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6. Dormiamo nella casa degli ospiti, disturbati dal vociare della radio, amplificato al servizio di tutta la zona. Al mattino ci procurano anche il bagno, con tinozze d'acqua calda entro' cabine sistemate nel cortile.
Visitiamo il più grande complesso siderurgico del Nord Vietnam. E' stato donato dalla Cina, ma non ha mai potuto lavorare a pieno ritmo a causa dei bombardamenti. L'impianto è antiquato, ma i vietnamiti vi si adattano a lavorare con grande spirito di sacrificio (le colate avvengono ancora in maniera rudimentale).
Passiamo poi a visitare il Museo. Accoglie, nelle varie sezioni, reparti sulla morfologia, sulla fauna, sulla flora e sulle caratteristiche etniche della zona. Ampia la sezione storica. Nel Viet Bac è iniziata la lotta per l'indipendenza. Qui è stato in clandestinità Ho Chi Minh. Tra le fotografie della guerra contro i francesi, constatiamo il ruolo di rilievo che i due generali, che guidano ancora la Regione, e la signora Le Chi Ngoe, hanno avuto nella lotta di liberazione. Bang Giang, espansivo e ridanciano, ci racconterà poi durante il pranzo le fasi salienti della battaglia di Dien Bien Phu, che segnò la fine dell'occupazione francese. Allora, nel 1954, le forze armate vietnamite avrebbero potuto facilmente —annota amaramente Bang Giang — procedere verso il Sud. Ma ragioni politiche — lo si intuisce —sconsigliarono l'avanzata.
Ritorniamo in serata osservando i vasti depositi di rifornimenti accolti tra le colline della zona. Le piste per il Sud hanno qui i loro inattaccabili punti di partenza.
I cattolici
Venerdì 4 ottobre è il nostro ultimo, pieno giorno di permanenza.
(Sett.-ott. 1974) P.D.S.
(6.-continua)
Didascalie:
La visita al grande museo di Thai Nguyen
Un missile documenta gli anni della guerra