I miei epigrammi - di Silvia Lutterodt Sizzi 28/04/2004Scriver in rima?
Bon per chi lo fa.
Tuto xe dito….
E spassio guadagnà.
Ubidiensa total?
Xe tuto bel.
Ma mi non poso proprio
far de meno
De associarla
al lavaggio de cervel.
El consiglio più bon
che go ciapà?
“La Pensi.”
E infati assai
mi go pensà.
(Dindio che pensa
mai xe sta cantado…
Ma a ste quisquilie
proprio non ghe bado!)
Fra tante robe
questo go de dir:
xe assai bel viver.
Bruto xe morir.
Vedema un poco:
l’interpretassion
Te spalanca
le porte a strade nove.
Ma con tanti pareri
a profusion
El cervel
te se perdi chissà dove.
Idea...
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Articolo apparso su “La Nazione” lo scorso 30 marzo - Lo struggente ricordo di Pola, la mia città 28/04/2004Lo struggente ricordo di Pola,
la mia città
Elda Belsito, assessore della Giunta comunale di La Spezia, ha così
raccontato la sua “giornata del ricordo”.
“Quando, bambina, mi parlarono della cacciata dall’Eden,
capii bene il senso della perdita: a pochi mesi ero stata
portata via dalla mia città, da Pola. I miei ne parlavano
con struggente nostalgia come di un luogo unico. Sono stata presente
alla “Giornata del Ricordo” che si è chiusa con l’epico coro del Nabucco,
intonato con commozione da i tanti presenti, molti anziani. Vi ho
riveduto...
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Alla Caserma “U. Botti” di La Spezia, l’incontro dei polesani nell’anniversario dell’Esodo -... 28/04/2004foto
Si sperava, si auspicava di essere un centinaio, ci siamo ritrovati in ben più di duecento alla vecchia caserma “U. Botti” di La Spezia. Una manifestazione pienamente riuscita, di grande soddisfazione per il Sindaco ed il Consiglio direttivo del “Libero Comune di Pola in Esilio” che, accogliendo una proposta di Lino Vivoda, l’hanno programmata; una forte emozione per quelli di noi che hanno avuto la fortuna di esserci. Lo scoprimento di una targa, testimonianza del nostro “passaggio” nella caserma e della solidale accoglienza da parte...
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Come eravamo - foto 28/04/2004La signora Nidia Pedol
Moscarda di Como ci ha inviato
alcune istantanee dei tempi felici
della “mularia discalsa” di
Fasana. Le immagini sono state
scattate nell’estate del 1933 nei
pressi della diga. Tutti i ragazzi
militarono come calciatori nella
squadra locale.
Nella foto 1 - in alto da sinistra a
destra Dorino, Piro e Lino (in
seguito divenuto suo marito), nel
mezzo Albino, seduti Gigi, Mario
e Bepi.
La foto 2 ritrae Piro e Pierin
rispettivamente capitanidelle squadre A e B
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Concorso internazionale di narrativa “Marcella e Oscar Sinigaglia” L’eredità di papà - di... 28/04/2004Non posso pensare al Carnevale senza risentire il gusto unico delle fritole e dei crostoli che mio padre preparava in quell’occasione. Le fritole, soprattutto, erano la sua specialità e noi ragazzi le mangiavamo con una sorta di quasi religiosa avidità, perché sapevamo che quei dolci rappresentavano qualcosa di prezioso per nostro padre, un rituale che gli permetteva di ricomporre qualche frammento di un passato che aveva ormai il sapore del sogno e dell’irrealtà. Come quando preparava le uova pasquali, colorandole con i colori all’anilina e...
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Lettere in Redazione risponde il sindaco Silvio Mazzaroli - foto 28/04/2004No lo dimenticheremo mai!
Co me xe rivada la notissia dela scomparsa del Diretor Pasquale De Simone, me xe vegnude le lagrime ai oci. Lo gavevo conossudo de persona al Grande Raduno de Trieste nel 40° Anniversario del nostro Esodo. Pochi convenevoli, una streta de man, tanti sorisi. Per quasi cinque lustri son stada una dele collaboratrici più assidue de l’Arena. Epur fra el suo Diretor e mi no xe sta mai un grande scambio de corrispondenza e de telefonade. Con tuto ciò sentivo che la nostra intesa iera perfetta perché riessivimo a “captar”...
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Lettera aperta ad Armando Cossutta - SILVIA FERRETTO CLEMENTI 28/04/2004SEGUE DALLA PRIMA PAGINA Tra le vittime della famigerata Ozna (polizia politica jugoslava) non ci furono solo Norma Cossetto, giovane studentessa universitaria che subì violenze inenarrabili ad opera di diciassette sgherri di Tito e trovò pace solo sul fondo di una foiba; oppure don Angelo Tarticchio che dopo aver subito la mutilazione dei genitali cacciatigli in bocca con forza fu lapidato e presentato nudo alla madre con in capo una corona di filo di ferro spinato; o come Giuseppe Cernecca ferocemente trucidato la cui testa mozzata per...
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Assegnati i premi “El Vovo de Venexia” per il 2004 - di Evi Spero 28/04/2004Una settimana prima di Pasqua “l’Accademia dei Sbandai” ha promosso il tradizionale premio “El vovo de Venexia”, giunto alla 14a edizione. Il riconoscimento, ideato da Romana De Carli Szabados nel 1990, viene consegnato annualmente a persone che si sono particolarmente distinte per professionalità e prestigio nei settori dell’arte, della letteratura, della scienza, del giornalismo, della scuola, dell’imprenditoria, dello sport e di altri campi nel mondo del lavoro e della cultura. L’appuntamento di quest’anno è avvenuto all’Hotel Venezia di...
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Ma l a i n t e r p r e t a z i o n e d e l l a ma g g i o r a z i o n e d e l l a p e n s i o n... 28/04/2004Mi riferisco al parere dell’avv. Vipsania Andreicich pubblicato su “Difesa Adriatica” del gennaio 2004 circa l’interpretazione delle disposizioni di legge che prevedono, in favore degli esuli, una maggiorazione reversibile del trattamento di pensione INPS, soggetta, a sua volta, “alla disciplina della perequazione automatica”. Ferma restando la maggiorazione nella misura di L. 30.000 mensili, pari ad euro 15,49 lordi, sono sorte diverse interpretazioni sulla perequazione, da intendersi, come chiarito nel parere, quale “rivalutazione annua in...
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“Il piccolo mondo di Villa Clapcic” Il piccolo mondo di Villa Clapic - Amenità gioiose di Fausto... 28/04/2004El 13 de giugno de ogni ano, per la festa de Sant’Antonio, ne l’amena borgata de Villa Clapcic, vegniva la fiera. Torno al grande lodogno in piassa, una girandola de bancarele piene de strafanici coloradi. Drio el canton de casa Medeus se tigniva el mercato del bestiame. Quel ano, tra la gente in festa, iera anca elNane con lamolie Edilia.Una copia sul vecioto che no gaveva dadoman al svilupo demografico de la borgata. Per dirla ciaro no i gaveva fioi. Iera tempi in cui le done no coreva a farse vedere dal dotor: un poco per ignoranza un...
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