La nave con sul immune i simboli giuliano-dalmati, che ha accolto a Venezia nell'aprile scorso i partecipanti al primo Convegno nazionale dei Gruppi Giovanili Adriatici e gli ultimi appunti dal diario d'una memorabile giornata Subito dopo la partenza, mentre il campanile pendente di Barano si allontana, la nave sorpassa a destra la massa cupa e pittoresca dei cipressi di S. Francesco del deserto. Sulla coperta l'animazione fra i giovani è rapidamente cresciuta. Ora si formano cori più robusti, si suonano strumenti e... girano fiaschi di buon vino. Mentre la nave fa una puntata all'imboccatura del Porlo verso il mare aperto oltre le dighe cd il faro di S. Nicole. le canzoni ormai invadono tutta la nave. Anche gli M,. tenaci parlatori si uniscono ai vari cori. Canzoni popolari e patriottiche si alternano nel tutte pad ano delle nostre città, della nostra gente, del nostro amore p.nl'Italia.Schiavoni. Si scende quasi a malincuore. Ci si saluta e ci si abbraccia sulla riva; qualcuno indugia ancora su qualche motivo preferito. Poi ogni gruppo si disperde.