Questi busti sono stati tolti dall'atrio del Municipio di Pola perché si riferiscono a brani di storia e di cultura sgraditi agli attuali occupatori; un colpo d'obiettivo indiscreta ha potuto rintracciarne la presenza in un ripostiglio di Rovigno; se con l'esodo fossero stati portati via le autorità jugoslave ne avrebbero preteso inflessibilmente la restituzione, come sta avvenendo tuttora, a quarant'anni di distanza, per tutto ciò che, secondo le puntigliose Repubbliche di Slovenia e Croazia, dovrebbe essere di loro appartenenza; e in questa azione di rivalsa non desistono, nonostante le cancellazioni operate verso le cose rimaste; è una ben strana Contestazione, nonostante Osimo, e nonostante la pratica attuata di togliere di mezzo ogni richiamo al passato italiano dell'Istria (non si parla neppure di Fiume, delle isole e di Zara dove ogni retaggio asportabile della cultura latina e veneta è stato fatto sparire). Ed è ben strano il silenzio di chi dall'Italia paga i conti.