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POSIZIONI INVERTITE 21/05/1963
SCIMMIOTTANDO i compari comunisti, anche megafoni degli sloveni titini. resti per bocca del loro non gracidante e stonatissimo Primorski Dvennik avrebbe scoperto nell'ultima enciclica papale Pacem in terris», linguaggio e precetti comuni a quelli da essi sempre usati Dice infatti quel tale giornale che principi dell'enciclica insegnato magistralmente come una nazione deve comportarsi con le minoranza e nello stesso tempo magistralmente stabilisce i diritti ed i doveri delle minoranze etniche., E da questa pretesa ideati. fra l'alto...
La Fameia Capodistriana 21/05/1963
LA Fameia Capodistriana, dopo le feste pasquali, ha continuata la sua attività con un paio di riunioni, nelle quei il dott. Tomasii ha resi edotti i membri del Consiglio direttivo del procechmento delle varie iniziative che si concluderanno entro le stagioni primaverile ed estivi. Per le feste di Pasqua è stato distribuito un modesto importo a capodistriami bisognosi, degenti in un istituto di beneficenza triestino. Altra be. nefioetraa spicciola è stata fatta per l'occasione, con offerte di generi alimentari. Continui la spedizione di libri...
ABBAINO SU TRIESTE ELIO PREDONZANI 21/05/1963
Disfunzioni I commenti sulle recenti elezioni dei senatori c dei de¬putati continuai.. Nei con¬versati come nella stampa se ne parla tuttavia e di continue. Strano che, per quanti si domandino, e cerchino di rispondere sul nuovo Pro grasso impropriamente detto comunista (mattamente sla¬vocomunista), nessuno ri¬sponda che non vi è speranza di miglioramento se il Governo italiano — qualun¬que een possa essere non riguadagnerà fiducia e pre¬stigio occupandosi seriamen¬te della sperequazione retri¬butiva del lavoratore del braccio e del pensiero...
Carducci in bronzo -foto 21/05/1963
Didascalia: Ruzzier, il custode artista, osserva compiaciuto la sua opera migliore: un busto del Carducci Vive a Trieste un Piranese, che dopo aver partecipato con lusinghieri successi alla «Mostra nazionale d'arte figurativa» di Bressanone ed alla «Mostra nazionale del Bozzetto. alla «Permanerne S. Giusto di Trieste, ha raggiunto una larga fama cittadina. Si chiama Pietro Ruzzier e si dedica alle nobili arti quando riesce a trovare un po' di tempo libero dalla sua principale occupazione; il Rimalar è il semplice e modosto custode del campo...
UNA CRONACA DI TEODORO MAYER Fiori e commozione a Pisino per D'Annunzio nel maggio 1902 A.C. 21/05/1963
PISINO — si ricorda? — su quel selvaggio scoscendimento cosi folto di ra¬diiai vigorose m inespugna¬bili, noi vedemmo espandersi in tutto un popolo la più al¬ta e la più efficace forma del¬l'eroismo intellettuale moder¬no: la lotta di cultura. Sen¬timmo, con un palpito fiero e concorde, il diritto della grande, molteplice, trasfigu¬rante civiltà latina contro il sopruso barbarico. Queste parole, tratte da una lettera scritta da Gabrie¬le D'Annunzio il 17 settembre 1902 da Settignano a Fran¬cesco Salata, redattore in quel tempo del Picco., ci...
LA PARTENZA D'ANNUNZIO E FIUME GIUSEPPE LAURO AIELLO 21/05/1963
VII Le ultime parole furono pronunciate in ginocchio che non popolo e leggeri soffocati dalla tristezze, e prostrarono devoti. Di ritorno dal Cimitero i legionari si schierarono per essere passati ancora una volta in rivista dal loro Comandante. All'indomani Gabriele d'Annunzio scrisse non il commiato tra le Tombe.. Nel volume «La penultima ventura. si possono rileggere i discorsi, i messaggi, i saluti legati alla fase conclusiva dell'epopea fiumana. Il 18 gennaio 1921 il Podestà Ricordo Gigante annunziò alla popolazione fiumana la partenza...
PORTACARTE Sant'Antonio PIETRO FRANOLICH 21/05/1963
PENSO che pochi dei cristiani cattolici sparsi per tutto il mondo non abbiano una speciale devozione a Sant'Antonio da Padova, in onore del quale non vi è città, villaggio, borgata o me-sello nelle mi chiese non vi sia un altare dedicato al Santo Taumaturgo. Ne è la prova la universale devozione che si estrinseca nella maestosa Basilica di Padova, ove, attraverso i secoli, Italiani e milioni di fedeli cristiani a lui devoti si prostrarono in preghiera alla veneranda Arca che racchiude i suoi gloriosi resti mortali. E penso che una...
CALENDARIO ZARATINO DELLA NOSTALGIA Il fumo dalle Tre Sorelle TULLIO COVACEV 21/05/1963
MAGGIO Sabato 16 s. Ubaldo v. Questa sera la motonave «San Giusto, Mero Zara Trieste, non ha attraccato con la consueta precisione che costituiva ammirazione e spettacolo per i buongustai del ferma tutto e mezza 0 dal «pandolo ben butà Il vecchio sior Bare ha scosso la testa e l'hanno scossa sincronicamente cimiteri Perich, Domingo, il pilota Seifert, il Mice de la Vela e persino la guardia alla Porla Catena. «Che tossa vedaremo ancora, ...» bofonchia uno, aie: cosa ci riserva l'avvenite... , dù gradi a dritta, bolli tempi ... tempi, sistemi...
LACRIME D'ESILIO Bonetta Zuliani - foto 21/05/1963
A Firenze, il 30 aprile 1963, circondata dall'affetto dei suoi cari. è deceduta all'età' di 64 anni Bonetta Zuliani. Lontana dalla sua cara Pola che Manto aveva amato, la signora Bonetta si era sta. bili. dopo l'esodo a Firenze, per continuare il lavoro co¬me dipendente della fabbrica Tabacchi di quella città, gua¬dagnandosi la stina e da con¬siderazione di tutti i cono Pegni di lavoro. Proprio ora che ín pensione stava per godersi il meritato frutto di tanto lavoro, la mor te l'ha colta lasciando a quan¬ti la conobbero un caro , cardo per...
Saluto alla mia terra SAVERIO MITIS 21/05/1963
Fragile nube, che spinta dal vento T'inalzi all'etra celeste Quel sol, che morendo, ti bacia e vezzeggia. E d'or rilucente t'investe. Oh porti il saluto lontano alla terra Mia cara, che gente, che plora, Che scruta la vasta azzurra distesa, Se giunger vi vede una prora ... Città di Nazario, o Egida bella, Silente è oggi il tuo brolo. Ah ! non più s'accosta» le vele aranciate, Pirano, al bianco tuo molo! Parenzo, chi ammira il ciborio, grattarsi, Gli archi, le bifore snelle Del Tempio tuo illustre, i bei capitelli, I sesti, l'edicole...

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