ETTORE VALASSI - foto Si è spento serenamente il 21 febbraio a Gorizia Ettore Valassi, di 90 anni. Nato a Pola il 24 maggio 1893, aveva iniziato a lavorare come disegnatore tecnico all'Arsenale nel periodo austro-ungarico, continuando tale sue attività fino al 1928, quando era ,rato trasferito a Roma, presso Il Ministero Difesa Marina, dove lavorò fino al pensionamento, avvenuto nel 1958. Memore della sua città di origine, aveva mantenuto stretti contatti con gli ambienti istriani di Roma, prodigandosi disinteressatamente in ogni modo nei riguardi di tutti i suoi concittadini con consigli ed aiuti, particolarmente dopo l'esodo. Dal 1978 si era trasferito a Gorizia insieme alla moglie Enrica Grisan, sposata nel lontano 1921, per raggiungere l'unico figlio Fulvio, primario neurologo all'Ospedale Civile, cui porgiamo le nostre più sentite undoglianze. SILVANO BIASONI - foto Il 18 marzo ricorre il quarto anniversario della scomparsa di Silvano Biasoni; lo ricordano con rimpianto la mamma Aurelia, la moglie Onorina e i figli unitamente ai parenti tutti. Il 21 mano ricorre il quarto anniversario della scomparsa di Vittoria Fracci ved. Bonvillani; la figlia Onorina e i nipoti la ricordano con tanto affetto. DINO BENUSSI - foto Il 21 marzo 1977 moriva a Torino il nostro amatissimo Dino Benussi lasciandoci nel più pro-tondo dolore. Aveva 57 anni; età meravigliosa per un uomo come Dino che se la salute lo avesse retto, avrebbe continuato la sua opera per la nostra gente. Lo piangono in particolar modo la ,orella Gina, il cognato Ernesto I erconi, i nipoti Luciano Roberto Marco e il fratello (ora in Au,tralia) Natale. Lo ricorda con munutato amore la moglie Iolanda a Monfalcone. Il é marzo scorso a Venezia é mancato all'affetto dei suoi cari ALBERTO BORROMEI di anni 67 - foto Ne danno il triste ,annuncio la moglie Palmira, il figlio Mino, il fratello Renato, le sorelle Wanda, Lucia e Guerrina, i nipoti, cognate e cognati. Era stato occupato presso la base navale di Pala dal 1939 al febbraio 1947, dopo l'esodo presso l'Arsenale di Venezia. Ha lasciato profondo rimpianto in quanti ebbero modo di conoscerlo e apprezzarlo per la sua rettitudine e bontà d'animo. Alle esequie celebrate nella basilica di S. Pietro di Castello in Venezia, ha partecipato la comunità degli esuli giuliani, ex compagni di lavoro, amici e conoscenti veneziani. CARLO SARDO - foto Il 6 marzo è deceduto a Roma il profugo da Pola Carlo Sardo. In giugno avrebbe compiuto 80 anni. Onesto e buono in vita, ha affrontato la malattia con coraggio e serenità, morendo in modo esemplare. I parenti e gli amici lo rimpiangono profondamente e continuano ad amarlo e a vivere con lui nel loro cuore: la moglie Zita Cosìiani, la figlia Ornella, il genero Marcello De Bartolomeo, le nipoti Laura Sardo e le gemelle Francesca ed Elisabetta De Bartolomeo. DON FRANCESCO ROCCHI La sua scomparsa è avvenuta in silenzio, come in semplicità era vissuto. Don Francesco Rocchi, rovignese, parroco di Sbandati fino all'esodo, che a Frotte di Spoleto il 15 settembre 1983 aveva compiuto i 95 anni, è mancato il 5 gennaio, amorevolmente assistito dalla nipote Santina Chiurco. Aveva trascorsa serenamente il Natale e dopo una febbre improvvisa, durata 4 giorni, si è spento serenamente, senza soffrire. Probabilmente non saranno molti i parenzani che si ricorderanno di lui: era sempre vissuto appartato ed anche dopo l'esodo si era tenuto in disparte. Ma aveva seguito con amore e passione il travaglio della nostra terra. A Protte aveva ricostruito la sua vita di fede, in un piccolo paese, vicino alla sede episcopale dell'ultimo vescovo di Parenzo, mons. Raffaele Ra-dossi, così come a Sbandati, a pochi chilometri dal capoluogo, era stato vicinissimo al grande pastore della diocesi istriana. Ferruccoo Calegari Lutto a Gorizia Antonia Petronio ved. Siguri, madre di Ella Gigante residente a Gorizia e di Lina Miglia residente a Pordenone, è morta a Gorizia a 91 anni. Ai parenti tutti sentite condoglianze. ADELMO RADIN - foto Dopo lunga malattia è deceduto a Varese il 18 febbraio, all'età di 75 anni, l'esule istriano Adelmo Radio. Nato a Cittanova d'Istria, negli' anni 1940 43 prestò servizio all'Ufficio accertamenti agricoli nei centri di Bogliuno, Lanischie, Rozzo e, successivamente, a Faremo. Lo ricordiamo anche a Pola calciatore di elegante classe. L'esodo dalle nostre terre lo portò a Varese dove venne assegnato all'Upsea e dal 1951 all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura. Animato da grande spirito patriottico, partecipò attivamente a Po-la negli anni 1945-47 alle manifestazioni per l'italianità della città, esponendosi in prima persona. Con lo stesso spirito fece parte del locale Comitato dell'Anvgd, di cui fu anche segretario, carica che rivestì anche nella Cooperativa giuliano-dalmuta che, sotto l'egida dell'Opera, contribuì alla sistemazione alloggiativa dei profughi di Varese. Fu inoltre delegato del Movimento istriano revisionista. La sua scomparsa segna per gli esuli di Varese la perdita di un amico di un periodo legato a ricordi dolorosi ma anche a giorni di speranza e di lotte ideali. Il labaro del Comitato lo ha accompagnato all'ultima dimora, mentre alla cerimonia funebre il celebrante ha rilevato nella presenza di numerosi muli il segno della nostra solidarietà nella vita e nel dolore. Alla moglie Olimpia, al figlio Silvio, alle sorelle Noemi e Alma, ai parenti tutti le sentite condoglianze della comunità giuliano-dalmata di Varese e dell'Arena. LUCIO ROCCO - foto /.Si è spento il fasanese Lucio Rocco ad Olgiate Olona (Varese) il 24 febbraio scorso. Nato nel 1923, aveva vissuto a Fasana fino al 1947. Meccanico al cantiere di Scoglio Olivi di Pola, lo fu anche alla Montedison di Castellana fino allo scorso anno. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ne ricorderà l'integrità morale, l'onestà, la laboriosità ed il suo carattere cordiale che hanno fatto di lui, oltre che un marito esemplare ed un padre e nonno affettuoso, anche una persona di stima molto diffusa. Al dolore della moglie Evelina Fabbreto, della figlia Gina, del fratello Redento, qui residenti, della sorella Maria Eufemia e della mamma di 94 anni, abitanti a Trieste, si aggiunga la profonda tristezza dei numerosi parenti, dei tantissimi amici lombardi e di quelli polesani che vivono nella zona, ai quali, oltre alla sua simpatica compagnia, mancherà pure il suo valido apporto di corista dalla bella voce tenorile. [Luciano Sferco