NELLO DETTONI .- foto
La generazione albonese degli anni Venti ha pianto con sincera commozione la perdita di uno fra i suoi migliori componenti. Nel trigesimo della scomparsa, avvenuta a La Spezia il 23 settembre scorso, vogliamo ricordare il caro Nello e la sua laboriosa anche se travagliata esistenza. Dopo aver frequentato a Fiume un corso di studi a carattere merceologico, si affiancò con i fratelli nell'avita attività del padre Agostino dimostrando evidenti capacità commerciali che lo accompagnarono negli anni d'esilio a Lerici ove la gestione di una scelta azienda di gastronomia e salumeria divenne oggetto di larga conoscenza e stima fra i frequentatori del piccolo centro turistico e fra gli stessi abitanti della zona ligure. Con entusiasmo adori alle Miziative delle locali associazioni, prima fra le quali quella musicale in cui emergeva per 1c Particolari sue doti canore. «Il primo della classe»: mi è caro ricordare il simpatico appellativo con cui il presidente dell'Operaia lo considerò presente al con. vivio celebrativo di Muggia del 20 settembre dopo aver notata una scarsa partecipazione ai nostalgici canti dell'occasione. Nello si stava, purtroppo, lentamente spegnendo in una clinica spezzina. Va anche ricordato il suo buon senso documentarista di fotografo dilettante, certo ereditato dal suo amato «zio %colo», il noto ed apprezzato Ernesto Gircovich, triestino di nascita. E' sua infatti una ricca serie di fotografie a colori dedicata alla sua Albona appena due anni or sono: una serie studiata e aggiungerò senza tema di retorica prodotta con amore filiale. La maglia della catena che s'è staccata cosi repentinamente dalle fila della gente di Albona è stata degnamente onorata ai funerali con la partecipazione larghissima della popolazione di Lerici e da quella toccante di numerosi suoi concittadini in nome della vecchia Società Operaia per la quale, sin dagli anni giovanili, encomiabile fu il suo apporto. Ed è a nome della stessa Società che uniamo il senso del nostro rinnovato cordoglio ai parenti tutti, alla nonagenaria mamma Nella, ai fratelli Agostino e Loris. Si associa questo settimanale che lo vide fedele inserzionista e collaboratore.
ALDA RESEN - foto
Il 30 ottobre prossimo ricorre il quarto anniversario della scomparsa di Alda Resen, nata a Pola il 31 dicembre 1925. La ricordano: come compagna generosa della vita, il marito Livio Defendi, come madre amorosa, i figli Fabio e Sergio e come sorella premurosa, i fratelli Con-tardo, Maria e Claudia, In sua memoria il marito le dedica questo pensiero: «All'incontro del quarantennale dall'esodo, anch'io ho partecipato per averti sempre più vicina. S'è svolto con tanta semplicità ed una volta di più ho compreso come il tempo non abbia cancellato gli affetti, i ricordi ed i dolori per la terra natia perduta. Tutti voi esuli, ancor oggi sentite quanto profonda sia stata la ferita di una vita improvvisamente troncata, a causa degli eventi di una guerra, che dalle radici madri vi ha staccati. Nel silenzio, tra stenti, fatiche ed incomprensioni, avete ripreso il cammino, dimostrando al mondo intero laforza e la volontà d'animo di voler superare ogni avversità. Continuate a mantenere sempre vivi i vostri usi, i costumi e le tradizioni; portate avanti il vostro calore umano, anche se siete sparsi tra popolazioni diverse, che vi hanno accolto, perché siete veramente benemeriti per dignità ed operosità».