L'Arena lettere Sia il nome di Paoletti tra i caduti nei lager - Ovidio Negri 12/04/1980Ho letto con vivissimo interesse il diario sulle vicende in campo di concentramento di Ugo Dragoni. Questo perché anch'io, come l'autore, sono un ex ufficiale internato nei lager tedeschi dal settembre 1943 all'aprile 1945. Rimpatriato in agosto. Przemysl-Pikulic, Kiistrin, Sandbostel e Wietzendorf sono state le tappe del nostro calvario; Ferdinando Bacicchi, Rudà Defar, Nino De Paoli, Elvino Franzutti, Marcello Grego, Daniele Paoletti, Angelo Solazzo, Francesco Trevisan e 'Livio Zarzi gli sfortunati compagni polesani di prigionia. Gradirei...
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IN UN VOLUME DI OTTOCENTO PAGINE Scritti d' archeologia di Mario Mirabella Roberti La... 12/04/1980Didascalia: Il prof. Mario Mirabella Roberti alla tavola rotonda alla Terrazza Martini a Milano con Livio Del Pino per parlare dell'Istria Romanica
Un'altra importante iniziativa è stata realizzata dalla Società ìstriana di archeologia e storia patria: la pubblicazione come volume %doppio per il 1979 e 1980 degli Scritti d'archeologia di Mario ,Mirabella Roberti. Sono oltre 800 pagine illustrate, che raccolgono scritti comparsi fra il 1939 e il 1979 e studiano monumenti, impianti urbani, edifici sacri, fortificazioni e ville romane e...
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QUATTRO PASSI FRA LE MUSE - L. H. 12/04/1980,
«Voglio essere una macchina» di P. Barami (pp. 56, fot., lire 5.000, All'Insegna del Pesce d'Oro dell'editore Scheiwiller) è il ritratto puntuale e stimolante di quel grande innovatore della «Pop Art» che è stato Andy Warhol e la sua «Factory», magica fucina di fotografie e di manipolazione delle sembianze, rappresenta l'«emulsione» di partenza attraverso cui si «sviluppa» il discorro di 'Barami sul senso e il significato delle «apparizioni» di Warhol, immagini da incubo di un sogno americano iperconsumista.
L. H.
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LETTERE FRA NOI Nel libro sul Grion i disegni di Biasoni - Elvino Tomasini 12/04/1980Di lui mi resta l'immagine di un volto magro e un po' rugoso, brunito, fondamentalmente serioso, ma disposto ad aprirsi a un repentino sorriso o a una mordace battuta di spirito con la violenza scanzonata di uomo astuto. Non è che do conoscessi moltissimo, ma quel tanto che bastava per stimarlo allora e inquadrarlo adesso che non c'è più, senz'altro sì. Perché la scomparsa di Silvano Biasoni ha coinvolto e addolorato tanta gente di ambienti così diversi? Evidentemente perché quest'uomo, singolarmente vitale e generoso, aveva da regalare a...
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12/04/1980 |
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