Dopo quello industriale
Declino demografico
Il problema dell'occupazione nell'Isontino richiederebbe una valutazione particolarmente ampia, da ricondurre al contesto economico e sociale dal quale discendono i problemi che si intendono trattare. Tale valutazione comporterebbe l'esame di diversi aspetti cercando di individuare in essi le cause che producono i fenomeni di crisi oggi attraversati dall'economia locale con particolare riferimento, appunto, al problema dell'occupazione.
Ci limitiamo a rilevare che l'economia goriziana vive effettivamente una fase di stagnazione, un punto morto di un volano che non si rimette in moto. I riflessi sono evidenti anche al di fuori del campo strettamente economico, per esempio in quello demografico dove risulta, se i dati vengono confermati, che nel giro dell'ultimo anno la città ha perso di netto il 3 per cento della sua popolazione. Tale tendenza demografica — causata soprattutto dalla scarsa natalità — di per sé non è eccezionale; corrisponde anzi ad un trend largamente verificabile a livello europeo. Ciò che preoccupa è il restringimento delle fascie attive della popolazione, ciò che ingenera una intersecazione popolazione attiva-sviluppo economico che si colloca a livelli sempre più bassi. Sussistono varie situazioni acute e preoccupanti del quadro produttivo-occupazionale, come quella del Cotonificio Triestino, verso cui si appuntano, per una positiva soluzione, gli sforzi di tutti. Questa punta più visibile della crisi non è l'unica o quella che determina e caratterizza il nostro quadro economico. C'è una difficoltà di fondo, una debolezza diffusa che riduce e quasi paralizza tutti i settori produttivi cittadini, livellando il tutto ad un comune denominatore di tono estremamente basso, al limite dell'inerzia.
E' difficile individuare le cause di ciò. Una forma di emarginazione da cui non si è saputo uscire; la rinuncia o la perdita di occasioni offerte da evenienze esterne talora verificatesi; il convincimento — soprattutto nel commercio, settore importantissimo a Gorizia — di aver raggiunto una sorta di dimensione ottima invece tronca le opportunità di sviluppo, anche in termini di concorrenza, e d'altra parte non agevola il consumatore, tenuto conto del non basso costo della vita riscontrabile a Gorizia, rispetto ad altre zone ed alla media nazionale.
Lo sgradito specchio borghese - foto
Faraguna, Gioseffi, De Ferra, Costantinides, Carpinteri, Josè, Kollmann, Danelutti schierati all'Auditorium
La presentazione di «Borghesia eroica» — il volume in cui l'équipe di Cittadella ridicolizza i vezzi del trasformismo politico — ha suscitato a Gorizia qualche nota di scandalo per il fatto che esponenti di alta cultura (il magnifico rettore ed un direttore d'istituto dell'Università di Trieste) si sarebbero prestati ad una operazione di bassa cultura. Si tratta in definitiva dell'antica «querelle» sulla liceità di concedere l'ingresso all'umorismo nei santuari della classe dotta. Ma si tratta anche d'una certa prova della verità per quei borghesi radical-chic colti nel vivo delle loro debolezze populiste. Ed ancora è stato disturbato qualche fustigatore di costumi, secondo le stagioni, dal fatto che siano state esposte, in una mostra appositamente allestita, alcune fra le vignette più significative apparse su Cittadella in trent'anni di vita della testata. La stessa operazione l'abbiamo fatta noi riproducendo l'intera raccolta de El Spin. E se, pur vivendo concretamente nel presente, qualcuno ci avesse definito antistorici, ci sarebbe stato di che ridere, per non disperarsi.
Con il Germanico
I due concertisti Annellese Schlicker e Hanno Haag (del concerto abbiamo scritto nel
numero scorso)
Con il concerto del duo da camera di Mannheim, ha avuto inizio all'Auditorium la collaborazione tra il Comune e l'Istituto Germanico di cultura di Trieste. Il sindaco ha rivolto, prima dell'inizio del concerto (tutto corposamente incentrato su musiche beethoveniane) parole di ringraziamento al direttore dell'istituto Hans-Otto Broecker, presente alla manifestazione inaugurale (nella foto seduto di fronte al sindaco).
INCONTRI ALL'AUDITORIUM
29/3 Proiezione di diapositive
sulla pittura di Spacal 31/3 Congresso dell'Unione
Slovena
1/4 Sesto Convegno Leo Club 3/4 Conferenza-dibattito sulla legge per l'aborto
5/4 Incontro con lo scrittore Giovanni Raboni
8-9-19/4 Simposio di chirurgia ginecologica
11/4 Recital del cantautore Claudio Chief fo
21/4 Concerto dei Seminari di primavera di Trieste (pianisti)
28/4 Concerto dei Seminari di primavera di Trieste (cantanti)