Didascalia:
Un film d'azione di un certo interesse artistico e spettacolare e stato diretto da Folco Lulli, che ne è anche i1 protagonista. La pellicola s'intitola «Gente d'onore». Ecco una scena con Folco Lulli, Piero Lulli, Franco Giornelli e Saro Urzì
Roma, dicembre 1967 Folco Lulli, che con «Gente d'onore» ha esordito nella regia, è nato a Firenze il 3 luglio 1912. Figlio del baritono Gino Lulli, trascorse una giovinezza avventurosa; nel 1936 era a capo di una banda irregolare di indigeni in Africa Orientale, e più tardi, nel 1943, comandava un gruppo di partigiani nei pressi di Cuneo. Fatto prigioniero, riuscì a fuggire, riparando in Russia. Per nulla attratto dalla carriera paterna, e nonostante i promettenti esordi del fratello Piero come attore cinematografico, non pensava ancora a dedicarsi alla recitazione; infatti aveva iniziato un'attività di rappresentanza di prodotti farmaceutici, quando nell'immediato dopoguerra, conobbe casualmente il regista Alberto Lattuada, che andava in cerca di tipi caratteristici per il film «Il bandito» (1946): la eparte assegnatagli mise in luce la sanguigna fotogenia della sua forte maschera e il suo istintivo talento. Lulli si affermò in breve come uno dei più incisivi caratteristici del filone neo-realista: da «Caccia tragica» (1948) a «Senza pietà» (19481, da «Fuga in Francia» (199) a «Non c'è pace tra gli ulivi» (1950). Raggiunse l'apice del successo quando Clouzot lo chiamò per sostenere un ruolo di primissimo piano in «Le Salaire de la peur» («Vite vendute 1953) e da allora, continuando a campeggiare con la sua massiccia figura, è apparso in molte coproduzioni come «Occhio per occhio» di Cavai-te, «Aria di Parigi» di Cerrié e il recente «Chi ha rubato il presidente?» con Louie de folico Fra i suoi film si ricordano inoltre «il delitto di Giovanni Episcopo», «Lo sparviero del Nilo», «I figli di nessuno, «Noi cannibali», «Orient Express», «La risaia, «L' Hornme et l'enfant», «Ritorno alla vita», «Londra chiama Polo Nord, 41 cielo brucia, «Gli italiani sono matti», ecc. ecc. Negli ultimi anni la sua prestigiosa interpretazione è stata quella ne «I compagni» i di Mario Monicelli; per la sua felice caratterizzazione, ha guadagnato il «Nastro di argento. Ancora Monicelli lo ha utilizzato per «L'armata Brancaleone». Fra i suoi film, come produttore, si ricordano «Vacanze in Argentina e «Oltraggio al pudore». Dopo «Gente d'onore» — a cui prendono parte Saro Unì, Rose-mar. Dexter, Ella Karin, Piero Lulli, Leopoldo Trieste e Franco Giornelli — Falco Lulli sta pensando a una seconda regia, un soggetto ambientato a Cuneo durante la guerra partigiana.