SCARTIZIE - Pascal dai Simons 07/03/1987Per le mode
Conta sempre molto quello che fa moda. Poi quando il vento cambia, il trasformismo porta a svalutare subitamente ciò che fino a ieri s'era osannato
Pascal dai Simons
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ITINERARI DELL'ESULE La lettera di Suor Faustina - Mario Longo 07/03/19871. casa mia no riva tanta posta. Oggi el telefono ga sostituirlo quasi del tutto la corriseendensa. Riva per lo più boiate de pagar alle steure (come se diceva un tempo), reclam dove i te disi che ti ga vinto, che
i tue nome xe sta scelto in mese ai mucio, ma che se no ti tiri fora bori, no ti vinsi mai e cussi avanti. Pochi giorni fa invase go ciapà una bela lettera scritta da una suora con la caligrafia che se usava una volta, bela, ordinata, tiara. (Ve ricorda che a scola se tassava bela caligrafia, mi iero assai mue perché me ritrovo con...
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VOCI AL TELEFONO 07/03/1987Meriggioli Martinez
Carla 06/8278742
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Rude: 89 anni - foto 07/03/1987Giuseppe Rude elle ha festeggiato a Padova I suoi 89 armi invitando parenti ed amici ad un simpatico simposio do questa foto é al raduno di Cremona del polesani)
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MONADE - Ocialin 07/03/1987Una organizzazione di viaggi di Vicenza invita ad andare in visita al santuario di Medjugor. le presso Mostar; al primo giorno di viaggio é previsto il passaggio per Rijeka ed all'ultimo il rientro per Fiume con sosta al santuario della Madonna di Tersatto. Chissa che gli Ignari pellegrini non credano dl vedere due città diverse.
Ocialin
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LETTERE FRA NOI Adesso o mai più - Tullio Binaghi 07/03/1987L'altro giorno me sona el telefono, coro, also el corneto:
Pronto; de l'altra parte, una uose de cior par el Xe al telefono el mulo de via Castr000la? Son resta un etimo sorpreso, ma subito: «Si. son mi, chi parla?Oua xe Silvano (e zo una ridada). go leto quel che ti ga scrito aule rondinele del Sacro Cuor, bravo, me ga piasW Silvano Funcie sa quanti ricordi che go de quela strada perché, ogni tanto se trovemo a far una bela ciacolada, cussi salta fora tante robe sepelide dal tenpo. Anca quei de voi che ga leto quel che, de via Castropola,...
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Scaffale - Livio Horrakh 07/03/1987Musica e cultura nel Sette. cento europeodi F. Fubini (EDT) rappresenta un panorama della cultura musicale del XVIII secolo, disegnato attraverso i saggi che i maggiori esponenti del Settecento europeo scrissero sull'argomento -musica, dando vita a polemiche e dibattiti che videro scontrarsi. di volta in volta, italiani e francesi, sostenitori degli antichi e fautori dei moderni, gluckisti e piccinisti.
Sono usciti. presso il Pensiero Scientifico Editore, Terapia medica d'urgenza (pp. 364). manuale agile, vasto e d'immediata consultazione...
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La musica nell' età di Proust - Laura De Simone 07/03/1987Le stagioni concertistiche monfalconesi propongono dal 1983 (anno di inaugurazione del rinnovato teatro comunale), raffinati itinerari musicali, attesi con sempre crescente interesse da un pubblico che nel corso di questi anni si è allargato considerevolmente nell'ambito regionale. Artefice principale di un successo. forse senza precedenti per Monfalcone, è Carlo de Incontrera, compositore, musicologo, ricercatore di entusiasmanti percorsi della cultura musicale esaltati da interpreti di primo piano. in qualche caso fortunate scoperte dello...
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DIARIETTO Quella neve di quarant'anni fa - Gloria Arvigo Collani 07/03/1987Con lo . spirito dei frontier-man che ci contraddistingue anche se la giornata non é bella anzi, direi, proprio brutta — grigio compatto e pioggerella insistente e fredda — andiamo a raccogliere. secondo una tradizione ormai consolidata. l'agrifoglio natalizio. Certo costerebbe meno di tempo e fatica passare dal fioraio ma il feeling dove lo mettiamo? E' bello camminare nel bosco spoglio facendo crocchiare la foglie cadute, di tutte le stia mature del marrone, tra le quali appare ogni tanto la barba di un'erba sorprendentemente verde o il...
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La medaieta persa - Giuliana 07/03/1987A Fisella. in un giorno per mi scalognado, gavevo oersa, purtropo, la mia cadersela de oro [con la medaieta regalo de batesimo): sicome che sempre la me intrigava, miei giorno me la iero cavada e (forsi perché in quel momento no savevo cessa far?...), tignindola delicatamente — per dove che la se inoansava — tra le punte 2.el polite e del'indice dela man sinistra. gavevo incominciado a farla girar velocemente in tondo. movendo semore più ala svelta el brasso fin che, arimproviso. la me iera sbrissada via de svelo e chissà dove che la iera...
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