Didascalie: Cronaca degli anni cinquanta a Gorizia : il presidente del Consiglio De Gasperi dopo la visita al Castello, dagli spalti del quale aveva potuto osservare l'andamento del confine intorno alla città Cronaca degli anni cinquanta a Gorizia : il sindaco di Roma Rebecchini con il sindaco di Gorizia Bernardie — cui ha recato l'omaggio della Lupa capitolina — e il consigliere comunale Birsa segue nero a seguito ai epurazione messi sulla strada. molti, infatti, specie fra quelli dimoranti a Fiume, erano iscritti al p.f.r. perché costrettivi, e temono perciò il giudizio di epurazione. Noi siamo venuti qui per avere il vostro parere in proposito, intendendo noi inquadrarci nelle vostre direttive, e per pregarvi di prestare il vostro interessamento non per influire sulle decisioni della Commissione di epurazione, ma per ottenere che i giudizi su tali ferrovieri vengano espletati in modo rapidissimo, con assoluta precedenza sugli altri. Altra questione infine : i ferrovieri rientrati qui potrebbero provocare qualche agitazione e rifiutarsi di transitare la linea ,di demarcazione; in tale caso cosa si dovrebbe fare?» Interloquiscono : Rovelli : «E' necessario che i ferrovieri in, questione rimangano tutti nella Zona B o vengano tutti ritirati ; in questo caso cercheremo di fare del nostro meglio perché, preparate le schede, il giudizio di epurazione segua sollecitamente. Altro nostro intervento presso la Commissione di epurazione non sarebbe ammissibile. In ogni caso è da. escluderej qualsiasi agitazione e in tali sensi sarà bene influire', presso i ferrovieri data la delicatezza del momento».L Il rag. Benedetti : «Il bando n. 1 del G.M.A. non permette di sollevare il personale, per cui non è il caso di avere preoccupazioni a tale riguardo ; anzi converrà farsene forti. Anch'io sono del parere che ,sia necessario evitare ogni agitazione del personale o sin questo momento». Il presidente a conclusione della discussione dichiara : «In sostanza il C.L.N. é d'accordo su quanto esposto dall'ing. Galiendo. Bisognerà anzitutto richiedere d'intervento del G.M.A. perché questi si faccia mediatore e insista affinché i diritti dell'Amministrazione italiana sull'esercizio ferroviario della Zona B vengano rispettati. Ogni sforzo dovrà esser fatto perché i ferrovieri italiani, anche per ragioni politiche, rimangano nella Zona B. Ove peraltro ciò non fosse possibile, bisognerà ritirare tutto il personale nella Zona A e intervenire presso il G.M.A. nuovamente per il caso gli jugoslavi volessero trattenere i ferrovieri, dei quali, si sa, hanno grande bisogno ; bisogno che naturalmente sarebbe maggiormente sentito ove gli jugoslavi mettessero in atto il proposito di assumere in toto la gestione delle ferrovie nella Zona B. Per quanto riguarda l'epurazione, potremo intervenire presso la Commissione, non certo per influire sui suoi giudizi, ma per accelerarne il corso. Di agitazioni politiche da parte dei ferrovieri che rientrassero, contro il governo jugoslavo, non è ilcaso di parlare ; mentre per questioni sindacali, sarà bene rivolgersi all'organo competente, vale a dire alla Camera Confederale del Lavoro. Il presidente del C.L.N., oggi assente, verrà informato della situazione e pregato di prendere contatti col G.M.A. per trovare una soluzione soddisfacente». Segue