foto Didascalie: La tomba di Karl Graf Lanjus von Wellenburg net cimitero della Marina a Pola in una foto recente Autorita e rappresentanze austriache e tedesche rendono sempre omaggio ai loro Caduti a Pola Seconda parte II vice ammiraglio Lanjus nacque net 1855; entro in Marina net 1874; quale tenente di vascello fu a capo della settima divisione del Comitato tecnico della Marina; pin tardi ebbe il comando della nave «Monarch. della squadra di riserva, poi della nave scuola d'artiglieria «Adria.. Net 1908 venne nominato sostituto capo del Comitato Tecnico stesso; dal settembre del 1910 ebbe il comando della squadra di riserva e dall'agosto del 1911 quello della seconda squadra. Nel 1912 assunse la presidenza del Comitato Tecnico. II conte Lanjus veniva considerato il maggiore esperto nei problemi d'artiglieria della marina. Suo fratello contrammiraglio conte Augusto in quel periodo era in permesso con soldo di aspettativa. II 16 febbraio del 1913 veniva nominato ammiraglio di porto ed al comando del porto di guerra di Pola. Proprio nei giorni precedenti la disgrazia il Conte Lanjus aveva deciso di ritirarsi dal servizio attivo ed aveva già preso una abitazione a Trieste, nella casa Ralli in Piazza Scorcola ove doveva trasferirsi il 24 agosto. La notizia della morte si sparse immediatamente nella città e venne appresa con profondo cordoglio in quanto per la sua gentilezza e bontà d'animo il Conde godeva la generate stima e simpatia di tutta la cittadinanza, che prese viva parte at lotto. Alla contessa Daniza Lanjus von Wellenburg pervenne il telegramma del generale di cavalleria Paar in cui si diceva che la notizia della morte del conte avvenuta nell'adempimento del dovere aveva profondamente commosso Sua Maestà l'Imperatore e si esprimeva viva compartecipazione di Sua Maestà at dolore della contessa vedova e dei figli. Per ordine imperiale le onoranze funebri furono quelle spettanti al grado di Ammiraglio del Porto; in rappresentanza dell'Imperatore figurava l'Aiutante d'Ala ten. col. Enrico Hoios. Se tutti i funerali di militari altolocati erano imponenti, quelli del Lanjus lo furono particolarmente, non solo per le autorità che vi parteciparono ma soprattutto per lo spontaneo pietoso concorso della cittadinanza tutta che s'immedesimò nel dolore per la sua tragica fine. Gia al mattino tutti gli esercenti avevano esposto drappi neri e bandiere abbrunate e durante i funerali tutta Pola si fermo; mai nella dui ci fu tanta partecipazione spontanea dato che il defunto era noto per la benevolenza che nutriva verso la cittadinanza e verso la nazionalità italiana. Tanta gente giunta anche dalla provincia, si all' Ospedale della Marina; l'ordine era mantenuto da molti funzionari di polizia, guardie e gendarmi. Non si ebbe a registrare alcun incidente. Poco dopo le 17 il corteo funebre si mosse, diretto dal vice ammiraglio Riccardo von Kohen, compagno di scuola e coetaneo del defunto che era seguito dal contrammiraglio Ansa che comandava le truppe net seguente ordine: Comandante il Capitano di Vascello Grassberger; un battaglione al comando del Capita-no di Corvetta Rössier composto da mezza compagnia della nave «Adria. e da una compagnia e mezza delta «Gamma., di una compagnia dell'«Alfa., di una compagnia combinata della «Bellona. e delle navi del-la prima riserva; di un battaglione della squadra di riserva at comando del Tenente di Vascello Cossovel, di un battaglione della Scuola Macchine e del corpo dei marinai al comando del Capitano di Corvetta Gottstein, di una compagnia di marinai dell'incrociatore germanico «Goeben., di una compagnia di sottufficiali dei sottomarini, la banda della marina al completo ed un cavallo bardato a nero; seguivano le 75 ghirlande portate a mano da soldati della marina e delle altre armi. La colossale ghirlanda fatta per sottoscrizione dei cittadini era portata a mano dai fratelli Fragiacomo, Erga e Pancirolli. La bara sull'affusto del cannone era seguita dal guerriero a cavallo, dal figlio, dal fratello del defunto e dagli al t ri congiunti. Da solo seguiva quindi il rappresentante dell'Imperatore Conte Enrico Hoios seguito dagli ufficiali d'onore, indi sempre da solo il rappresentante dell'Imperatore di Germania conte Hogovek seguito dagli ufficiali d'onore; poi il gran ciambellano conte Rumerakirsch in rappresentanza dell'arciduca ereditario Francesco Ferdinando, e via via tutti gli ammiragli comandanti i vari settori e le vane navi da guerra, generali comandanti le altre forte armate, rappresen [anti di tutti gli uffici statali, il podesta, il direttore del ginnasio italiano cav. Vettach, il direttore del liceo provinciale prof. Mitis, dirigenti ed impiegati dei vari uffici pubblici e privati. II corteo era chiuso dalla seconda parte delle truppe comandate dal Ten. Col. Pischeli Fanteria e precisamente un battaglione dello stesso Regg.to con bandiera, un battaglione combinato dell'artiglieria di fortezza e dal 6" Zappatori, un plotone delle truppe di comunicazione, un reparto di fucili e macchine dell'87o Fanteria, due batterie da sbarco, una batteria della nave «Adria. ed una della squadra di riserva con otto cannoni. II corteo percorse le vie dell'Ospedale ed Helgoland drappeggiate a nero sino al cimitero della Marina ove la salma venne benedetta e tumulata; lungo tutto il percorso i fanali pubblici erano access; net frattempo le truppe si erano schierate sullo spiazzo antistante il cimitero ed ogni battaglione a tumulazione avvenuta diede una scarica di moschetteria e da ogni cannone venne sperato un colpo, mentre la nave guardiaporto «Mars. diede l'estremo saluto con 17 colpi di cannone. II giorno seguente venne celebrata, per le vittime delta sciagura, una Messa da Requiem nella Chiesa della Madonna del Mare, stracolma di gente. Dino Calabrò