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Didascalie:
Il coro «Giorgi Kirkov» di Sofia, primo nella polifonia e nel folklore
Il manifesto del concorso
Le tedesche del «Kammerchor» di Hausen, prime nella polifonia
Il nono concorso internazionale di canto corale, svoltosi a Gorizia dal 18 al 20 settembre, ha avuto un grande protagonista: il «Giorgi Kirkov» di Sofia. In tutte le sezioni in cui si è presentato, il complesso bulgaro ha imposto la sua grande bravura; così nella polifonia a voci miste, così nel folklore per voci virili, per voci femminili e per voci miste.
Diretto da Samuil Celebi Vidas — misurato ed essenziale, ma suscitatore con la sua fredda rigorosità di una forte espansione espressiva — il coro di Sofia ha brillato nella polifonia per l'umbratile soavità con cui ha interpretato il brano d'obbligo di Vito Levi, «Il vecchio», un bozzetto di chiaroscurale ripiegamento su un momento esistenziale, sorretto da una penetrante purezza melodica. La preziosità del discorso polifonico dei cantori bulgari — in questa sezione hanno raggiunto il massimo punteggio — ha avuto poi conferma nell'esecuzione di brani di Di Lasso e Dimitrov.
Il «Kirkov» ha vinto superando il «Kammerchor dee Musikgymnasiums» di Vienna ed il germanico «Kammerchor Hausen». Con due splendide esecuzioni («Ave Maria» di Bruckner e «Abend» di Kodaly) il giovanile coro viennese, diretto da Friedrich Lessky — lucido armonizzatore di voci smaglianti —c; rinato a ridosso dei vincitori.
Più staccato invece il corposo complesso germanico, duttilmente guidato da Robert Papper, che, accanto alla vigorosa interpretazione di «Miser Catulle» di Carl Orff, ha presentato una magistrale versione delle dissonanze schoenberghiane del «Dreimal tausend Jahre». Subito dopo il coro di Hausen, sono giunti i «Cantori di Assisi» di Padre Evangelista Nicolini, esecutori dei «Cori Vespertini» di Renzo Rossellini e di un brano di Vecchi. Quindi, gli altri quindici complessi, tra cui il coro di
Corinto ed il «Technik» di Bratislava, quest'ultimo forse un po' troppo sottovalutato.
Nella polifonia per voci virili, trionfo dell'«Illersberg» di Trieste diretto da Mario -Strudthoff (di grande effetto il brano «Angeli e pastori» di Kodaly) seguito dai «Cantori di Assisi» e dal coro «Harfa» di Varsavia, un poderoso complesso dal canto pieno e appassionato. Tra i complessi femminili — brano d'obbligo una non convenzionale «Ninna nanna» di Cecila Seghizzi — primo posto al «Kammerchor Hausen», che alla grazia di colorite minigonne ha unito la precisione dello stile.
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