Didascalia: Tra Mariuccia e Mario Longo, Alice Mese e Rino a Mario Tagliapietra al convivio per San Tommaso alla Lanterna d'oro a Gorizia.
Alla tavola di Angelo Conticon Maria Pia Chierego Chiapella e Italia Chiergo Foramitti e i coniugi D'Osulado a Gorizia
Il presidente dell'Anvgd, Edo Apollonio, ha porto il benvenuto ai partecipanti a Gorizia al convivio per San Tommaso recando il saluto del sindaco del Libero Comune di Pola in esilio, Bernardo Gissi, cui ha augurato buon lavoro per la fresca nomina a presidente della Federazione delle associazioni degli esuli. Giuliano- Dalmati.
Luigi Nutrizio e familiari con Roasio e Michelini, i titolari del ristorante Kappa dove per tanti anni si sono svolti gli incontri a Gorizia e che si ripromettono di aprire al più; presto un nuovo locale.
I nipoti si sono messi d'accordo per ravvivare l'ambiente in cui vivo in piena serenità con l'impagabile Marici, mia moglie, vigile e sempre affannata come tutte le nonne. Tanto per rompere, e per il gusto di farti drizzare gli orecchi, con una strizzata d'occhio mandano in avanscoperta la Sara, che. con una lieve carezza, nel far inumidire gli occhi fa scattare l'allarme nel mio cervello che già paventava la carica dei... Cinque sui ricordi del nonno con quei .perché.... spiegaci.... che mettono a dura prova la pazienza di chi deve dare la risposta.
Dai nonno!, spiegaci cos'era quella frasca che segnalava l'autorizzazione spaccio vini dai Misson e, per carità cristiana, non menzionare più il proibitissimo gioco della morra del quale non riusciamo ad individuare l'utilità didattica anche se, ma tanto timidamente, affiora cosa potrebbe essere un sano egoismo lontano per il dal firmo di quei luoghi di perdizione (se siamo riusciti ad interpretare in proposito le parole della nonna!).
Calmati, calmati; lo mettiamo al bando proprio perché quel gioco l'abbiamo provato fra noi e, con tutta la buona volontà di immedesimarci nel tuo tempo, e luogo l'ora, non siamo riusciti a capire in cosa consistesse l'abilità di quei sudati atleti (non adombrarti perché non intendiamo recarti offesa) che per il nostro atomico, comprendonio é solo un ozioso tira e molla per giustificare primo peccato di gala dopo il diluvio universale. Ma vuoi tu metterlo a confronto con i modernissimi video giochi ed i computer che non disturbano la quiete pubblica?
Cosa posso rispondere? Che ai miei tempi anch'io riuscivo a dormire con la testa appoggiata sul quadrante della .scomposizione del venni, mentre l'autonoma centralina di tiro della torte trinata era inattiva ed i cannoni da 320 sparavano, per il loro collaudo, alle mie spalle! Comunque sia, per farvi star buoni non vi narrerò una storia ma entrerà a piedi pari nella disamina del serio problema della pubblicità, spiegandovi per prima cosa cos'era quella frasca: era solo e soltanto ma con quanta risalto te lo potrebbero dire i cultori del .buon bicchiere che attendevano quell'esposizione una giovane pianta di ginepro che, in esenzione del bollo sulla pubblicità con le sue verdissime foglie aghiformi, ti solleticava il naso. prima di allietarti la vista, per farti arrivare in bocca quell'acquolina invogliante a degustare del buon vino genuino, che dai Misson era una garanzia di origine controllata: il versante ovest della Brestoviza che confinava da una parte con l'Antoni, mio santolo, e dall'altra con la .stanzia dell'Ernesto Runco che, con tutte le sue vigne, imbottigliava solo il nettare del Toni, mio padre!
I nostri nonni dicevano che «al buon vino non occorre insegna, ma loro che vivevano in uno stato quasi letargico, turbato di tanto in tanto dalle innovazioni tecniche derivanti dal logico evolversi della vita; il mondo di allora aveva una cognizione tutta particolare della vita, che non aveva un preciso scopo da raggiungere. perché comunque andassero le cose la luna continuava con le sue quattro fasi e le stagioni la rincorrevano senza che ci fossero recriminazioni sul caldo o sul freddo. Nessuno cercava di cambiare nome del pane o del vino; mangiavano e bevevano e non avevano altre pretese, le merci le barattavano e la donna si accontentava di essere soltanto una buona moglie, mentre all'uomo bastava l'affetto dei congiunti. Non vi erano contrasti di opinioni in merito al vestiario, ma vi prego di non dare retta ai denigratori, di quei tempi, quando dicono che la foglia di fico era alla portata di tutti e che la confezione non variava dal modello previsto da madre natura. Ora l'umanità nella sua evoluzione è in affannosa ricerca di qualcosa che non sa trovare e che non potrà mai trovare: la tranquillità nella vita moderna! Vi basti pensare che il mio nonno paterno, (cl. 1852) quando aprì gli occhi alla vita vide la sua stanza rischiarata dalla lampada a petrolio, il vostro bisnonno 1881) cantava le serenate sotto i lampioni a gas; ed io, a distanza di tanti anni, vedo ancora i tecnici che installano l'impianto elettrico che doveva dare non solo la luce ma ispirare anche quella allegra canzone pisinota con i versi del Mario Granbassi e la musica dell'indimenticabile maestro Piero Pischiutta..... Che fuse, che ciaro, che magnifica città, che grandiosa e non voglio parlarvi della radio-galena e dell'aereo postale che impauriva i falchetti che volteggiavano sulla vallata guatando la preda..Varda tis, diceva mio padre, .e mi che credevo che almeno lassù per aria iera solo el posto per i usei
La vecchia frasca non si vede ma al suo posto stonerebbe maledettamente una delle tante insegne luminose attorniate da magnifici cartelloni che pubblicizzano dei prodotti d'attualità. Pensate quel che volete, ma per me quell'insegna luminosa e I'emblema di un'epoca che vuol vivere la sua vita senza pregiudizi e senza scrupoli perchè ormai lo sanno anche i sassi che il fine giustifica i mezzi e perché non altrimenti si potrebbe imporre lo slogans contro logorio della vita moderna. La cara e modesta frasca dimenticata, era troppo ingenua per poter sopravvivere al ritmo febbrile dell'umanità moderna contagiata da un morbo incurabile che ha intaccato anche le fibre più refrattarie in questa society che non sa più godere la pace. Non c'e rimedio che possa debellare l'epidemia pubblicitaria che si presenta sempre sotto nuovi volti ma con i sintomi inconfondibili che si compendiano in un binomio indissolubile: .11commercio a la vita e la pubblicità a l'anima del commercio.
Nonno: attento all'attacco d'asma dopo queste profonde citazioni!
Chiudo, chiudo, ben sapendo che quella frasca e ormai rinsecchita e buona soltanto da bruciare nel for-no per cuocere le indimenticabili nostre pinze ( a proposito: a quando la ricetta del l'Erminia. mia padroncina?), ma dovete credermi che in me non c'e alcuna animosità verso la pubblicità che non pub. ne deve morire perché con la sua morte finirebbe ogni iniziativa e sarebbe forse la fine dell'umanità, stanca delle lusinghe, ma sempre in attesa del momento buono per .afferrare... l'attimo fuggente.
Grazie nonno per la lunga lezione e stai tranquillo che prima di gettare un altro sassolino nel tranquillo laghetto dei tuoi ricordi, ci accorderemo tra noi per chi deve sacrificarsi all'ascolto della tue sagge parole; risparmiati il fiato: l'Amen lo diciamo noi!
Francesco Stoppari