USI E COSTUMI Il vetro contenitore ideale - ALFONSO FRAGIACOMO 11/07/1973Abbiamo avuto sotto mano, edito da una rinomata ditta nazionale importatrice di vini esteri, un suo catalogo sugli stessi, accompagnato, altresì, da alcune note sui vini in genere. Quest'ultime, come nella «Premessa» si dichiara, sono applicabili anche ai vini italiani.
Accennato al biblico inventore del «dolce licorc che allegri ci fa», il gran patriarca Noè, il primo coltivatore della vite ed il primo produttore del vero vino... di uva (!), ed anche il primo a subirne, a sua insaputa, le saporite conseguenze, ed alle diverse divinità...
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LA MIA CITTA' PERCHE' RITORNO di Antonio Cattalini 11/07/1973Tante volte mi sono chiesto perché si vuol tanto bene a qualche cosa, alla propria città, per esempio. La risposta sembra banale; ma non è così. C'è qualcosa di più, di molto di più. Qualcosa che riesce difficile esprimere anche a chi con penna o con macchina da scrivere ha una certa dimestichezza. Forse perché la «vera» risposta bisogna andare a cercarla molto addentro in noi stessi.
A questo punto non sarà inutile fare un esempio. Che, per carità, non suoni polemico per nessuno. E' tanto difficile capirsi oggi, mentre è assai più facile...
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SOMMARIO Potrete leggere In questo numero: 11/07/1973Geografia alla TV di Norma Gallippi pag. 186
Il furore dei Run Run di Livio Horrakh pag. 187
Dialogo sulla salute mentale pag. 187
Defezioni nella «clapa» di Giovanni Demejo pag. 189
Il vetro, contenitore ideale di Alfonso Fragiacomo pag. 190
Perché ritorno di Antonio Cattalini pag. 191
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CAPOLINEA 11/07/1973L'on. Moro ha consolidato il legame con la provincia isontina con una ulteriore presenza durante la campagna elettorale regionale ; in prima fila, a sinistra, il dott. Tripani, capolista per la D.C. isontina alla Regione, che ha ottenuto un lusinghiero successo personale conquistando oltre diecimila preferenze e realizzando percentualmente il miglior quoziente individuale sul piano regionale, assieme al primato assoluto nella provincia isontina dove la D.C. ha mantenuto intatta la propria rappresentanza
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Espomego alla terza edizione - foto (Discorso del Sindaco all'inaugurazione dell'Espomego) 11/07/1973Didascalia:
L'Espomego è stata visitata da' presidente della Camera di Commercio della Carinzia dott. Karl Baurecht
L'Espomego 1973 è stata inaugurata dall'assessore regionale all'industria Dulci; alcune settimane dopo l'esponente politico triestino è deceduto improvvisamente, lasciando la testimonianza preziosa d'una proficua attività di cui la provincia isontina conserva la dimostrazione tangibile d'una disponibilità aperta e generosa a favore di ogni seria iniziativa pag.186
Con il ministro del Tesoro Malagodi pag. 187
Con il ministro...
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E' necessario parlarne 11/07/1973Edito dal C.E.N. di Roma, e uscito «E' necessario parlarne», un romanzo che, sia per l'avvincente narrazione dei fatti vissuti, sia per la viva rappresentazione di personaggi e di periodi drammatici della nostra recente storia, può definirsi il grande romanzo della nostra tormentata giovinezza. Il romanzo, di cui è autrice la nostra collaboratrice Norma Gallippi, nata a Trieste ma da tempo residente a Roma, si snoda in quel decisivo periodo della storia italiana che va dal 1936 al 1946, cogliendone con grande verismo e dignità tutti gli...
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ELARGIZIONI 11/07/1973Il 17 c. m. ricorre il primo anniversario della morte di Vittorio Ghidoni, esule da Pola; per onorare la sua memoria, la moglie elargisce da Pesaro lire 2.500 pro Arena e lire 2.500 pro Orfanelli S. Antonio. Per onorare la memoria di Egon Riaviti, nel secondo anniversario della sua scomparsa la moglie e le figlie elargiscono lire 3.000 pro Arena e lire 2.000 pro Orfanelli S. Antonio.
Nel primo anniversario della morte della cara Pierina Bognolo in Mastropasqua, Maria Ganza, Luigia Brunello e Licia Savio elargiscono lire 1.500 pro Arena e...
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LUTTO. Il 27 giugno scorso è deceduto a Ventimiglia il profugo da Pola Gianni Fiorentin. 11/07/1973 |
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QUATTRO PASSI FRA LE MUSE MOSTRE D'ARTE - Gergolet - Mari - HORR. 11/07/1973(Gergolet alla Comunale di Trieste). Là dove i complessi meccanismi del nostro mondo meccanico s'inceppano per un attimo soltanto, s'apre lo spiraglio della fantasia ed altri continenti d'una immaginazione a lungo tradita rivelano i frastagliati contorni ed erti contrafforti. Come in una fiaba senza fine — apodittica rappresentazione di una realtà separata eppure cosi consueta — la mappa dei venti di queste terre si spiega sulle ginocchia del lettore, in un risibile tentativo di dar ordine alle colorate correnti del cielo. E Gergolet allarga...
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