POLA E L'ISTRIA ATTRAVERSO LA CRONACA Fontana in parco Arena L'impianto della tranvia a cura di... 16/05/19781897
7 gennaio Il Ministero dell'Interno ha autorizzato il Luogotenente di accordare al Comune di Pola, dai fondi dello Stato, un'ulteriore sovvenzione fino all'importo di fiorini 2.000 per le misure contro il tifo. Il Luogotenente ha già assegnato fiorini 1.000 allo scopo di agevolare la dispensa dell'acqua dalla fonte di Tivoli e per l'acquisto di un apparato di disinfezione.
7 gennaio In questi giorni il Corpo di guardia
municipale di via Giovia è stato trasportato nell'edificio appositamente eretto sulla cantonata della detta via....
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ELARGIZIONI 16/05/1978Per onorare la memoria del caro indi-dimenticabile marito e padre Luigi Bozzi, spentosi a Bolzano, la moglie Maria e figlie Silva e Liana elargiscono lire 10.000 pro Arena.
Per onorare la memoria di Rodolfo Bombig, la nipote Nivee Talatin da Chioggia elargisce lire 10.000 pro Arena.
In memoria dello scomparso esule da Gallesano Genuino 'Del Moro, morto a Lucca il 21. aprile 1978, un gruppo di esuli polesi, gallesanesi e 'qualche amico lucchese elargiscono lire 23.000 pro Arena e lire 10.000 pro Orfanelli S. Antonio.
Per onorare la memoria...
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PORTACARTE 16/05/1978Carneade è contento se la memoria non lo tradisce e se un po' d'aiuto viene dalle scartoffie vecchie. L'Arena — 15/28 agosto 1973, n. 27, pag. 210, Diario, sestultima riga, in corsivo: «Noi zaino diferenti de tuti». Un bumbaro più vecchio, o meno trapiantato, potrebbe esprimere la stessa frase in modo ancora più convincente. Ma Carneade ricorda, di sicuro, solo tre quartine, di quell'idioma che anche Dante ha distinto da tutti gli altri:
Donca mi sivi a pascula' i sameri — e i me vidi vignei bara Culò: «Corpo de bejo! — el me deie — bara...
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Quest' Italia - Nevio Martinoli 16/05/1978Annotiamo con tristezza quanto è successo a Roma: Il presidente della DC on. Moro e cinque uomini uccisi. La freddezza dell'operazione, la bassezza di un gesto inconsulto, vergognoso, la coscienza dei veri Italiani, quelli con la I maiuscola, lo sdegno e la riprovazione, l'insorgere di attimi di sgomento e di scoramento, il ribollire del sangue e l'abbassamento di pressione, il susseguirsi di fenomeni di rimpianto a quanto avuto in precedenza e dì speranza, anche se fievolissima, in un evolversi della situazione veramente abissale in cui...
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QUATTRO PASSI FRA LE MUSE 16/05/1978Per inventare giochi
Il concorso bandito dal Comune di Gorizia per un'opera di abbellimento per le piscine coperta e scoperta di Campagnuzza è stato vinto da Vittorio D'Augusta, nato a Fiume il 12 febbraio 1937 e residente a Rimini. L'opera che verrà eseguita è accompagnata da questa illustrazione di D'Augusta: «Il concetto informatore della struttura-gioco è un tracciato curvo sul quale sono posti ostacoli di materiali diversi, facilmente superabili, che possano stimolare nei bambini l'invenzione di giochi. Dal punto di vista estetico, la...
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LAUREA. 16/05/1978Bruno Mohorovich (Pesaro), figlio degli albonesi Maria Battiggi e Sandro Mohorovich, si è brillantemente laureato in sociologia all'Università di Urbino. Al neo-dottore e alla famiglia, la SOME albonese porge vivissimi rallegramenti e tanti auguri.
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Piccola valigia - foto «Resti di civiltà ignota» di Anna Antoniazzo 16/05/1978 |
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QUADRANTE EST Il disegno di Bettiza 16/05/1978Il convincimento che Bettiza esprime dalle pagine del Giornale Nuovo d'una possibile adesione jugoslava alla comunità europea, e quindi d'un realizzabile, più stretto legame con l'Occidente, ha suscitato le ire di alcuni commentatori sui fogli degli esuli, convinti ancora che la divisa irredentista dovrebbe essere sempre
e comunque quella della contrapposizione al nemico per antonomasia (ieri l'Austria, anche se vi ostavano ragioni economiche, poi puntualmente verificate nei loro segni negativi; oggi la Jugoslavia, anche se la frontiera...
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C' ERA UNA VOLTA POLA - foto 16/05/1978L'Arena in fotografia
L'Arena in un disegno di Gigi Vidris
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RACCONTO Lei con Vittorio - Calandrone 16/05/1978Vittorio era un vecchio professionista, scapolo per vocazione, viveva da solo, in un piccolo alloggetto, non aveva ambizioni, non voleva fastidi, ed era soprattutto soddisfatto di non avere gente intorno. Era libero. Giorgio era professionista anche lui, aveva una bella amica, cari un sorriso da cortigiana leggiadra, era geloso di tutti, avrebbe voluto nascondere la sua amica (Marta) anche al sole, perché anche del sole era geloso, ma tutto questo era impossibile; Marta usciva quando doveva uscire, vedeva altra gente, altri uomini, sorrideva...
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