Cara Helen, lo non mi conosci, ma io mi rivolgo a te perché c'è qualcosa che ci avvicina, che consente a entrambe di parlare di Nilde: a te, con l'affetto, direi, filiale: a me, nel ricordo di un'amicizia rinsaldata da tanti anni di scuola trascorsi insieme. E difficile pensare che Nilde non c'è pia con noi, che non la rivedremo pia nei nostri incontri: un altro, doloroso vuoto che si aggiunge ai tanti che dobbiamo registrare. Incontrai Nilde, dopo tanti anni, ad uno dei nostri raduni. Al di la della dolorose vicende della vita, rividi in lei la spensierata ragazzina del ginnasio, ritrovai la dolcezza del suo sorriso, la gentilezza del suo parlare: quel sorriso e la cortesia dei modi rivelavano, senza bisogno di manifestazioni esteriori, i suoi sentimenti di amicizia e di affetto. E questo e cio che io ricorderó sempre di Nilde. Sia pur certa che nessuno di coloro che l'hanno conosciuta potrà imenticarla. Fides Vites Poliak