, ricalcando il percorso degli antichi sovrani medicei e lorenesi, dalla sede del Governo alle loro residenza. Poi la serata <<Europa mon amour». trasmessa in eurovisione, per 800 invitati. in Piazza della Signoria, al meglio di se con la fontana del Nettuno restaurata e la Loggia dei Lanzi, finalmente liberata dalle eterne gabbie e impalcature. Possiamo quindi affermare che la citta, e conseguentemente l'Italia, hanno questa volta effettivamente ben figurato.
E i fiorentini? I due Vertici hanno comportato la chiusura di molte strade e l'inevitabile sequestro» in auto di un numero grandissimo di persone. Nella zona proibita era interdetto anche il transito pedonale. L'accesso era consentito solo ai giornalisti muniti di un vistoso lasciapassare giallo. Ciò nonostante. una disinvolta studentessa, in bicicletta, e riuscita a passare con una tessera plastificata gialla di una discoteca della vicina località di Campi Bisenzio. Un'altra ragazza, dopo avere scavalcato una transenna, si e candidamente giustificata affermando di non sapere quanto si stava svolgendo. Gli intasamenti stradali, protrattisi per ore, verificatisi soprattutto appena iniziati i colloqui per la Bosnia, hanno convinto i fiorentini a rimandare affari, appuntamenti, acquisti e commissioni. Mold sono andati in vacanza per quattro giorni, approfinando della festività patronale di S. Giovanni Battista. E poiche dai tempi di Calandrino e Buffalmacco la burla e di casa a Firenze, si e avuta, in questa occasione, anche un'euroburla. Certamente dei buontemponi hanno compilato un Onto manifesto. intestato vPrefettura di Firenze., invitante la genre a restare in casa nei giomi del Venice e a fare provviste alimentari, proprio come se si trattasse di un vero e proprio coprifuoco. Panico conseguente tra i commercianti, che per la verità, hanno fatto ben pochi affari. La scelta dei residenti di stare alto larga, volenti o nolenti. ha finito per prevalere. C'e stato. poi. anche chi ha dimostrato contro il Vertice europeo. giudicandolo troppo arrendevole ad un'Europa vdei padroni» e auspicando, invece, disegni economici e politici diversi dai rappresentanti dei quindici protagonisti. Siamo in democrazia e ognuno e libero di esprimere la propria idea. Pere sono censurabili he invettive rivolte alle forze dell'ordine servi dei servi dei servi» e soprattutto le scritte con vernice rossa e nera suite facciate di edifici appena restaurati e rimessi a nuovo per l'occasione. Qualche per-la: davanti a una banca si e potuto leggere: da rapinare» e poi i soliti <<meno orario, più lavoro; la casa e un diritto». ecc.
Un'altra manifestazione, per' ordinata e tranquilla. e stata indetta dal Movimento Federalista Europeo per un chiaro messaggio rivolto alla costruzione di un'immediata federazione europea. Colpiti dal fascino di Firenza,dai concerti, dalle mostre i giornalisti stranieri hanno espresso giudizi unanimemente positivi apprezzando e lodando la sicurezza, l'efficienza e la cortesia ricevuta. Fa eccezione il solito... tedesco, corrispondente della Frankfurter Al lgemeine
che ha giudicato in maniera agrodolce la citta ed carattere polemico e spigoloso dei fiorentini. <<E vero ha scritto che Firenze non aveva la necessità di rilanciare la proprio im
magine, come Napoli due anni fa, ma mi aspettavo più entusiasmo e meno discussioni. Invece no! I fiorentini sono signori e non vogliono rinunciare al le proprie abitudini. Mai!»
Giulio Moschi