In un incontro fra la Giunta comunale di Gorizia ed il presidente della Giunta regionale avv. Comelli, intervenuto con gli assessori goriziani Cocianni e Tripani, con l'assessore all'industria Rinaldi, presenti anche il presidente della Friulia Bianchi, il vice presidente De Meio ed il direttore Gallopin, oltre a funzionari della Regione e del Comune, è stato approfondito il tema dello sviluppo delle iniziative economiche di Gorizia e del superamento della insoluta questione del Cotonificio di Piedimonte. Il sindaco De Simone, che ha sollecitato l'incontro, ha presentato agli ospiti una realistica situazione della città, arricchita in questi anni dalle prospettive di sviluppo dei traffici e delle attività confinarie e dalla stessa operosità dell'Amministrazione civica che ha messo in moto lavori per dieci miliardi in cinque anni, ma indebolita nel suo apparato industriale e produttivo, impoverita di posti di lavoro, situazione ai cui sono segnale negativo l'invecchiamen•o della popolazione ed il calo delle presenze scolastiche, ma il cui momento più drammatico è da molti mesi rappresentato dalla crisi del Cotonificio, la cui salvezza, ha detto De Simone «è di una dimensione tale che non può essere lasciata alla capacità di lotta di una piccola città che non ha da sola la forza per salvare una così importante e vitale risorsa economica, ma che si affida alla solidarietà regionale e dello Stato». Il presidente Comelli ha accennato agli impegni che la Regione va prendendo con il Piano di sviluppo nel quale intende anche dare giusto equilibrio alle possibilità di rilancio di Gorizia. Ha ricordato poi le possibilità di intervento nel territorio goriziano della Friulia e della Fniulialie che, aggiungendosi alle attività confinarie, possono aprire il respiro economico della città, verso la quale, ha detto, «in questi tre anni particolarmente diffioili del terremoto siamo stati attenti ma non come avremmo voluto». Un accenno è stato fatto da Cocianni, ripreso poi da Co-molli, sulla possibilità che i nostri rappresentanti ad ogni livello, di governo e regionali, nelle loro visite alla Jugoslavia mettano in rilievo l'importanza della vitalizzazione del confine goriziano, anche sollecitando quelle infrastrutture viarie di raccordo che la Jugoslavia tarda a realizzare. Zucalli ha fatto attenta la Giunta regionale sulla necessità di una legge che consenta una più rapida acquisizione dei terreni per attività industriali. L'assessore Rinaldi ha quindi aperto il dibattito sulle prospettive di risoluzione dello spinoso problema del Cotonificio illustrando la situazione del momento. Il presidente della Finanziaria regionale Bianchi ha espresso la volontà di operare con appropriati interventi per il superamento della crisi dello statoilimento goriziano sottolineando le difficoltà che si prospettano alla Friulia per un'azione diretta. L'assessore Tripani si è richiamato anche con toni aspri alla necessità di un intervento della Friulia perché Gorizia ritrovi serenità nelle sue prospettive economiche, in particolare perché la vicenda che attraversa un'industria così vitalmente legata alla città ed alla 'provincia isontina sia sollecitamente risolta. L'incontro ha ancora approfondito alcuni aspetti finanziari e tecnici della questione. In generale l'orientamento emerso è quello di addivenire allo scorporo del Triestino dal Bustese anche perché l'andamento del Cotonificio in questo periodo sta rivelandosi positivo e promettente per l'opera accorta degli attuali amministratori. Il rendere economicamente sana l'azienda è presupposto fondamentale per la risoluzione del problema più grosso: quella del reperimento di un imprenditore o di un gruppo imprenditoriale che ne assicuri la continuità produttiva e lo sviluppo. Per il superamento delle difficoltà più immediate il presidente Comelli, d'accordo con la Friulia, si è riservato di esaminare in più approfondita sede alcuni aspetti tecnico-finanziari per un 'intervento che verrà comunicato in breve tempo e che potrà dare testimonianza concreta della solidarietà e della presenza della Regione nel difficile momento attuale di Gorizia.