UN SOGNO - Licia Micovillovich 11/04/1987El bosco de primavera iera un sogno mai sognalo turo inriero,
sempre cola paura ch'el stia par finir. Anche l'amor xe tuoni:
ogni ora ti lo speri e li lo serviti,
ma el te scampa sempre avanti
e se ti te fermi pa' tirar un poco el fià te par de esser reslado indrio.
Licia Micovillovich
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Soluzione del Mini-cruciverba Misi mas di Piero Preden apparso nel numero scorso. - foto 11/04/1987 |
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Busti finiti nel ripostiglio - foto 11/04/1987Questi busti sono stati tolti dall'atrio del Municipio di Pola perché si riferiscono a brani di storia e di cultura sgraditi agli attuali occupatori; un colpo d'obiettivo indiscreta ha potuto rintracciarne la presenza in un ripostiglio di Rovigno; se con l'esodo fossero stati portati via le autorità jugoslave ne avrebbero preteso inflessibilmente la restituzione, come sta avvenendo tuttora, a quarant'anni di distanza, per tutto ciò che, secondo le puntigliose Repubbliche di Slovenia e Croazia, dovrebbe essere di loro appartenenza; e in...
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Ma contestati i salvataggi 11/04/1987A Lubiana è stato dichiarato che nel momento attuale la Repubblica di Slovenia dedica specifica attenzione a due tematiche; la posizione della Comunità nazionale italiana e la restituzione dei beni culturali asportati dall'Istria e dal Litorale sloveno.
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I GIORNI DEGLI ESULI In 'sta stramba primavera - Myriam Andreatini 11/04/1987Anca se un vecio proverbio el disi -aprile non ti scoprire., mi lo stesso go cominciò a tirar fora de l'armeron qualche strassa più legera, brontolando per sto cava e meli nei armeroni, sto remitur che una volta no se fasseva, forse perché gavevimo me. no strasse de sistemar. Ma siccome el sol comincia a scaldar l'aria, xe un lavor che va fato e basta! Cossi anca sto ano xe ricada la stramba primavera che la ne regala sol, nuvole, vento, fiori e giornade più lunghe. A veder el ciel celeste e el sol che brilla vien vola de piantar tato e de...
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DALL'AMERICA - Mario Vlacci 11/04/1987La vita così
Il. FUOCO
Innocuo a quieto lume pericoloso in agguato bruci insonne forme, che non resistono
al tuo calore.
Solo il diavolo
avvolto può
star nel tuo rossore. Occhi con il tuo colore da te travolti
nel veloce tuo inganno, piangono
assieme al loro cuore straziato
ed infranto.
Granelli
— Sta tento che'l zota de una gamba.
— Tuto el se strensi.
— La se come una rosa.
— Che putela de oro.
— I se basa a tuta forza.
— EI cori come un malo.
— NoI ga fato volendo.
— El voleva farla cussi.
Mario Vlacci
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Le parole non dette L' esodo e dopo - Irma Sandri Ubizzo - foto 11/04/1987foto
Didascalia: Profughi a Venezia (foto dei 21 marzo 1950)
Nona parte
Non so in quale giorno di febbraio del 1947 (forse il 18). Avevo quasi otto anni e ricordo tutto. Seduta sulla selletta per bambini della bicicletta di mamma. Mamma pedala attraverso il paese verso Polo, distante circa 8 km. E' freddo e sono tutta imbacuccata. Dev'essere stato molto presto perché ricordo una luce bluastra; forse era poco dopo l'alba. Sono grassa per i vari strati di mutande e magliette che mi sono stati messi addosso. valigetta ambulante. .Speriamo che...
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LE FAMIGLIE I buoni amici - Loris Tanzella 11/04/1987Il tempo si incarica di ripartire equamente fatti piacevoli e fatti meno piacevoli, per cui —come sempre — tutto si bilancia ed il consuntivo va in pareggio. Annoveriamo fra i piacevoli: la nipotina Federica ha compiuto e varcato il primo anno; abbiamo partecipato al bel raduno nazionale di Cremona; abbiamo festeggiato le nozze d'argento. Iscriviamo fra i meno piacevoli le disavventure sanitarie di Nella, culminate con una degenza ospedaliera. Ma, ed eccoci al dunque, cosa non ci succede per chiudere in pareggio? La Nerina scrive e telefona...
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