Dopo improvvisa breve malattia cessava di vivere
ANTONIO CARBONETTI - foto
giornalista dalmata di Sebenìco
Con profonda angoscia ne danno l'annuncio la moglie Roma Terdi e i parenti tutti.
Mestre Spalato Pola. 11. 1. 1976
Un giornalista appassionato
Con tanta angoscia abbiamo appreso la notizia della morte di Antonio Carbonetti, spentosi a Mestre 1'11 gennaio in seguito ad emorragia cerebrale. Era stato con noi a Gorizia alla serata del Grion il é dicembre scorso, assieme alla moglie Roma Terdi, lieto della possibilità di ritrovare tanti amici.
Toni Carbonetti, due volte esule per purezza di patriottismo, prima dalla sua Sebenico e poi da Pola, dove in tempi ardui diresse il Corriere Istriano», fu giornalista di ottima preparazione, collaboratore apprezzato di vari periodici nazionali e studioso appassionato e coscienzioso della storia delle terre adriatiche e della Dalmazia in particolare, sulla quale raccolse una importante e rara documentazione. Animatore di opere di italianità e di amore, fu uomo di grande dirittura morale, nell'opera come nel pensiero, amico schietto e generoso. E' morto prematuramente con la cocente amarezza della lontananza dalla terra natia e delle dolorose contingenze storiche per le terre adriatiche.
L'azzurra bandiera dei dalmati ha ricoperto il feretro che racchiudeva le spoglie di Antonio Carbonetti; intorno, nella chiesa arcipretale di S. Lorenzo a Mestre, una folla commossa di amici e di rappresentanti delle associazioni degli esuli giuliana dalmati con il labaro della sezione veneziana dell'ANVGD. La figura dell'esule Carbonetti, la sua opera di studioso e di benefattore è stata ricordata dal sacerdote celebrante con toccanti accenti di umanità e di fede.
Sentite condoglianze alla signora Roma Tordi ed ai parenti tutti.
Nel prossimo numero pubblicheremo la lettera scrittaci da Carbonetti pochi giorni prima di morire.
LUIGI MARZARI - foto
L'amico carissimo non è più tra noi. Deceduto improvvisamente a Venezia il 29 dicembre, egli ha lasciato un profondo vuoto in modo tutto particolare nella desolata consorte signora Marcella, verso tutti i suoi cari ed amici estimatori dal quali era tanto benvoluto per le sue virtù. Ufficiale nella riserva della marina militare era decorato di medaglia di bronzo al valor militare sul campo e tre croci al merito di guerra. Ricordiamo lo scomparso, esule della sua cara Pola e dalle terre istriane che tanto amava, presente sempre a tutte le manifestazioni dei suoi conterranei; per vari anni è stato anche attivo membro del Comitato provinciale di Venezia dell'ANVGD. Ai funerali, avvenuti il 3 gennaio nella chiesa di San Pietro di Castello, era presente una folla imponente di amici e conoscenti, a dimostrazione della stima che lo scomparso largamente godeva. Numerose 'le rappresentanze di varie 'associazioni patriottiche ed i labari dell'Istituto del Nastro Azzurro e dell'Associazione Marinai d'Italia. Il Comitato di Venezia dell'ANVGD e il nostro giornale rinnovano le più sentite condoglianze alla vedova signora Marcane, ai fratelli Aminto e Gina. ai nipoti Maria Grazia, Enrico e Ginetto, al cognati e cognate ed ai parenti tutti.
Il 12 gennaio 1976 in Sesto S. Giovanni (Milano) si è serenamente spenta
IDA CIOLI VED. DE CARLI
Con profondo dolore do annunciano I figli Carlo e Lala De Carli, Silva e Mario Opassi, i nipoti e i parenti tutti.
MARIA BALDACCI - foto
Dopo terribile — seppur breve — malattia, all'improvviso nel giro di pochi giorni ci lasciò in questa terra la maestra Maria Baldacci. Maria amica di tutti era nata a Pola 65 anni fa e ancora giovanetta si dedicò all'insegnamento lungo de scuole di mezza Istria prima e poi a Monfalcone dopo l'esodo del 1947. Era da poco in quiescenza e viveva felice assieme al marito pure pensionato in via Romana fincha la mano del destino da condannò così con la sola colpa d'aver sempre voluto bene a tutti. Nel più profondo dei dolori, il marito Bruno Fiorencie /a piange assieme al figlio Dario. All'amico Bruno, che mai finirà di rimpiangerla, da queste colonne gli giunga il conforto dei suoi cari amici polesi che tutti i giorni lo hanno vicino. A Dario e sua famiglia le condoglianze più sentite. GIEFFE