foto Didascalie: Le nipoti di Anita Franceschini Grossi nella meravigliosa Isola I resti romani delle residenze nella splendida Brioni Invio due foto scattate in luglio. nella mia visita a Pola. dopo 15 anni. il viaggio mi e stato offerto dalle mie adorate nipoti. figlie della mia indimenticabile Elisabetta. E' Stato un sogno viaggiare con loro: cosi care e premurose. ogni mattina mi chiedevano: </Norma. dove vuoi che Ti portiamo oggi!. Entusiaste della nostra terra istriana; era la prima volta che la vedevamo. e per loro espresso desiderio: Volevano vedere la terra dove erano nati i loro nonni e bisnonni!. Nelle due foto scattate nella meravigliosa Brioni, che io pure non avevo visitato mai, si leggono nel loro viso ed atteggiamento. la gioia di trovarsi in un vero <<Paradiso terrestre.. E un' isola magnifica. con piccole lagune. insenature fiorite e vasti boschi; il tutto e molto ben tenuto. Eravamo un bel gruppo di turisti; tut-ti si godevano il bellissimo panorama, ogni volta che il trenino che ci portava in visita. offriva panorami sempre più bell. Eravamo a Pola ospitate all'Albergo <<Histria.. Il servizio e stato buono; tavolate molto abbondanti. però i vari menù che giornalmente gustavamo, non avevano il nostro sapore. La città ha le case, specie il centro, molto malandate. salvo il mercato, rinnovato molto bene con scale mobili, e sopra boutique, bar, tavolini in tutti i versi. pure fuori sui due lati; già intorno pavimentato bene fino a dove c'era la farmacia Rodinic (per intendersi), chiuso questo centro al traffico automobilistico. però il «Caffe Italia. com'e ridotto?! E il Corso é miserevole, salvo qualche negozio che fa un po' di frittura. Povera «Stoia>, nostra. tutta abbandonata, solo la parte e<Camping.. che non ho visitato era frequentata. -Pero alle mie nipoti era piaciuta cosi solitaria. solo con una famiglia quand'eravamo noi. Abbiamo visitato l'Arena, museo sottostante. pure ben tenuto; per.o in giro all'Arena, dove convengono tanti turisti, le cose in giro e la sporcizia nelle strade tanta che fanno perdere il gusto di circonvallare la nostra Arena. E' molto balcanizzato. Le Chiese, S. Francesco chiusa, abbiamo potuto ammirare l'interno, (tenuto in ordine), solo attraverso un oblò di vetro posto nel portale interno di entrata. Così pure la delusione e stata alla chiesa «Plan della Madonna,,, chinsa, porte impolverate: a lato (verso il torso), tavolini di un bar, l'insieme trasandato. Dove abbiamo avuto fortuna (soltanto la seconda volta, per6), a stato alla messa domenicale a S. Antonio, una cara Parrocchia di un tempo. E' stata una forte emozione per me ricordando i bei tempi quando durante il mese di maggio, passavo a prendere la mia cara amica di allora e che da parecchi anni non e più tra noi, Lina Di Tommaso (era sposata Veronese). Portavamo sempre un bel ramo di roselline rosse, che fiorivano copiose nella parete del suo giardino. La Chiesa era comma; predica e canti in croato; però la mia grande sorpresa a stata a fine messa gli inni in lingua italiana. Le mie nipoti mi guardavano e mi stringevano le mani, vedendo i miei occhi lucidi. Hanno molto sviluppato le costruzioni alle periferie della citta. In Siana o viale XX Settembre sono sorti del grattacieli e altri agglomerati con case più o meno grandi. Verso il forte Monvidal (Castagner dalla parte della Via d'Altura), proprio la salita dove stava la cara maestra Morato Mattioli, della quale mi ricordo ancora il <<sontuoso matrimonio. (e di aver gustato pure i suoi confetti); ebbene, if sul monte sono sorti dei grandi palazzi e villette vane; la strada va avanti verso Valmade e si immette in una autostrada: in un battibaleno siamo giunte a Punta Verudella. Visita al nostro Camposanto, dove riposano i miei care nonni materni, la mia cara mamma, perduta quando avevo solo 18 mesi, la mia seconda mamma, e mio zio, questi nella tombe di famiglia; poi non lontano il mio caro zio Francesco Grossi, che era cosi affettuoso con noi e veniva assieme alla zia, a farci spesso visita, negli anni in cui mio papa non si era ancora risposato. Quanti pensieri, quanti ricordi belli e tristi in quel cimitero. L'abbiamo girato dappertutto assieme a una mia cugina rimasta a Pola per i suoi suoceri anziani, quella volta. Assieme alla figlia e marito di questa, abbiamo fatto un bel giro per i paesetti. Pomer Medolino Altura Monticchio; dappertutto al mare c'erano molti turisti tedeschi e gente dell'Est. Tutti i campanili pitturati, giallo, bianco ecc... da lontano facevano spicco, per6... era imbiancata l'origine. Mi complimento anche con il direttore per le bellissime riproduzioni a colori. Avvicinandosi il S. Natale porgo al direttore, ai suoi collaboratori, a tutti quelli che mandano articoli cosi belli, interessanti, alla signora Bissaro Tanda (con la storia della sua vita, potrebbe far stampare un bel libro); e cosi bello quanto finora ci ha raccontato. Vicende vissute con gran fortezza dalla nostra cara gente, che dimostrano la genuinita della loro radice di gente onesta e attiva che non si e lasciata vincere dalla sventura. Auguri per un Natale sereno nel le nostre famiglie a tutta la gente nostra cara istriana, dovunque un avverso destino ci ha portato. Anita Franceschini Grossi