Didascalia: Al convegno della Famiglia Pisinota a Gardone: Lina Marion, Jolanda Nuvolari e Rosetta Balistrieri
COME abbiamo già brevemente relazionato nello scorso nutrici., domenica 23 giugno presso la sala del Consiglio del Comune di Gardone, gentilmente messa a disposizione, si è riunita la. Consulta Lombarda dell'ANVGD, convocata dall'avo. Drabeni, in occasione della cerimonia della traslazione delle spoglie di Gabriele D'Annunzio, che si è svolta al Vittoriale degli Italiani il mattino dello stesso giorno. Oltre ai presidenti dei Comitati provinciali Lombardi e ai presidenti dei Gruppi Giovanili Adriatici, inoltri altri espandi-, ti nazionali dell'Associazione. Tra questi, il prof. Ugo Bassi, presidente Nazionale dei .G.G.A., rag. Bruno Bissaldi, presidente della Consulta Regionale Ligure, il dott. Antonio Cattalini, membro dell'Est-anni. Nazionale, presidente della Consulta Friuli Venezia Giulia e dirigente dei servizi, dell'Associazione, Ottavio Rosolin, consiglio-nazionale, il prof. Ettore Stefani presidente del Comitato di Verona.
All'inizio della riunione l'avv. Pompeo Allacevich, presidente della Consulta Piemontese, dopo aver partecipato, insieme con i consiglieri nazionali Penso, Gherbaz e Vallery alla cerimonia del mattino, ha portato, accolto da nei vivo applauso, il saluto dei colleghi del Piemonte. Doldo, presidente della Consulta Puglia-Basilicata, e Claudio Viti, consigliere nazionale, hanno inviato calorose lettere di adesione. I presemi hanno rivolto un affettuoso riconoscimento al dott. Aldo Paci, anch'egli gradito ospite, che negli anni difficili del dopoguerra seppe dare al Comitato Alta Italia per la Venezia Giulia e Zara una preziosa, efficace, collaborazione. Dopo un saluto a tutti i partecipanti, ed in particolare all'avv. Fosco, che ha recentemente sostituito il comm. Lussi alla presidenza del Comitato di Milano, il presidente della Consulta, avv. Drabeni, ha dato lettura dei telegrammi inviati dal presidente sazio-naie un. Paolo Barbi, di do lega per la manifestazione del Vittoriale e di saluto ai partecipanti alla riunione «auspicando che lavori siano proficui anche nell'interesse, sopravvivenza unità etnica giuliano dalmata et restituzione nostre .italianissime tradizioni..
Quindi l'avo. Drabeni ha fatto uria bene relazione sulla situazione generale della Associazione, sia in campo nazionale, sia nell'ambito della regione; ha concluso sottolineando da necessità di riunioni più frequenti della Consulta, auspicando anche sul piano nazionale un'atmosfera di concordia, di fraternità, di tolleranza tra tutti gli esPonenti giuliano-dalmati; ha proposto che la prossima riunione si svolga presso il Vittoriale degli Italiani nel mese di settembre.
Poi i presidenti
ed i rappresenta. giovanili hanno preso la parola per esporre le .rispettive situazioni locali, dal punto di vista organizzativo, finanziario e politico. L'avo. Fosco (Milano), ha svolto una particolare -relazione sulle iniziative più recenti. Ha nideso soprattutto in evidenza i proficui risultati ottenuti dal suo Comitato spc,ialmente nel campo dall'avviamento al lavoro. Ha anzi invitato gli esponenti pia-senti ad indirizzare a Milano eventuali esuli disoccupati. Il dott. Antonio Smoivcr (Bergamo) ha riferito circa la ricostituzione del suo Co-mirato risorto a nuova vita dopo un periodo di stasi. Va ricordato le benemerenze del vice-presidente, rag. Piazza, già commissario straordinario dello .stesso Comitato. Il prof. Venturi. (Brescia) ha messo in evidenza le particolari caratteristiche della collettività GiulitmoDalmata di Brescia, riunita in gran parte in due grossi nuclei edilizi, cd in particolare in quello del villaggio S. Antonio, roilizzato per merito di Antonio Cepich, vice presidente della Consulta! Lombarda. 11 doti. Mario de. Vidovich (Cremona) ha illustrato i .problemi connessi con la presenza nella provincia eli Cremona del Centro Smistamento Profughi. L'ing. Pietro Giuppani (Sondrio), ha riferito sulla particolare situazione del Comitato locale prospettando la necessità di risolvere i problemi della no sera comunità sparsa in vari centri della provinda. ll prof. Ugo Bassi, .presidente n.azice naie dei Gruppi Giovanili Adriatici, ha prospettato la situazione e i problen dei giovani, ai quali è affidato il futuro non solo dell'Associazione, ma anche quello della sopravvivenza del nostro gruppo etnico. E' necessario, egli ha detto con molta chiarezza e precisione, che i giovanissimi, quelli che delle no stie terre hanno soltanto sentito parlare, giungano a sentiimi giuliano-calmati, pur continuando a considerare lo m seconda patria il paese
che attualmente Li ospita con le loro famiglie. A questo si in, e si deve giungere attraverso tre diversi procedimenti, tutti indispensabili ed in tersectmasi ; gli in.segnamenti e .r.l'atmr.fera, della famiglia, i contatti frequenti coti esuli wetand..la possibilità di conoscere personalmente le terre di menenienza. , 11 doto Franco Vella, vicepresidente nazionale e presidente del Gruppo Giovanile di Milano, in pieno accordo col pro!'. Bassi, ha illustrato la necessità di un'integrazione tra le attività dei giovani e degli «anziani, mettendo in evidenza il contributo che i Gruppi Giovanili -tossono portare nell'opera dei Comitati e i buoni fmtti che si possono spesso cogliere quando i Comitati sostengono e consigliano i giovani nelle molteplici tlifficoltà della vita associativa. Nella breve relazione sull'attività sportiva del Gruppo di Milano, ha deolto un plauso all'instancabile opera del doti. Diego Relid, che, in collaborazione con Luxrtoni e Corsi e il valido contributo del cav. Fuhio Bracco, ha -reso possibile la costituzione e la soprawivenza di un'ottima squadra di atletica femminile: la tanto apprez-Lata dulia Dalmatica>. Chiavuzzo e Kuss.ap (Cremona) hanno posto in evidenza -la feconda collaborazione esistente tra «anziani. e giovani nell'ambito del loro ,Co mitato sul hanno proposto alcune interessanti
da sviluppare anche sul piano nazionale. Bellapianta (Brescia) ha trattato argomenti relativi alle attività sportive e culturali del lo ade Gruppo giovanile. Il rag. Piazza ha esposto .a Consulta l'aspetto negativo della scadenza, col prossimo mese di dicembre, della legge che prevede la costruzione di alloggi con il contributo dello stato, per cui gli esuli verranno a perdere un'agevolazione di carattere vitale. Ha chiesto al presidente della Consulta di intervenire in proposito in sede nazionale. Il rag. Piazza ha altresi toccalo il problema del sussidio agli anziani ricoverati nelle case di riposo. Cepich e Ven-turini hanno esposto la precaria situazione creatasi in Alit.eia.,ciinoeei/aeargOlga della mancata tempestiva realizzazione di un nuovo programma edilizio, dopo che anni fa era stata stanziata la somma necessaria per le costruzioni. Con i costi attuali maggiorati rispetto al passato si renderebbe irrealizza-bile il primitivo progetto qualora le autorità non integrassero gli stanziamenti stessi. La signorina Trebani, membro della Giunta Centrale giovanile e attiva segretaria della Consulta Lombarda, ha illustrato alcuni aspetti politici interessanti la cordiale convivenza in seno ai Gruppi Giovanili, sottolineando lisi-gonza di un tollerante contradditorio che prescinda Perer dalle personali simpatie politiche ed liti messo in luce come nell'ambito della Giunm centrale giovanile e della Giunta provinciale cui ella appartiene sia stato possibile raggiungere un fraterno ed efficace dialogo tra gli esponenti, per appartenendo questi a idee politiche diverse. Ha inoltre richiamato l'attenzione della Consulta sull'e, portunità di trovare punti di attrazione per i giovar,' anche .attraverso manifestazioni che più si addicano allo spirito dei tempi. Il doti. Canalini ha intrattenuto i presenti sulla particolare situazione della regione Friuli Venezia Giulia e sull'attività della stampa giulianodalmata. Rosalin ha fatto una breve relazione sul raduno della famiglia tenutosi a Gardone la domenica pro, . dente, ricordando la visita di Gabriele D'Annunzio alla terra istriana, nel 1902. L'avv. Drabeni ha indirizzato, a nome dei presenti, un fraterno saluto alla famiglia Pisinota. L'Avv. Bissaldi ha esortato a tenere sempre desti i quadri dell'Associazione, in uno spirito che deve essere non solo di ricordo e di rimpiante., ma deve avere una forza e una vitalità attuali, adatte ai -tempi, che permettano di far sentire la forza del problema e dello spirito giulianocialmata. Ricollegandosi alle parole dell'amico, il prof. Stefani ha sottolineato che il passato serve per avere più chiara da visione delraveereie e che l'opera dell'ANVGD deve essere intesa anche a risvegliare da coscienza della nostra presenza e dei nostri problemi là dove essasembra essere sopita.
Lavo. Drabeni illustra quindi unsuo progetto di pubblicazione di un «Almanacco categoricodella solidarietà giuliano-dalmata. che dovrebbe costituire un motivo di attrazione per gli esuli. Conterrà, tra l'altro, un elenco nominativo di giuliano-dalmati, Paftenenti alle varie attività sociali, suddiviso per città di provenienzae per attuale residenza. Ma tra le pagine leo turino inclusi proverbi. poo sie, caratteristiche idiomatiche, motivi di folklore nostrano ecc. Sarà ristampato ogni anno con opportuni sviluppi e aggiornamenti, per mstituire ad un <lato momento una completa ed interessante documentazione e guida della nostra presenza sia in camponazionale che in quello estero. E ciò potrà essere anche motivo di pratica utilità sul piano della mutua solidarietà della nostra gente esule. La Consulta si è unanimemenie dichiarata cracoorcio su tale progetto decidendo di chiedere la collaborazione di tutti i Comitati Provinciali per la sua ,realizzazione, sollecitando altresi suggerimenti anche da parte dei singoli esuli, per la migliore riuscita.
La Consulta ha chiuso i lavori votando all'unanimità le seguenti mozioni presentate dal doto de Vidovich: «La Consulta eleva il sue, commesso pensiero alla memoria di quanti, nel nome di una Patria che tutti unisce, hanno offerto la loro vita nelle terre italiane delrlstria, della Venezia Giulia e della Dalmazia che, restituendo oggi le loro sacre spoglie Per l'estremo omaggio da parte del popolo italiano, attendono di celebrarne il supremo .crificio nella luce della immancabile redenzione; invia un fervido saluto a tutti gli
nati che vent'anni addietro iniziarono il Ioni triste (sode) dalle proprie città per riaffermare il loro ateiceamento alla Patria e la loro fole -nella libertà; contenuta la volenta di tutti gli esuli di contribuire in ogni modo alla difesa delle tradizioni italiane delle loro terna, nell'ambito delle iniziative assunte a tale. scopo dall'ANVGD in cullata,razione con gli altri organismi giutianoalalmati; auspica un .sempre .maggior potenziamento dei Gruppi Giovanili Adriatici, die considera i naturali depositali ed Unità integratori e continuatori del, l'opera iniziata subito do, l'esodo dall'ANVGD».
«La Consulta ricorda al popolo italiano il sacrificio imposto alle popolazioni italiane del confine orientale dalle tristi e dolorose ounseguenze di una guerra che, esattamente vent'anni addietro, voleva d'inizio di quell'esodo totale che ha VOTIto dimostrare al mondo intero il patriottismo e l'abnegazione di tali popolazioni oggi esuli in Patria: considera tale sacrificio non inferiore a quellg, che ha oalpito i frateilli-iiAani di alte città devastate dagli orrori della guerra e che ha trovato il meritato riconoscimento del patrio governo attraverso la concessione alle città stesse della più alta onorificerua riservata ai gloriosi caduti in guerra; rivolge pertanto un appello al Governo, al Parlamento Italiano tal al 'Capo dello Stato perchè, valutando l'altissimo significato morale e patriottico delle aspirazioni di tutte le genti giuliano-dalmate e superando ogni eventuale difficoltà ordine burocratico e ,litico, vogliano rendersi interpreti di una tale -legittima aspirazione disponendo la concessione alle italianissime città di Pola, Fiume, Zara, sacrificate da un duro trattato di pace, della Medaglia d'Oro al Valore e-onossa ad altre città italiane distintesi nell'ultima guerra per i sacrifici da esse subiti e pur il valore delle rispettive popolazioni; confida che tale appello troverà l'incondizionato appoggio ed il ,alido sostegno da parte dei competenti organi governativi e parlamentari, dei partiti e dei gruppi politici, delle Associazioni patriottiche combattentistiche ed in genere di quanti sentono ancora vivo e profondo l'altissimo valore degli ideali patriottici che, nel sa-cm nome di Trieste, hanno
unito gli Italiani di tutte le generazioni».
«La Consulta discussi tutti i problemi di carattere politico" organizzati,» e sociale che interessano la collettività giuliano-dalmata sia sotto il punto di vista regionale che a"ettgolico'n'=ditf'Z' soddisfazione
sultati raggiunti dai Comitati i Provinciali della Lombardia. nonostante le difficoltà d'ordine ambientale e di curai-tele finanziai, incontrate dai Comitati stessi, conferma la piena validità della libera e democratica formula associativa creata con l'istituzione dell'ANVGD che considera legittimamente investita sii tutte le istanze patriottiche, morali e sociali degli esuli gli, nano-dannati, cd auspica la completa e sollecita confluenza di tutte le forze giuliano-dannate in sono ali 'A N VGD, che offre per la sua struttura libera e democratica e i problemi che assilPridatanaas,..tirza
ir,:en2iliata„ la
tiolijadaege a tutte le islam c
nei quali pensammo trovare consideraz.ione anche gli interessi dei singoli gruppi. I lavori hanno muto termine cori rinvio d'ili telegramma di saluto al porsi-dente nazionale on. Paolo Barbi.