17/11/1984 |
|
Vignetta 17/11/1984«Mi no so de cossa che le xe; so solo che le xe assai bone!.
|
|
LETTERE FRA NOI Fruti de stagion - Silvia Lutterodt Sizzi 17/11/1984Go a casa un bel mucio de pigne, tante pice e una grande, tute avarie. Me le gaveva portade de scola mia fia, modalli dela lession de arte che altrimenti savia finidi in scovasse. Le pigne xe per mi qual-cassa de special: le ga l'antico profumo casalingo che mi riporta indrio nel tempo e le me fa ricordar la stagion freda. quando che iera nono Piero a portarme tante bele pigne ancora fresche e .profurnade de resina, e dopo gaverle rostide In forno, noi malaria se afanavimo a spacar i pignoi col martel sul impianti, spesso pestandose i diti...
|
|
Come no son andà a finir nel magasin dei guati - Oreste Vesselizza - foto 17/11/1984foto
Didascalie:
Recluta, nel 1941
L'equipaggio dello «Scirè» al rientro dalla missione di Alessandria d'Egitto (quello segnato con la freccia sono io)
«Scirè le partenza per la sua ultima missione
Ciamado de leva in marina nel 1940 i me ga subito imbarcò sul somergibile Scirè come eletricista; scopiada che xe la guera, su sto batel (cussi se dama i somergibili in gergo marinaresco), go fato un muoio de misioni de guera; a contarvele tute dovaria fanne un romanso,
e po' ve feria indrisar i cavei, e mi questo proprio no volo. Bon, ve...
|
|
Drio la Rena Cose viste, incontri e memorie a Pola - Mercedes Schiavon Golle - foto 17/11/1984foto
Didascalia: Silvio Marini, capofila dell'A.S. Polese, nel memorabile incontro con l'Andrea Doria nel 1946 a Pola
Ho letto sull'Arena n. 2362 -Giardini Valeria di Virgilio Mauro, che mi ha dato l'opportunità e la spinta a scrivere sull'argomento, essendo stata a Pola lo scorso luglio con l'amica Carmen Dobrich Napoleone residente a Cagliari. (lui ci siamo messe d'accordo de far un scampon a Pola. Anch'io vissi per quasi vent'anni a Oagliari, ed ora che abito a Trieste, ritorno tutti gli anni d'estate con grande nostalgia a trovare tanti...
|
|
PORTACARTE Inutile restare - Bruno Maldè 17/11/1984Egregio direttore, le considerazioni di Teresa Benussi sul nostro dialetto (Arena del 20 ott.) mi paiono fondate e ne condivido le conclusioni;per cui è giusto (e doveroso) parlarlo con chi ci può comprendere e possibilmente estenderne la conoscenza agli arnia) e agli amici degli amici. Tutte le occasioni sono buone per parlarlo e per parlarne. Ovviamente nelle relazioni esteriori per motivi d'ufficio o di lavoro o di incontri occasionali, sembra logico usare l'italiano. Non sono invece d'accordo sull'affermazione della signora Benussi,...
|
|
La coda dell' occhio La prima qualità - Viudut 17/11/1984Si invoca da tante parti una città migliore. Ma si dimentica spesso che il primo contributo ad una società più pulita lo deve dare una vita politica capace di operare con coerenza e con scelte non inquinate dal prevalere esclusivo del prestigio e del potere.
Viudut
|
|
Aria di Gorizia Eccidio nel buio - pades 17/11/1984L'opinione pubblica italiana continua giustamente ad occuparsi della questione morale e dei risvolti poco chiari di molti eventi che hanno contrasssegnato negli anni settanta il panorama della cronaca nazionale. Poca attenzione è stata invece dedicata in sede locale a quello che stava dietro all'eccidio di Peteano che si verificò qui tra noi all'inizio del tragico periodo degli anni di piombo. pades
|
|
PUNTASPILLI L'errore autentico - Giovanni Copettari - Alino 17/11/1984Sona un vostro appassionato lettore ed è con vivo interesse che seguo gli articoli filatelici di Paolo Pozzi. Nel n. 32 viene ancora una volta trattato il famoso «Granchi Rosa», ed è in riferimento ad esso che vorrei porre un quesito e cioè: come mai nel francobollo emesso il 19 settembre 1970 dalle poste italiane, del -valore di lire 50 (Commemorazione del Centenario dell'Unione di Roma all'Italia) sono riportati i confini italiani inclusi quelli della Zona A e non quelli della -Zona B (dell'ex Th), notoriamente ceduti con il
trattato di...
|
|
Tre anni di giornalismo Renato Rinaldi politico - Lina Galli 17/11/1984Renato Rinaldi era un pallido giovane biondo diciottenne che la malinconia già Incurvava. Dal colle di .Portole mirava la valle del Quieto, l'antica foresta di querce stormenti, Montana nel suo diadema di mura alte sul monte.. Nei tramonti che arrossavano il cielo sopra l'onda dei colli e rendevano rosee le rupi che gli si ergevano come strani giganti lungo la strada di Pinguente egli s'imbeveva dell'aura melanconica delle nostre terre. «Paese tropo solo / che de l'attesa muori e sempre vivi. Solo allora, sempre solo disperatamente oggi solo...
|
|