e gli hanno prospettato i maggiori problemi contingenti, con particolare riferimento a quelli del nostro confine orientale - foto
Didascalia: L'on. Gronchi con Sauro, Drabeni e Cobolli della presidenza dell'ANVGD.
Il Presidente della Repubblica, on. Gronchi, ha ricevuto mercoledì 5 corr. al Quirinale Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale
Venezia China e Dalmazia Libero Sauro, figlio del Martire istriano, il Vice Presidente Lino Drabeni e il Presidente del Gruppi Giovanili Adriatici Medaglia d'Oro Giorgio Cobolll
Al Presidente della Repubblica sono stati esposti più Importanti problemi di natura politica, legislativa, economica ed organizzativa riguardanti la causa adriatica. Tra l'altro e stato rappresentato al Presidente Gronchi l'Inderogabile necessità di consentire, con adeguati provvedimenti, che gli ottantamila esuli presenti a Trieste e Gorizia possano rimanere sul posto per non pregiudicare le proporzioni etniche della ragione già tanto insidiate e che neppure l'Impero absburgico era riuscito a trasformare.
Sono stati altresì prospettati al Capo dello Stato i pericoli che deriverebbero con l'attuazione del bilinguismo
In una eli. italiana dove mal nella storia esso ha potuto ottenere applicazione e che non trova comunque inciprio ci. sostanziale nella zona B del cosidetto Territorio di Trieste.
Mentre a Trieste è in corso di attuazione la casa di cultura slovena, è stato esposto al Capo dello Stallo vivo desiderio di avere una Domi. Julla Dalmatica a Roma, casa madre delle genti giuliano-dalmate, nella quale sutradire l simboli, le memorie e la documentazione storica dell'italianità delle città abbandonate.
E stata quindi espressa la soddisfazione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia per le recenti a, prova:ioni delle importanti leggi da essa proposte e patrocinate e che interessano la sistemazione degli esuli giuliano dalmati.
Gli esponenti nazionali del massimo organismo rappresentativo giuliano dalmata hanno nel contempo chiesto l'autorevole intervento del Presidente della Repubblica pere» fosse approvata, durante questa legislatura, la legge, In corso d'esame, riguardante i beni abbandonati nella zona B dl Trieste. Dopo aver passato in rassegna lutti i più importanti
aspetti delle questioni Iole-remanti la collettivi. Od,
no dalmata, i stata comunicala al Capo dello Stato la decisione dell'Associazione di chiedere la concessione della Medaglia d'Oro , al V. M. al
gonfalone in esilio della città di Zara, per la sua ineguagliabile prova di dedizione al.' la Patria italiana. col suo esodo totale, con il suo martirio, con la sua quasi totale distruzione, con il suo contributo di sangue, per le sue vittime, pari a un terzo della popolazione, per il silo numero di decorati al Valor Militare che la trova in testa fra unte le provincie d'Italia.
Gli esponenti nazionali dei trecentomila esuli adriatici hanno quindi offerto al Capo dello Stato un simbolico dono consistente in un leone broneco di S. Marco con gli stemmi delle città adriatiche strappate all'Italia.
Il Presidente della Repubblica, che ha intrattenuto in lungo e cordiale colloquio la Presidenza Nazionale dell'Associazione, si è dichiarato molto grato per l'omaggio ricevuto.