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Zustovich e Budicin da riabilitare 14/11/1981
Al dodicesimo convegno storico di Pisino è emersa l'opportunità di riconsiderare il comportamento di quei comunisti italiani che erano stati definiti oppoi tunisti o addirittura nemici del movimento dei lavoratori perché considerarono la linea della lotta di liberazione nazionale estranea a quella prettamente classista del pci o perché semplicemente avanzarono qualche riserva allorché si posero in modo prioritario la questione dei confini e quella dell'esistenza stessa delle organizzazioni del pci in Istria. Si sono fatti in proposito anche...
LUNARIO - Lucio Vicario 14/11/1981
CRISI — Stato di depressione fisica o psichica, dovuto a traumi, improvvise emozioni o deperimento. In genere di durata passeggera. Fa eccezione la crisi governativa. (Consultare la voce: cronica). TRINITA' — Sta ad indicare tre manifestazioni derivanti da un'unica fonte, o tre entità diverse, o tre componenti di un medesimo soggetto. Mistero della Fede cristiana e della Triplice sindacale. Lucio Vicario
Eroi o reprobi per ogni stagione Comunisti giuliani ancora al bando - Piero Sanvincenti 14/11/1981
Leggo su «Voce Giuliana» che si fa strada fra gli storici jugoslavi che oggi analizzano quanto è avvenuto in Istria nel periodo tra le due guerre e subito dopo, l'esigenza di dedicare una diversa attenzione alla figura e al comportamento di quei comunisti italiani (quali Lelio Zustovich e Antonio Budicin) che sino ad oggi erano considerati «delatori» e «nemici del popolo», perché avevano, tra l'altro, dichiarato che «in Istria e a Fiume non era necessario che la gente si sentisse croata o slovena bensì istriana o fiumana». Vien da chiedersi...
Giornalismo italiano in Istria e in Dalmazia Premio Carbonetti a questo saggio di Cella - Sergio... 14/11/1981
Le vicende storiche del giornalismo italiano in Istria e in Dalmazia hanno caratteristiche chiaramente dipendenti dai problemi d'una comunità minoritaria nell'ambito dell'Impero asburgico tra le grandi etnie tedesca, slava e ungherese. Per di più gli italiani delle Giulie erano divisi sia da un punto di vista geografico che politico dagli italiani del Trentino, che pure costituivano un compatto nucleo di popolazione italiana nello stesso Impero. Così i nostri giornali e i nostri giornalisti, operosi a Trieste, a Pola, a Fiume e a Zara e in...
Caduta leggera 14/11/1981
Il Festival del cinema jugoslavo all'Arena di Pola è stato vinto dal film «Pad Italije» (La caduta dell'Italia Cronaca di un'isola) di Lordan Zafranovich. Il regista dalmata (è nato a Solta, accanto a Brazza, di fronte a Spalato nel 1944) racconta una vicenda di guerra contrappuntata dalla scelta fra donne e armi. Splendida la fotografia delle isole dalmate e del loro mare. Il film è stato salutato al Festival dí Venezia da bordate di applausi ironici rivolti sia alle bandiere rosse spiegate che a quelle nere dei cetnici. .
Premio Carbonetti seconda edizione Giornali in Istria e in Dalmazia - Sergio Cella 21/11/1981
Per la Venezia Giulia la cattiva preparazione e l'esito della terza guerra d'indipendenza furono assai peggio di una occasione perduta. Infatti l'Impero asburgico divenne uno Stato prevalentemente slavo e dal successo di Lissa nacque la flotta da guerra austriaca. La Dalmazia fu investita dall'ondata dello slavismo: per opera del barone Rodio gli italiani vennero esclusi dai posti di responsabilità, municipi e scuole vennero slavizzati. Il partito dell'autonomia che aveva a lungo difesi gli istituti della tradizione veneta fu sopraffatto e...
LETTERE FRA NOI Perchè non scrivete? - Guglielmo Bucher 21/11/1981
Con dispiacere noto, cari amici, che a quelle quattro cosette che scrivo, sia che riguardino il passato, la giovinezza, la nostra vita polesana, gli anni felici e spensierati o che si tratti di vita odierna, anche facendo nomi di amici e di conoscenti di allora e di adesso, non trovo riscontro, non leggo risposte, non c'è dialogo! Perché? Anche con le foto pubblicate: nessuno si fa vivo! E' mai possibile che qualcuno non si riconosca nei ragazzi di 50-60 anni fa, che non invii due righe all'Arena per dire: c'ero anch'io, sono ancora vivo,...
Quella nostra realtà - Renato Babudri 21/11/1981
Stavo per chiudere queste pagine quando ho letto il n. 2205, in cui Silvia Sizzi riferisce la versione slava sulla costruzione dell'Arena, come l'aveva avuta in una sua visita a Pola nel 1963. Dato che ho qualche conoscenza in proposito penso sia opportuna qualche precisazione. L'Arena è stata costruita intorno al 70 dopo Cristo e non è detto che a costruirla fossero stati gli schiavi in quanto dal 27 avanti Cristo, con la costituzione della «Decima Regio Italise Venetia et Histria, quest'ultima divenne territorio metropolitano con diritto...
Notizie così 21/11/1981
«Stranamente c'è una data che ormai da un pezzo (anche negli anniversari "rotondi"), a Trieste viene passata sotto silenzio: quella del 26 ottobre. Sulla "rimozione" freudiana del ricordo di quel giorno del 1954, che vide tanti di noi esultare per le strade all'arrivo di bersaglieri, ci sarebbe da meditare a lungo». [Da «La Cittadella]. «In questo caso si son battuti tutti 1 record. Le vittime sono I destinatari di danni dl guerra. Non della guerra del Vietnam, o di quella tra Iran e Iraq: no, proprio la guerra nostra, quella finita...
E poi ci disse : prolificate - Emerico Tomi 28/11/1981
L'Italia fascista con i suoi gagliardetti ed aquile ormai è accettata, l'uomo della provvidenza guarda lontano dall'alto del suo podio, milioni di baionette vigilano, ognuno si sente protagonista. L'impero è proclamato, Roma lo ha rivendicato, tempi eroici, gli Italici ne sono ubriacati. Niente di strano dunque che Bepi e Toni, due portuali triestini (operatori nell'ambito portuale, si direbbe oggi) si sentono euforici e vogliono con la loro presenza testimoniare al duce la loro indefettibile fede al regime, fautore dei destini della patria....

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