II canto corale italiano ha tenuto testa alla prestigiose prestazioni dei complessi bulgari, austriaci e germanici al decimo concorso «Seghizzi» con le piazze d'onore conquistate, sia in polifonia sia nel folclore, dai «Cantori di Assisi» diretti dal maestro padre Evangelista Nicolini; nella formazione a voci miste ha eseguito «Vinca mea» di Poulenc, «Cantate Domino» di Monteverdi, «Mottetto triste» e «Canzone» di Bossi, «Cantare vo» di Scarponi; la sezione delle voci virili ha presentato «Per un morto» di Pizzetti e «Hodis Christus» del Palestrina; la sezione delle voci femminili si è fatta apprezzare nelle «Laudi alla Vergine» di Giuseppe Verdi ed in «Regina Coeli» di Brahms
L'altro complesso italiano che si è fatto ancora molto onore al concorso goriziano è stato il coro «Antonio Illersberg» di Trieste diretto da Mario Strudthoff, che ha eseguito in polifonia «O bone Deus» di JacobusGallus e «La caccia» di Del Corona; in folclore «Na bela quaia» nella elaborazione Radole, «Ninna nanna friulana» di Claudio Noliani e «Canti de l'amor tradì» nella elaborazione di Lucio Gagliardi, il compianto maestro sotto la cui direzione il coro triestino ha conquistato tanti successi al concorso «Seghizzi», con assidua presenza sin dalle prime edizioni a testimonianza della fiducia riposta nella manifestazione goriziana, cresciuta di anno in anno di importanza