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Quelle due o tre cose che contesto di Massimo Tolia - foto 27/06/1981
Troviamoci tutti a Milano Ogni anno e dopo ogni raduno di campanile, sorgono perplessità e spinte per la scelta di località per il prossimo incontro. Ogni campanile fa le sue scelte di località a tempi diversi da quelle degli altri. Capita che si scelga la stessa città, ma con tempi diversi, come ad esempio, l'anno scorso a Rimini si sono incontrati i dalmati e due settimane dopo i fiumani. Perché non si fa un unico raduno, dato che abbiamo esigenze d'un incontro globale? Ci potremmo riunire in una città grande come, ad esempio, Milano dove...
Essere noi stessi 27/06/1981
All'amarezza nel rivedere la mia patria perduta, alla mostra fotografica «Architetture della Dalmazia», si è aggiunta la conferma dolorosa di non riuscire a sensibilizzare la nostra gente rassegnata. Ecco alcuni commenti al mio bombardamento pubblicistico: «Stai perdendo tempo; il potere politico ha problemi più importanti da risolvere». «Lo Stato in defiéít, non ha soldi per i profughi». «Non siamo una minoranza. perché non abbiamo territorio». «Tu mi fai paura perché dici delle cose tremende». «I tuoi sforzi per coalizzarci sono inutili;...
Quel ridicolo indennizzo 27/06/1981
I profughi giuliano-dalmati, soprattutto gli istriani, per la loro natura semplice, onesta, sprovveduta e non incline agli intrallazzi e alle manovre, non hanno mai pensato che sugli indennizzi dei beni abbandonati siamo di fronte ad un'enorme truffa. Ricordiamo il meccanismo in grandi linee. Con il trattato di pace, l'Italia doveva 120 milioni di dollari alla Jugoslavia che, a sua volta, doveva 2.113 milioni di lire, valore 1938, ai profughi per i beni abbandonati. A questo punto i nostri «abili negoziatori», pareggiarono i conti; non solo...

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