Pasquale Mancini
E' improvvisamente scomparso a Valdagno, in provincia di Vicenza, ave esercitò la professione sino all'ultimo, il doti. Pasquale Mancini, medico chirurgo, profugo da Polo. Malti ricorderanno la figura di questo valente medico, disinteressato e vero benefattore. Non era istriano di nascita ma amava l'Istria e si considerava uno dei suoi figli data la sua lunghissima permanenza e Pala. Ivi fu stimato ed approvato da tutti per la sua capacità e bontà. Sono molti a rimpian• gerlo e molti lo ricorderanno sempre per la sua onestà ed altruismo. Alla moglie ed ai due figli, così duramente colpiti inviano sentite condoglianze tutti quelli che Io conobbero e che da lui ebbero tanto bene.
Matteo Tienti
Si è spento a Treviso il profugo da Parenzo Matteo Tienti, di 86 anni. Aveva sempre dedicato la sua operosa vita alla famiglia ed alla sua amata Patria, delle cui vicende tristi e liete era stato parte ripe. Negli anni giovanili, quale valente atleta, aveva contribuito alle affermazioni della gloriosa società sportiva «Forza e Valore» di Parenzo e, da fervente irredentista, era stato membro attivo della «Dante Alighieri», quando l'appartenenza a queste associazioni significava esporsi alle persecuzioni austriache. Durante la prima guerra mondiale, richiamato alle armi ed inviato sul fronte russo, piutto. sto che combattere per l'Austria aveva preferito farsi fare prigioniero. Dalla Russia, dopo un avventuroso giro del mondo, aveva raggiunto il suolo dell'Italia con i volontari irredenti. Solo a 'liberazione avvenuta, ritornato nella sua Parenzo, aveva saputo delle rappresaglie alle quali erano stati sottoposti i suoi familiari da parte delle autorità austriache. Nel periodo tra le due guerre mondiali si era dedicato soprattutto alla famiglia ed al lavoro, distinguendosi per la sua bontà, onestà e rettitudine. Nel 1944, dopo che l'Istria aveva subito l'angoscia della prima calata dell'odio slavo, aveva lasciato Parenzo per venire esule prima a Trieste e poi nel Veneto. Egli ci ha lasciati mentre era amorevolmente assistito dai familiari ed il suo ultimo pensiero, pur nelle dolorose sofferenze, è stato per •suoi cari e per la sua amata terra ancora una volta da redimere. Lo piangono la moglie Maria ved. Rocco, le figlie Narcisa, Alessandra, Amelia e Maria Luisa con 51 marito Ferruccio Giorgis, i nipoti, e ringraziano qua» di hanno partecipato al loro lutto.
Lutti visinadesi
In molto tarda età, a Genova, s'è spenta la signora Anna Sabatti ved. Bacotelli, che tutti i visinadesi ben ricorderanno, solerte ed attiva in Comune, preposta al servizio anagrafico. Per gli oltre quaranta anni di suo lodevole servizio, ebbe modo di conoscere tutti i visinadesi, vecchi e giovani, nati e morti, dei quali anche a memoria, ricordava tutti i dati anagrafici e, persino, i numeri delle loro case, sia del capoluogo che di Castellier e di S. Domenica di Visinada, come anche di tutto le altre ville (frazioni). Sentite condoglianze alle figlie ed al figlio.
L'11 ottobre, è mancata, pure lontana stalla sua Visinada, la signora Giovanna Sabaz ved. Petronio, i cui funerali ebbero luogo due giorni dopo con larga partecipazione di suoi compaesani. Ai figlioli maestro Nello e Lucio ed e tutti gli altri parenti le più vive condoglianze. A. E.
Anna Babich in Moratto
Il giorno 11 ottobre 1969 dopo aver a lungo sofferto si é spenta la buiese Anna Babich in Moratto, «Martelletti», di anni 58. Il Circolo Buiese «Donato Ragosa» porge al marito Pietra ai figli Pino e moglie Gianna, Toni e moglie Guerrina, nonché ai parenti tutti, sentite condoglianze.
Caterina Vardabasso ved. Uckar
E' deceduta all'Ospedale la Maddalena la buiese Caterina Vardabasso ved. Uckar, «Paladina», di anni 71. Il Circolo Buiese «Donato Ragosa» partecipa al dolore dei familiari inviando sentite condoglianze al figlio Bruno con la moglie Rosa, alla sorella Maria e marito Luigi Tacchi, cognata Pina, nipoti e congiunti.
Oreste Cenci
Lontano dall'Italia, a Lui tanto cara, é deceduto il 9 ottobre 1969 a Hartford (Connecticut, USA), dopo lunga malattia, Metà di 69 anni, Oreste Cenci; era emigrato nel -lontano 1936. Lascia nel più profondo dolore la figlia Elia in Zagabria, il figlio Gino e i parenti. I fianonesi lo consideravano sempre loro compaesano, pur essendo nato a Rimini; nel 1920 si statoili a Fianona; qui nel 1921 sposò la fianonese Bocci Maria, di cui rimase vedovo or sono alcuni anni. Ha navigato a bordo dei piroscafi della Società di Na. vigazione «Adria» di Fiume. Ottimo padre e -marito, alla famiglia si dedicò interamente sul piano morale e materiale, per il benessere di tutti, cui era fortemente attaccato, inculcando ai figli l'amor di Patria. Il consiglio di -presidenza della Famiglia Fianonese si associa al dolore dei familiari e porge le più sentite condoglianze.
E' mancata improvvisamente all'affetto dei suoi cari
GIUSEPPINA LOCCHI n. GROPUZZO
Addolorati ne danno -il triste annuncio il marito Renato, il figlio Ramiro con la moglie Mirella, le figlie Graziella e Romana con i mariti Gino e Giacomo, la madre, le sorelle e il fratello con le rispettive famiglie, cani nipoti e parenti tutti.
Genova, 14 ottobre 1969
Il 12 ottobre 1969 ha chiuso la sua vita terrena a Gorizia
OTTOMARO CICUTA
Economo-cassiere stimato ed onesto, presso la Manifattura del Tabacchi di Pola, in pensione
Ne da il doloroso annuncio la nipote Gemma Debelak.
Brescia 1969
LUTTO.Sabato 25 ottobre é deceduto a Ginevra il presidente dell'Associazione per Io studio del problema mondiale dei rifugiati, dott. Bruno Henri Coursier. Già ambasciatore di Francia, attualmente consigliere giuridico della Croce Rossa Internazionale, aveva svolto nella sua lunga carriera diplomatica missioni importanti per conto del governo francese. Uomo di vasta cultura e di grande umanità, aveva dimostrato una particolare sensibilità in occasione dei numerosi incontri in sede internazionale, sul problema dei profughi e rimpatriati. Anche recentemente, in occasione del congresso di Udine e Venezia, impossibilitato ad intervenire per i primi segni del male che doveva stroncarlo, aveva mandato per telegramma il suo discorso di chiusura, che riassumeva quanto fatto durante la sua presidenza dell'A.W.R.. In tale veste, egli aveva avuto occasione di approfondire la storia delle genti giuliano-dalmate e più volte aveva espresso la sua simpatia per le genti adriatiche. Lascia numerosi importanti scritti ed un caro affettuoso ricordo.
Messa di requiem
Domenica 9 novembre alle ore 10,30 a Bologna nella basilica santuario San Domenico, all'altare del Santo, in piazza San Domenico 13, verrà celebrata una Messa di requiem in suffragio dei nostri Morti che riposano nei cimiteri delle terre giuliano-dalmate occupate.
Se qualcosa non è andato bene, finora, e continua a non andar bene nell'ANVGD è proprio quel «preferire di partecipare alla vita di altre organizzazioni», di cui Parlano coloro i quali non accettano la azione unitaria. Si tratta di un effetto o piuttosto di una causa? Storicamente (un quarto di secolo può già diventar storia) l'ANVGD ha retto; e questo basta a dimostrare la validità della formula, perché associazioni tra profughi, nel mondo, in genere stanno in piedi per un periodo molto più breve. I gruppi particolari hanno creato la «deprecata fuga», e non viceversa.
Francesca Lazzini ved. Marinoni - foto
Ad Ascoli Piceno si è spenta Francesca Lamini ved. Marinoni. Era nata ad Albo. nel 1883. Due volte profuga de Pola, sopportando innumerevoli patimenti fisici e morali per l'amore alla famiglia e all'Italia volle riposare negli odorati colli Piceni con l'ultimo anelito rivolto alla sua terra ridivenuta straniera. Alle figlie Ludovica, Paola, Elisabetta esprimiamo le nostre più sentite condoglianze.