Egidio Cerri, Gianmaria Biasi, signora Cerri, Anna Germanis all' incontro di Treviso
Lucille Zannantoni, Paola Valletta, Livio Argentini, Germano Germanis
Fides Vites Poliak, Enrico Cattonaro, Francesco Biasuz
Adelmo Dobran e signora, e Libera Bacia con il marito
Tullio Paparella, Renzo Benvenuti e Giovanni Bradini
Silvana Bilucaglia, Mariella Matessi, Livia Fonda, Ermanno
Rocco, Aldo Venutti, Lucia Aiello, Augusto Grubissa, Lia Cleva, Ada Merni, Belci
Vorrei trovare parole nuove per commentare un avvenimento che si ripete negli anni, sempre eon la stessa commozione, ma con rinnovato di letto. E' il raduno dei liceali del Carducci» di Pola, legati da comuni ricordi di gioie passate, di speranze, di sogni rimasti in sospeso, che vogliono prolungare la loro giovinezza ormai nostalgicamente perduta, in un' atmosfera di pacato, accorato giubilo. che brilla negli occhi, che palpita negli abbracci del bel ritrovarsi.
Quest'anno il luogo a nuovo. Nella deliziosa Treviso, raccolti nella Piazza dei Signori. Signori-le Treviso, coronata da ville venete d'epoca passata, circondate da rigogliosi parchi, giardini fioriti, architetture leggiadre, ii tutto ridente in una giornata piena di sole che ci ha favoriti e riscaldati in un giorno, per noi, già colmo di emozioni.
Siamo arrivati alla chetichella con treno, corriera, macchine, convergenti in piazza dei Signori... «Quali colombe dal desio chiamate». Chissd perché mi viene in mente Dantei Sorridenti per riafferrare la nostra giovinezza lasciata sull'altra sponda, ma prepotentemente attaccata alla nostra memoria che rivive, finesse nei volti degli amici e compagni di allora.
Abbiamo sentito la mancanza di Lia Biasuz, Niki Pelligra, Lilli Faccini, delle sorel le Cimmino, di Mianette Frattoni, della nostra Lelia Caracciolo e del prof. Caffo, suo marito, che con le loro care persone avrebbero completato il quadro della nostra classe. A loro vada il nostro salute affettuosissimo con un arrivederci a presto. Tutte le presenti, gig abbondantemente none, rinnovate negli affetti non solo dei loro figli, ma del le nuore, dei generi e degli adorati nipotini.
Finalmente riuniti ci siamo recati al ristorante «Beccherie» subito dietro piazza dei Signori. La fama di ottimi ristoratori detenuta dai trevigiani a stata con-fermata da un ottimo pranzo che, cominciando con crocchette di olive farcite ascolane e frizzantino a continuato in bellezza e si completato con tiramisù ricoperto di cacao e coppa di panna cotta con frutti di bosco. Personalmente ho preferito la macedonia ricca di frutta per non aggravare il gig superato computo del le calorie raggi unto con baccalà mantecato al la vicentina su fettine di polenta bianca phi frittata di asparagi, risotto di asparagi, pasta e fagioli, baccalà in umido con polenta, filetto in crosta con verdure miste. II tutto innaffiato con Cabernet del Piave e Vino bianco del Piave. Al colmo del l'euforia a stato offerto un gran fascio di rose rosse che tutte le signore hanno gradito a completamento di questo riuscitissimo incontro trevigiano.
II professor Cattonaro ha declamato «Ricordando il Carducci una sua poesia, straordinariamente bella, che ha toccato le corde della profonda nostalgia che ci accompagna e ci accompagnerg nei restanti anni avvenire. Ma quant'è bella e vera c ognuno avrebbe voluto scriverle, ma solo l'autore ha saputo eternare con parole sgorgate dai suoi ricordi, dalle sue emozioni, che sono le stesse di tutti noi, dal suo tormento di esule che, come noi, ha lasciato il cuore in un piccolo porto, in fondo alla penisoletta istriana, dove brilla ancora il sole che ci ha fatto abbronzare per tanti anni, dove spumeggia ancora il nostro bel mare azzurro dove abbiamo imparato a nuotare, dove sono fioriti i nostri primi affetti, in quel nostro Liceo che ci ha dato un' impronta di serietg e compostezza che ancora portiamo in noi.
Adesso basta, non credo di aver detto troppo, anzi, mi sembra troppo poco per commentare il tutto. E le parole nuove di cui mi volevo servire? Dove sono? Come vedete sono sempre le stesse.
Un grosso applauso va al la organizzatrice, l'amica Fides Vites Poliak, che abita a Treviso e che ci ha offerto il meglio della sua belle città e che all'ultimo ci ha voluto fornire copia della belle poesia. Grazie Fides, sei un tesoro Arrivederci amici, compagni cari, alcuni dei quali sono riuscita a fotografare. Lucia Aiello