Cronache 17/01/1978Lite temeraria
TORINO. Abbiamo pubblicato qualche mese fa la lettera di Aldo De Brevi, che informava sulla vertenza legale cui era stato costretto adire per ottenere dall'istituto nazionale assistenza sociale, patronato della Cisl, il diritto delle proprie spettanze quale dipendente avente diritto ai benefici della legge 336. De Brevi ha ottenuto piena giustizia dal pretore del lavoro di Torino che ha condannato l'Inps a pagare tre milioni più gli interessi per il tempo trascorso dall'I gennaio 1974, le spese di causa ed un milione 300 mila...
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Auguri dall'Australia - Vittorio Stanich 17/01/1978Pur non avendo avuto il piacere di conoscerla personalmente, mi è grato d'inviare particolarmente a lei e, a suo mezzo ai suoi collaboratori i miei più cordiali auguri, Le confermo la mia ammirazione e tutto il mio apprezzamento per quanto ha fatto per la nostra gente su un piano di equo realismo. Con tante cordialità a lei e a tutti gli amici dell'Arena.
Vittorio Stanich Sydney
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Calcioposta - Anteo Sterpin 17/01/1978Rico Machic pioniere
Gli articoli che Tomasini scrive sull'Arena mi fanno ricordare con rimpianto i tempi lontani della mia passata giovinezza. Anche in quelli su Pisino, dove ero sfollato a seguito della chiusura delle scuole per causa della guerra 1914-18, ho letto tante simpatiche descrizioni, colorate con estro giornalistico. I miei genitori erano di Pisino, mio padre archivista a Pola, dipendente dall'ospedale di Marina; di conseguenza nacqui a Pola. Pisino era per me la seconda città d'adozione; avevo le vie, maestre Sterpin e gli zii...
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STORIA E VITA QUARANTOTTO EDUCATORE 17/01/1978Giovanni Quarantotto a Pisino insegnante di italiano e latino. Proprio il padre dello scrittore «triestino» Quarantotti-Gambini. Buono scrittore lui stesso, del resto. Già a Pisino tra noi ragazzi s'andava dicendo di lui che era un poeta e tanto maggiore orgoglio sentivamo d'averlo come nostro insegnante lassù su quella «nostra» cattedra. Più tardi lessi con curiosa avidità i suoi «Sonetti a Rovigno», sua prima pubblicazione, a quanto pare, colla quale dunque aveva cominciato come «poeta». E che ci tenesse, giustamente, si vedeva anche nel...
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Pola citata a esempio nel 1904 - foto - Vico Mantegazza 17/01/1978IV
Sono arrivato a Pola di buon mattino e ho dovuto aspettare facesse giorno per scendere da bordo. Si capisce subito di essere in una città militare dal viavai di ufficiali e di soldati di marina. All'albergo non si contentano poi, di chiedere nome, cognome e la provenienza del viaggiatore: ma nel modulo stampato che vi presentano prima di accompagnarvi nella stanza destinata, bisogna riempire parecchie altre colonne onde far sapere prontamente alla polizia di Pola molte altre cose. E se vi ribellate e lasciate qualche colonna in bianco,...
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Trent' anni di stampa 17/01/1978Dalla lettura d'un sommario dei fogli stampati nel corso di trent'anni nell'ambito degli esuli, si sarebbe indotti a trarre un giudizio positivo sulla vitalità comunitaria d'una popolazione che, per una scelta di libertà, è stata condannata alla dispersione. Ma, andando un pò più a fondo nell'analisi delle dimensioni e dei contenuti di ciò che è stato pubblicato, ci si rende conto che il peso dello sforzo compiuto è stato assai limitato. Il primo, più vistoso fallimento fu quello registrato nell'immediato dopo-esodo dal generoso tentativo di...
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LA MIA CITTA' Quel mattino del 9 gennaio - Giuseppina GoriniTavi 17/01/1978Era il 9 gennaio 1944, una domenica, quando gli apparecchi apparirono improvvisamente nel cielo di Pola e precisamente alle 11.05; effettuarono tre sganciamenti che devastarono gran parte della città; la gente, impreparata a una simile sciagura, rimase stupefatta e incredula. Fu il primo, ma anche il più terribile, dei bombardamenti succedutisi nella nostra città. Le vittime furono circa una settantina; enormi i danni alle cose. Ricordo molto bene quel mattino. Poco prima delle undici udimmo il suono della sirena d'allarme. Mi trovavo a casa...
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POLA DELL' ALTRO IERI La bomba a S. Giuseppe 17/01/1978Caro direttore, mi perdoni del disturbo che sto arrecandole. Ho la certezza però della sua comprensione dato che questa volta mi sento in dovere di scrivere, fosse anche solo per dire grazie al signor Francesco Papotto che da Cecina, tanto gentilmente, ha scritto per esaudire il mio desiderio. — Fa piacere sapere che altre persone hanno gli stessi nostri ricordi, hanno amato i nostri stessi luoghi, hanno apprezzato le cose più chiare e semplici, dalle quali siamo stati circondati. — La chiesa di San Giuseppe era piccola, lineare, senza...
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PARLATORIO PIRANDELLO DISSACRATO - Orlando Devescovi 17/01/1978Proseguo discorso avviato nel numero scorso, Per chiacchierare a vanvera ho perduto il filo del racconto. Dov'eravamo rimasti? Ah, si, ho ritrovato il filo: alla morte della povera piccina, al mancato suicidio della «colf», donna perduta, e all'entrata in scena del console mandrillo. Il gentiluomo discute con Ersilia. Ciò che si dicono non ha importanza alcuna, come non ha importanza tutto il testo pirandelliano; importano soltanto le scene erotiche. Finito il dialogo, il seduttore consolare esce, va al pianoforte e si mette a suonare...
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CRONACA DI CASA‘ La notte di San Sebastiano - Enrico Valdin 17/01/1978E' stata demandata al 29 gennaio la data celebrativa della notte di San Sebastiano ed il ricordo, da parte degli albonesi residenti a Trieste, di questo loro particolarmente caro patrono: lo ha statoilito il direttivo della Società Operaia organizzando per quel giorno una Santa Messa propiziatrice e — per il pomeriggio —nella Sede delle Comunità Istriane in Via delle Zudecche, la tradizionale riunione familiare da risolversi con una gaia «fritolada» dopo un altrettanto familiare intervento del presidente della E OME sul programma annuale...
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