Convegno a Treviso per lesteggiare San Vito, patrono di Fiume. il caà Giuseppe Bondie coadiuvato dalla infaticabile Millà Facchini — entrambi operano nell'ambito del Comi tato Anvgd — hanno mi rabil mente organizzato l'incontro al quale sono intervenuti — come ormai e tradizione locale — anche istriani e dalmati a ribadire l'acquisita unite degli esuli residenti nella Marca Trevigiana. La messa e stata celebrate nella chiesa di San Vito (all'altare anche don Mario Malusà). Nel torso della successive riunione conviviale hanno parlato il com.te Giovanni Stamin ed il cav Giuseppe Bondis che hanno sottolineato il significato delle riunioni fra gli esuli nel ricordo delle loro città ora oppresse dallo straniero, ed hanno ringraziato il col. Franco Caravello — presente in sala — per l'intensa opera svolta quale presidente del Comitato di Treviso dell'Anvgd. Caravello ha risposto, onorato per il privilegio accordatogli può non essendo più presidente dclI'Anvgd. e Vi narlo — ha detto — come colui che con gioia voglia partecipare alla lestn di un taro alnico appartenente, in questo caso, a quella purtroppo grande famiglia costituita dagli esuli in Patrias. Quin-di ha citato le parole di D'Annunzio: .Fiume e l'estrema custode italice delle Giulie, l'estrema rocca della cultura latina, e l'ultima portatrice del segno dantesco. Per lei, di secolo in secolo, di vicenda in vicenda, di lotta in lotta, di passione in passione, si serb6 italiano tl Carnaro di Dante. Da lei s'irraggiavano gli spiral dell'italianita per le coste e per le isole, da Volosca a Laurana, da Moschiena ad Albona, da Veglia a Lussino, da Cherso ad Arbe. E questo e suo diritto storico'. Caravello ha concluso rendendo sun riverente e devoto salu lo alla gloriosa bandiera di Fiume, bandiee mai chinata, se non per onorare la memoria di coloro che per essa sacrificarono la loro vita indipendentemente dal credo politico professato. Nostalgiche canzoni fiumane ed il sempre sentito .Va pensiero« hanno accompagnato il convivio che ha avuto termine con calorosi abbracci e promettenti arrivederci. Alcuni, infine, hanno pensato bone di fare una sorpresa recandosi a casa dell'amico Dino Robba,il baffone, che non era potuto intervenire al convegno per una passeggera indisposizione.