foto Didfascalie: L'interno della chiesa parrocchiale di San Girolamo, coll'altar maggiore. A sinistra il Patrono, che nella seconda raffigurazione del ricordato Trittico, così per bocca del Poeta dice agli esuli visinadesi: «Dio vi consoli sulla vostra via / Di speranze, di gioie e di conforti». Altare del Crocifisso segue che giunsero a Visinada in luglio e furono benedette il 4 agosto 1923 da mons. Fracesco Rocco, parroco e proposito di Rovigno d'Istria. Tutte, in paese e fuori, ebbero le loro madrine ed i loro padrini, i cui nomi ricorderemo più avanti. Furono collocate al loro posto, sull'alto campanile di Visinada e su quelli a vela in S. Barnaba, S. Giovanni Battista, Madonna dei Campi, S. Rocco, S. Lorenzo, Sacra Famiglia e Sant'Anna, il é settembre 1924 e suonarono festosamente per ben 72 ore! Vollero, padrini e madrine, conservare un ricordo di tale lieto evento regalando alla chiesa madre una pregevole «ciocca», cioè un gran lampadario in cristallo di Boemia, inaugurato al centro del duomo, il giorno dell'Ascensione de] 1926. Così, come li abbiamo potuti raccogliere ne ricorderemo i loro nomi: Pieretto Sabaz, Annetta ved. de Fachinetti, Giacomina Facchinetti, Pietro Raunich, Antonio Filippi, Caterina ved. Patelli, Affilio Sabaz, Antonia Balanzin, Giulia Ritossa, Giovanni Tuntar, Matteo Pocusta, Erminia Populini, Giovanni Marcovich, Marina Baichin, Antonio Ivancich, Marco ed Emilia Baichin, Antonio e Maria Populi. ni, Giovanni e Annetta Ferrena, Giovanni Ferenaz di Gregorio e moglie Annetta Annetta Facchinetti in Ritossa. Dopo tutte queste sue vicende nel corse dei suoi cent'anni di esistenza, la chiesa di S. Girolamo stava avviandosi al tra. guardo finale del suo I secolo ed all'ivi. zio del il del quale, oggi come oggi, ne ha già compiuta la terza parte. Ed allora si pensò di festeggiare la lieta ricorrenza con un'opera di completamento dell'edificio sacro, mettendosi in opera sin dal 1938. Il primo passo fu fatto rivolgendosi alla R. Sovrintendenza alle Belle Arti di Trieste, chiedendo in dono un altare di una delle tante chiese da essa demolite, onde collocarlo — rimesso in ordine — in S. Girolamo al posto del quarto altare mancante e di fronte a quello dell'Immacolata. Per il momento il predetto Ufficio rispondeva di non poter prendere in considerazione la richiesta, ma consigliava di ritornare sull'argomento quanto prima. Così, continuando tale interessante cronaca, anche in modo impersonale, se pur vi avemmo tanta parte, ricordiamo che il 3 marzo 1940, coll'accordo delle altre autorità locali, il rev. parroco, convocava nella sala comunale, una quarantina di persone e fra le stesse venne estratto un Comitato esecutivo formato da quattordici membri, che assieme ad una ventina d'altri costituì pure un Comitato allargato, sì da interessare i fedeli di tutto l'ambito parrocchiale. All'uno ed all'altro dei due organismi così sorti spettava il compito di provvedere all'erezione del quarto altare mancante onde completare l'opera dei loro padri ed organizzare, fra qualche mese, le feste celebrative del I centenario della chiesa. Si provvide alla ricerca dei fondi a ciò necessari, aprendo un apposito conto corrente postale. Inoltre, data l'impossibilità materiale di poter erigere un altare completamente nuovo, si ripresentò la domanda alle Belle Arti, che, per provvedere in merito, volle una fotografia del tempio ed altri dati sul sito in cui dovevasi erigere il nuovo altare. Furono forniti senz'altro ed allora la R. Sovrintendenza ci mise in relazione con l'arciprete parroco di Grado che ci cedette un bellissimo altare marmoreo che già sorgeva lateralmente nella vetusta basilica gradese e che era dedicato alla Ss. Trinità raffigurata nella sua pala. Tralasciando tutte le altre pratiche, le spese incontrate, le notizie sul trasporto, sul completamento e rifinimento dell'opera, diremo che l'altare sorse con piena soddisfazione di quanti s'erano interessati alla sua realizzazione e di tutta la popolazione che vide sistemato in esso, al posto della pala, il vecchio e venerato Crocifisso. Così il 30 settembre 1940, ricorrendo la festa del Patrono S. Girolamo, alla presenza del vescovo mons. Trifone Pederzolli, di numeroso clero, autorità e fedeli che gremivano letteralmente il duomo, il nostro indimenticabile parroco don Cecco, assistito dagli altri due rev. parroci di Castellier e di S. Domenica, celebrava sull'altare del Crocifisso, per la prima volta la S. Messa. Di fianco all'altare fu posta la scritta che diceva: «Altare hoc / S. S. Crucifixo / In memoriam / Primi excti saeculi / A con-. sociatione ecclesiae / Terre Vicinatus / Pia stipe omnium civium / Extructus fuit». C i piace concludere questa nostra relazione sull'altare che segue a tutte quelle notizie che abbiamo dato sul tempio di S. Girolamo così caro ai visinadesi tutti col riprodurre il compiacimento del Sommo Pontefice di quel tempo Pio XII, inviato al vescovo di Parenzo e Pola: «Eccellenza Reverendissima, ben grate sono riuscite al Santo Padre le informazioni da Lei devotamente dategli intorno alla inaugurazione dell'altare marmoreo eretto in onore del Santissimo Crocifisso nella chiesa parrocchiale di Visinada. La festosa letizia con cui quella buona popolazione ha accolto la erogazione dell'Augusto Pontefice [L. 1.000.—] come contributo alle spese necessarie perché sorgesse l'altare in parola, aumenta nel comun Padre la soddisfazione dell'atto munifico da Lui compiuto. Sua Santità imparte di cuore al M. R. Parroco al clero di quella cittadina la Benedizione Apostolica, auspicio di vita profondamente cristiana e di vigorosi incrementi di virtù nella luce degli insegnamenti e degli esempi del Dottor Massimo della Sacra Scrittura. Mi valgo volentieri della circostanza per confermarmi con sensi di sincera e distinta stima — di Vs. E. Rev.ma — Servitore — f.to L. Car. Maglione». Così prendiamo pur noi congedo dall'ultracentenaria chiesa di S. Girolamo, memori della salutare scritta, in alto ed in fondo all'abside: «Domus mea Domus orationis est». FRATE FELICE