Bravissima Beatrice - foto 18/10/1986Matura a piani voti (60) Beatrice Micovillovich presso l'Istituto statale d'erte di Gorizia, sezione architettura e arredamento, figlia del nostro amico Giovanni, profugo da Promontore dl Polo. Beatrice ha già operato le sue scelte riguardo al futuro. Ha deciso per una logica continuità agli Muri' che ha appena terminato; si è infatti già iscritta ad architettura a Venezia. città questultima che esercita su di lei un irresistibile fascino. Congratulazioni e vivi rallegramenti alla neo diplomata
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Per un riconoscimento 18/10/1986Per riprendere il nocciolo del dibattito ci sembra che nel numero 38 Gigi Muggia sia andato sul concreto: occorre predisporre una proposta di legge e su quella battersi. Altrimenti litigheremo per nomi e formule che non risolvono il problema di fondo: avere i mezzi per conservare la nostra identità attraverso una presenza quanto meno pari a quella consentita oltre confine ad una comunità italiana ridotta all'osso e che non può rappresentare anche noi, come si vuole a livello politico, con sostanziali atti di legge ed i relativi supporti...
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Arena da salvare: crescono le adesioni 18/10/1986Alle 815 adesioni alla petizione, già pubblicate, si aggiungono quelle di questo numero. E sono tante se consideriamo la palude entro la quale ci muoviamo. Impera sempre la congiura del silenzio, tra Saragat che grida vittoria per l'Italia territorialmente indenne dopo la sconfitta (ma in che mondo vive quell'uomo!) e Pertini che a tutte le fonti jugoslave ribadisce la sua sviscerata ammirazione per Tito. E sono due presidenti della Repubblica che fanno questo servizio ai 350 mila dell'esodo, a seguito della «vittoria» e della politica...
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Le voci al telefono 18/10/1986Castagna Tonino 085/960319
Fabretto Nedda 0473/45755
Gelletti Giuseppe (Cid) 040/391885
Sbrizzai Orfeo 0471;280412
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ll pannello dedicato all'arena di Pola alla mostra allestita a Brescia - foto 18/10/1986 |
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Accadde 3200 anni fa, più o meno - Tullio Binaghi 18/10/1986Xe poco che go finì de legar un libro sule grande scoperte archeologiche: par inpossibile quel che i esperti xe boni de tirar fora de una piera vecia, de un toto de vaso, de una punta de rame o de selce. de quatro ossi trovai solo tera. I ghe meti tanto, i fa anche barufa qualche volta, ma un bel giorno i ghe regala al mondo qualche inportante novità. Par conbinassion. in sti giorni, el mio amico Silvano Funcie me contava che l'altra estate, col xe stado a Polo, el ve onda a veder le rovine de Nesassio dove che i sta scavando par trovar...
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Nulla, se non lagrimare... - Guerrino Fiorido Fiore 18/10/1986...e l'Arena illuminata in tutta la sua magnificenza dallo sfolgorante astro nascente, lasciava filtrare attraverso le ampie finestre i raggi dorati che rischiaravano all'uscita del porto quella nave dal civilissimo nome Toscana» e che era già stata precedette da altri più fragili vascelli, tutti con lo stesso pesante carico di angoscia, di smarrimento... Ma che cosa avrebbe potuto fare lei, Arena, per arrestare il flusso dei partenti o almeno alleviare le pene nell'ora del distacco? Purtroppo nulla; come nulla aveva potuto fare nei suoi...
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Galleria del Circolo Fotografico Isontino - Mario Urbani - foto 18/10/1986foto
Agostino Colla il passeggero
San Silvestro podistico
Nella notte di S. Silvestro, prima dello scoccare dei fatidici 24 rintocchi, che segnavano l'apparire del nuovo anno, a Pala, si svolgeva il tradizionale giro podistico della città, che, nato nel 1929, continuò regolarmente fino al 1940. Era questa una corsa a carattere regionale, alla quale partecipavano atleti d'ogni genere e anche semplici amatori, con lo scopo principale di festeggiare degnamente l'arrivo dell'anno novello. La corsa veniva organizzata dagli sportivissimi...
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Piccolo mondo domestico - vignetta 18/10/1986 |
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NOSTALGIA DE LA RENA - Ester Barlessi 18/10/1986Il pianto di chi è rimasto
Udite! Udite! Per il concorso mensile di poesia dialettale promosso dalla Voce del Popolo, si è classificata seconda in settembre questa composizione giudicala «affettiva, dal tono piacevole e discorsivo«. Ma sentite di cosa si tratta, per capire lo stato d'attimo dei polesani autentici, di cm il giornale fiumarro non può farsi altrimenti portavoce.
NOSTALGIA DE LA RENA
Questa la vojo scriver
per do' geli sbrovai,
per quei pochi polesani che seme ormai restai.
Xe un pianto de nostalgia per la Rena
che i ne ga...
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