Didascalie: Le torpediniere Calatafimi, Missori e Pilo in banchina nel porto di Pola nel 1941 II piroscafo Conte Grande in bacino a Pola nel 1928 (foto inviate da Germano Germanis) Nell'ammirare la foto dello scoglio Sant' Andrea. vista in secondo piano nel ritratto che evidenzia il cantiere navale Scoglio Olivi, che e stata pubblicata dall' Arena del 21.12.96. non posso fare a meno di ringraziare chi ha provveduto a mandate tali foto perche la vista di quei luoghi ha suscitato in me sentimenti di gioia e commozione avendo abitato alto scoglio Sant' Andrea dal '39 al '45, fin tanto che le note vicende ci hanno obbligato ad un trasferimento forzato in citta. Oggi Sant' Andrea e stravolta ed irriconoscibile (un po' come per i biechi dell'Arena) rispetto a quello che era in quegli anni. con un fascino meraviglioso e selvaggio, ma capace di infondere tanta pace e sicurezza; risiedendo II, quanta felicità ho provato, fra pini, mare e circondata dai magnifici forti della mia cara rimpianta citta. Abitanti stabili dello scoglio: la mia sola famiglia. composta da papà (che era il rifornitore di benzina per i MAS), mamma Argentina. mio fratello Salvatore ed io (sembravamo proprio dei .pici. Robinson Crusoe) sempre in giro per I' Isola a caccia, fantasiosa, di qualche preda o a nasconderci l'un e altro per poi cercarci ricorrendoci in tondo; inoltre vi erano Ire capre, due gatti ed un numero imprecisato di galline e conigli. Abitanti non stabili: militi, marina) tedeschi, i quali al primo bombardamento del 9 gennaio del 1944 ci hanno .rubato,, la barchetta per scappare: e poi, marlnai italiani post( a proteggere isola. I nostri cari marinaretti ci hanno fatto compagnia e coraggio (ce lo si faceva reciprocamente) sino all' ultimo, quando, finita la guerra, siamo scappati tutti. Scappare non ha significato dimenticare, anzi, sembra sempre di avere lasciato qualcosa di sospeso da fare, da vedere, da dire, e veramente da dire c'e ancora molto: ricordi ed avvenimenti che sono car( non solo a me, Polesana. ma a tanti altri come me, che hanno vissuto intensamente, anche da lontano. la vita di questa nostra, un tempo, meravigliosa citta. Sono ricordi della mia gioàenta' uguali a quelli di centinaia di altre persone, che come me, a quel tempo erano ragazzi, ma dove in essi si può rivedere come in un film un pezzo di vita trascorsa, forse felice, forse triste, ma comunque di grande valore per ciascuno di noi! Franca Palermo Colombo