ITINERARI ISTRIANI Andar in barca a Orsera - Nerina Milia - foto 30/08/1986foto
In cusina, sora un picio tavolin per machina de scriver che inverse el servi da porta-Tv ghe xe una cartela sempre piana de cartasse che ogni volta che le me casca me se impira i cavai per la rabia. In sta cartela ghe xe de tuta e tuto riguarda la corispondenza con l'Arena e cioè: articolati (aiamemoli cossi) fermi de almeno un anno, butadi xo ala bona e in atesa del via, ma che tante volte inverse I finissi in scovasse perché speta che te speta i me par superai e de scarso interesse: brute copie de quei spedii e no ancora publicai:...
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Su quelle bianche scogliere - Sylva Sivilotti Uliana - foto 30/08/1986foto
Didascalie:Sulle scogliere di Pola al tramonto con Ester Trolis
Sono stesa sulle bianche rocce di Stoia e i miei occhi sono abbaciinati dall'azzurro del mare, dal cielo splendente di sole e, mentre respiro un forte inconfondibile odore di sangrego» (come si dirà in italiano?) più su, tra i pini, mille voci di campeggiatori si alternano in idiomi diversi. 1 bianchi gabbiani, coll'elegante movimento delle ali, attraversano il cielo vociando. I miei pensieri se ne vanno a zonzo nel passato e mi rivedo bambina, quando con frenetica...
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C'ERA UNA VOLTA POLA Ancora su via Premuda - foto 30/08/1986Didascalia: Le prime due «barache» sulla via Piave nel rione dl San Policarpo a Pola; la via Premuda correva a destra, parallela alla via Piave; sopra la tettoia el quartier sora el consolo
Tante volte legando sull'Arena articoli che i ricordava le vie de Pola, le case e le familia che le abitava. me son domanda se un giorno qualchedun gavaria scrito qualcossa anche su qualche via del rion de S. Policarpo dove che go passà i anni più bei de la mia giovinessa. Elisabetta Fonda nel numero del 19 luglio, come se la me gavessi letto nel...
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ITINERARI DELL'ESULE Con la cugina americana - Gloria Arvigo Collani 30/08/1986L'ho promesso e devo mantenere, ma non è una cosa semplice. Perché se é facile stendere una pura e semplice cronaca degli avvenimenti è superiore alle mie capacità rendere sulla carta l'atmosfera e le sensazioni di quella giornata. Comincerò quindi dalla fine: da quando, in piedi ad un capo della tavolata allegramente imbandita, abbiamo levato in alto i bicchieri ed abbiamo cantato, con un certo tremolio nella voce, «Le mule palesane» mentre dall'altro capo i mariti — tutti «stranieri. —ci osservavano con un'aria tra il divertito ed il...
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