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LETTERE CONTROLUCE I ricordi di Manzin - Sergio Cella - Rodolfo Manzin 26/04/1972
Padova, aprile 1972 Egregio signor direttore, leggo sull'Arena un articolo a firma Rodolfo Manzin dal titolo «Smacco a Pola per Mussolini». Ritengo non sia opportuno polemizzare né sul cattivo gusto di simile titolo, né sulle ragioni che hanno spinto l'autore a travisare i fatti. Ed è a proposito di questi, che mi permetto di chiederle di pubblicare questa mia lettera, precisando — poiché 'Io ero presente al Politeama Ciscutti — alcune inesattezze in cui è incorso il signor Manzin: Mussolini tenne il discorso a Po-la il 21 settembre 1920 e...
GIULIANI NEL MONDO Disegnatrice di successo a Sydney 26/04/1972
segue In effetti, ella considera la boutique non solo oome un modo appropriato per manifestare in pieno le sue capacità di disegnatrice ma anche come un motivo professionale per effettuare frequenti viaggi a Roma, Venezia, Bergamo e Trieste. Naturalmente, come ella ben sa, le belle città italiane non sono le uniche al mon. do ad avere questa prerogativa. Canberra per esempio, dove ella risiede, rientra sicuramente nel numero delle più belle località urbane del globo. E le signore cosmopolite della città, tra cui si contano a centinaia quelle...
ANVGD Incontro a Venezia con il prefetto 26/04/1972
Il 25 marzo una rappresentanza del Comitato provinciale 'dell'ANVGD è stata ricevuta in visita ufficiale dal prefetto di Venezia dott. Publio Petroocia. Il presidente Vallery, ne porgerne il saluto della numerosa comunità giuliano-dalmata della provincia, ha esposto al prefetto gli scopi e le finalità che .persegue l'associazione ed ha illustrato le molteplici attività che i] Comitato provinciale 'svolge sia nel campo associativo ed organizzativo che in quelle sociale ed assistenziale. Dopo aver ricordato che il 10 febbraio ricorre da firma...
BENI ABBANDONATI Pratiche esaminate 26/04/1972
segue Stancich Pietro fu Giovanni, 2072 Ruzzier Antonia in Giraldi, Ondina, 1918 Felluga ed altri, 2897 Petronio Domenica, Elisabetta, 841 Stranu Rodolfo, 3670 Vesnaver Antonio, Caterina, Maria, Francesca, Jolanda, Carolina, Tranquillina, 4544 Lugnani Mario, 4580;6585 Chicco Anna, Livio, Lorenzutti Giovanni, 6287 De Castro Ofelia, Narciso, Giulio, Maria, Olga, Anna, 1537 Laschizza Giovanni, Anna Maria, Nevia, 40 Codomban Nicolò, Lucia, Adele, Giuseppina, 4663 Vascotto Domenico, 466 Benedetti Antonia, Giorgio, 1972 Valentich Nerina, Felice,...
Cittanova - foto 26/04/1972
PORTACARTE Passeggiata a Parenzo - RAFFAELE CARELLA 26/04/1972
V Passava intanto il tempo. Si era ,giunti alla fine di agosto. Un pomeriggio Marta ed Elvira, la figlia del dottore, salirono alla chiesetta dei monti Varvarani. Era una giornata calda, un'afa pesante schiacciava i parentini. Quando arrivarono lassù, si presentò innanzi a loro la chiesetta abbandonata, bianca, ad offrire un senso di protezione, di appoggio spirituale. Attorno, tutto un colore verde cupo: i pini, che a tratti lasciavano trapelane il sole, ad illuminare i sassolini che sembravano nascere dalla terra, da quella terra ricoperta...
SCRITTOIO La qualifica di profugo - PADRE FLAMINIO ROCCHI 26/04/1972
Il 31 dicembre 1972 scade il termine per ottenere il riconoscimento della qualifica cii profugo (art. 14 legge 25 luglio 1971, n. 568). Non basta affermare di essere scappati dalla Venezia Giulia, di essere stati perseguitati, di aver perduto case e campagne, di avere il libretto del sussidio, di avere il certificato di un Comitato o di un Comune. Soltanto le Prefetture sono autorizzate a riconoscere con decreto la qualifica idi profugo, sentito prima il parere del locale Comitato dell'ANVGD. Molti non hanno mai chiesto questo decreto perché...
NOTE DI VIAGGIO Ritorno in Istria - ALDO FABBRI - foto 26/04/1972
foto segue pio 'rettifilo che percorriamo a razzo sino all'imbocco del ponte sull'Isonzo, fiume che, attraversato a Sagrado, ora riattraversiamo. Da questo momento l'andatura di marcia si fa più attenta, sospettosa, simile a una marcia di avvicinamento al nemico. Attentametnte sogniamo i cartelli indicatori e finalmente giungiamo in vista della zona calda, dove in guerra, per salvare la pelle, valgono unicamente la baionette e le bombe a mano. L'insegna di un bar, distante poche decine di metri dal posto di controllo italiano, ci attira....

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