Romano Rigo
Il giorno IO dicembre, dopo una lunga e penosa malattia, è deceduto a Venezia ia profugo istriano cav. rag. Romano Rigo. Era nato a Pinguente d'Istria il 9 marzo 1896 da una delle numerose famiglie Rigo. Compi gli studi liceali a Pisino e dopo. aver conseguito il diploma si impiegò nell'allora Giunta Provinciale di Parenzo. Guancia questa venne trasferita a Pela venne nominato Economo, carica che ricopri degnamente fino all'epoca dell'evo do. Dopo varie peripezie, venne assumo nell'Amministrazione Provinciale di Venezia, e più tardi quale economo all'Istituto medico pedagogico di San Pancrazio a Marocco eli Mogliano Veneto dove si prodigò moltissimo per aiutare vocchi e bambini minora ti che ivi sono ritenermi. Nel periodo di permanenza a San Dona di Piave, s'inieressò sempre di tutti i Problemi dei profughi che abitavano in q,. zona. E' stato molto ricordato anche dagli ammalati sussidiati clall'Antitubercolare per l'opera svolta in !quell'ufficio.
Comitato Provinciale di Venezia dell'ANVGD Lo ricorda per il Suo attaccamento alla causa giuliano-dalmata. Por parecchi anni, prima del Suo trasferimento a Venezia, ricoprì la carica di D. legato Mandamentale della ANVGD a S. Dona di Piave. La Sua scomparsa lascia tra i profughi istriani un largo rimpianto. Non smentì mai la Sua origine istriana e la ; Sua tempra di italiano. Il prtsid,tte e l'Esecutivo Provinciale di Venezia dell'ANVGD a mezzo de L'Arena di Pola, rinnova alla vedova sig,ra Marianna Bigatto e alle figlie dott.. Marisa e Romanita
col marito ing. Gusso, e le più sentite condoglianze per la grave perdita.
Antonia Banci
In tarda età è deceduta ala l'alba dell'8 gennaio a trento, nonna Antonia vedova Banci, a conclusione di un lungo e penoso periodo di infermità. E' stata accompagnata al a camposanto dai congiunti e ). da una folta schiera di Profughi venuti anche dalla vicina Rovereto., con numero> se ghirlande e corone di fine ri. Ha portato con sè nella itomba il ricordo della sua casetta di via Altura, a Pola,dove trascorse la maggior di lunghi anni di parte della sua vita operosa dedicata al culto deo gli affetti familiari. Il cui
rcalore riscaldò la sua esistenti dopo l'esodo, per ilcal-Ido e premuroso amato filiale ), di cui fu circondata fino al ti momento del trapasso. Alla
e sua memoria rendiamo omaggio di mesto compianto e
con cuore commosso inviamo te le nostre affettuose oaridoglianze alle figlie Anna coi a marito Umberto Salvadori, attivo presidente del Comitato provinciale dell'ANVGD di Trento, e Emana in Falicetti insieme agli altri congiunti e parenti.
Madrisotti Leonilde
ved. Della Longa - foto
Il giorno 16 dicembre si è sventa a Venezia la signora Leonilde Madrisotti ved. Della Longa profuga da Pala, lasciando nel più profondo dolore il figlio Tenente Colonnello Elio Diodato, le figlie Alice, lima. Beatrice, Martella e i generi cav. Luigi Marzari e Ciro Testa, ed i parenti tutti. I funerali si sono svolti il giorno 18, con larga partecipazione di tutta la famiglia istriana residente in Vene-zia, col presidente del locale Comitato Provinciale dell'ANVGD oamni. 'Giuseppe Duca. Una ghirlanda è stata offerta dalle famiglie profughe del vicinato e della Sanguinetti quale estremo omaggio alla defunta. La Santa Messa è stata officiata da Monsignor Sandra Marin, Arciprete Chiesa di S. Pietro di Castello.
Rafaello Monciatti
Rafaello Monciatti, d'origine chioggiotta, fu un triestino autentico. Già prima del 1915 Monciatti, mazziniano, lene parte delle organizzazioni democraticho sociali, che na scendevano, sotto questo no-' me, una ardita preparazione irredentista che culminò con lo scoppio della guerra contro l'Austria eche fece tro vare oltre lo Judrio una schiera ben preparala eli ...n, 11.011alisti e mazziniani Por il giorno della dichiarazione di guerra.
Il movimento mazziniano che Lo ebbe fedele gregario, era diretto da Angelo Scocchi,
da Eine.o Spadoni, da Di. nude Bewo, da Federico Pagnacco, da Gabriele Rischiai-ti a Trieste, da Gambini, Berti, Zane t ti, Vidali ed altri in Istria; da Spazzapan, Bresina e Stecvhina a Gorizia: con questi valorosi, che combatterono più tardi le numerose battaglie sull'Isonz.o, sul Piave .e sulle Alpi, Monciatti fu un collaboratore Ira i più apprezzati e fraternamente amati.
Ma cove Rafaello Monciatti eccelse per attività fu nella Sezione Bersaglieri, alla quale egli d,te intensa attività per mollissimi anni, fino quasi alla fine dei Suoi giorni. A Trieste Egli raccolse i numerosi bersaglieri reduci dalla guerra '15-18 e sucees, vamente anche i giovani sii quella recente e quelli che man mano uscivano od escono dopo la regolare ferma: anziani e giovani, Monciatti li accolse, sempre con spi rito bersaglieresco nella Seziono da Lui fondata, assistito da numerosi conatragni d'arnie.
Giuseppe Coverlizza - foto
E deceduto n, giorni scorsi a pergamo il pisinoto Giuseppe Coverlizza, dopo due mesi fo degenza all'ospedale, soccombendo ad un male inesorabile, che ha avuto ragione della sua pur forte fibra. La scomparsa di Giuseppe Coverlizza, mentre ha gettato nel lutto i suoi familiari, la signora Emilia con i figli Giulia, lei, Geppe e rispettive famiglie, ha destato vivo e profondo cordoglio in tutti coloro che Lo conoscevano e che Gli volevano bene. La notizia della Sua scomparsa sarà appresa con vivo dispiacere da tutti i Pisinoti sparsi in Italia e all'estero. A Pisino era conosciutissimo e benvoluto per le sue doti umane, per il suo equilibrio, per il suo spirito e la sua intraprendenza. Animato da ardente amar di patria, fin da giovane aveva militata nelle file irredentistiche, dimostrando grande coraggio e disinteresse e pagando sempre di persona. Col suo lavoro ed il suo spirito di iniziativa era riuscito a raggiungere una buona economia e ad essere una per, sona di primo piano nella vi-la della cittadina istriana. !mantenendo tuttavia sempre viri i contatti di simpatia, di amicizia e di collaborano
ne cordiale con tutti gli ambienti. La tragedia dell'.8 settembre, con la conseguente prima occupazione slavo-comunista di Pigino Lo espose a gravissimi pericoli. Fu in, carcerato e processato da un «tribunale popolare, sfuggendo per miracolo all'infoibamento. Dovette assistere impotente alla distruzione del frutto del suo lavoro, nella sua Pisino, abbandonandola con il cuore straziato. Dopo peripezie e duri sacrifici, sopportati sempre con animo forte, si statoili con la famiglia a Bergamo, (10W vive e prospera una numerosa «colonia» pisinota. Fu sempre paysente ai raduni della «Famiglia Pisinota, alla quale era molto affezionato.
In quest'ora di lutto, -tutti i Pisinoti si stringono attuino alla famiglia dello Scomparso por esprimere le proprie sincere condoglianze, cui si associa L'Arena.
La Famiglia Pisinota si associa al lutto delle famiglie congiunte Coverlizza-Cogliati Gabrielli Pisinsi residenti a Gorizia partecipano al lutto.
Eufemia Ballarin
Il 14 gennaio è deceduta a Ronchi dei Legionari la profuga Eufemia Shisir in Ballarlo di anni 72, lasciando nel dolore il marito Antonio, la nipote Elisabetta e il nipote Dino Benussi. Il Comitato dell'ANVGD ha onorato l'Estinta, tanto amata e benvoluta, con una corona di fiori intrecciati con il tricolore. Sentite condoglianze al marito e ai patenti tutti.
L'ultimo ricordo
Lo scampara del generale Piero Testa ha suscitato profondo compianto fra gli zaratiti. Particolare commovente: sull'ultimo numero di Zara, uscito pochi giorni prima del luttuoso evento, è apparsa una lettera di Piero Testa in cui, sotto il titolo «Un mulo de Barcagno», Egli rievoca in dialetto un episodio della giovinezza, inti nato a commessa nostalgia per luoghi e figure della città natia. L'ultimo messaggio d'affetto a Zara d'un suo figlio devoto.
Il giorno 8 gennaio 1965 e mancato all'affetto dei suoi cari l'esule dl Pola
ENRICO TONELLI
dl anni 80
Ne danno il triste annuncio la moglie, il figlio, la ntiora, il fratello, la cognata, i cognati, nipoti, pronipoti e Parenti tutti.
Si fa tale partecipazione a funerali avvenuti e nel contempo si ringraziano coloro che hanno preso parte al lutto, Latina, 8 gennaio 1965
E' deceduta a Trento, il giorno 8 gennaio 1965, all'età di 89 anni, la profuga da Pola
ANNA ANTONIA SUFICH ved. BANCI
Ne danno il triste annuncio, a tumulazione avvenuta, la figlia Anna con il marito Umberto Salvadori, la figlia Emma, il marito Gustavo Felicetti con i figli Alberto, Ala. santi. e Maria Antonietta, nonchè i parenti tutti Anna Banci in Salvadori con il marito Umberto, Emma Banci in Felicetti con il marito Gustavo ed i figli Alberto, Alessandro e Maria Antonietta ringraziano vivamente la Signora Rosa Tamburin per essere stata tanto vicina alla famiglia, e tutti coloro che barino partecipato alle esequie della cara ed amata mamma Antonia Battei.
Il ringraziamento viene esteso anche al Signor Domenico Pergolis ed al Comitato di Rovereto
Nell'annuncio funebre, apparso nel numero del 5 gennaio 1965, il nome di
TERESA CLAI ved. SLADOGNA
Iha trovalo errata versione nella dizione nata Sladogna».