La parola a Nando Sepa No savemo più cossa che semo 23/02/1955Dopo vedo, me ga spolverizar i libri de scola e i vocabolari, par studiar 'n'altra volta coss'che voi dir la parola Italian. Uno scrivi che'i xe l ml-ladini del regno, un altro che xe tuti quei che parla 'talian, un terzo che xe tuti coloro i quali nessi, vivi, magna, bevi, canta e crepa soto la sovranità del stato d'Italia. 'Remengo, vaca porca, gnanca dopo la lettira dei vocabolari, gò capi un boro cosse che son.
Gà cambia tufo de un par de ani a sta parte, e me legno indrio de parlar. Parc. no Se se mai de che verso che'i pòl ciaparla. Se...
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IL VENTUNESIMO FASCICOLO DELLE "PAGINE ISTRIANE UNA RIVISTA ,CHE BENE INSERISCE NEL CAMPO... 23/02/1955(Questa rivista istriana, di difficile ma già lunga vita, presenta oggi — a breve distanza dal precedente — il primo suo fascicolo per il 1955. Sobria ed accurata nella veste ti-,grafica, recando anzi in copertina un'altra preziosa ed efficace xilografia di Tranquillo Marangoni (la . Porta di Terraferma di Zara), essa si raccomanda al lettore soprattutto per la accurata scena degli articoli e delle notizie che costituiscono materiale di prima scelta riguardante la vita culturale, storica, patriottica dell'Istria nostra. Dobbiamo all'alacre...
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LIBRI RICEVUTI 23/02/1955Poesie dí Faliero Vaccà
Nella ricca collana dei «Poeti d'oggi che l'editore Gastaldi vien pubblicando (nella stessa sono comparsi da poco i Canti dei
I' esilio del nostro Maria Mari), trova posto oggi il
volumetto di Faliero Vaccà intitolato Voci del "so-re e della natura. Sono più di quaranta composizioni di varia ampiezza, per lo più brevi, scritte tra il 1941 ed il 1954.
L'Autore, che è uomo già anziano, ha avuto tristi e tragiche esperienze, le quali han dato tuttavia accenti di virilità al suo dolore, non mai d'abbattimento o di...
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Nel terzo tristissimo anniversario della scomparsa di NINA BRACCO SALATA 23/02/1955uniti nel ricordo Suo dolce e buono La piangono con immutato dolore il marito Elio con i figli Fulvio e Tullio, le nuore Anita e Mero, e gli adorati nipotini Diana, Adriana, Gemma, Rossetto ed Elio.
Una S. Messa in suffragio verrà celebrata il 25 corrente, alle ore 10 nella Chiesa dei SS. Apostoli di Roma.
Roma. 23 febbraio 1955.
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LIETO ANNIVERSARIO 23/02/1955La vegliarda esule polese Anna Vidoni, residente a Monfalcone, ha festeggiato il 17 febbraio il 91.mo compleanno. Nella circostanza la cara nonnina é stata festeggiatissima. A mezzo -dell'Arena le invia, no auguri affettuosi i figli Nino e Mario, quest'ultimo dal Lido di Venezia, assieme alle loro famiglie. Ad essi si uniscono nelle felicitazioni e negli auguri più fervidi tutti gli altri parenti e amici. Anche da parte nostra vivissimi auguri.
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TOGLIERE DALL'APATIA le comunità degli esuli IN OGNI CITTA' DOVREBBE SORGERE UN CIRCOLO CHE SIA... 02/03/1955Un argomento che ricorre spesso a iormare oggetto en discussione e queno relativo ai numero eccessivo degli organismi che operano nel campo dei problemi degli esun, con conseguenZe irazionamento di attivita e ai indirizzi che crea contusione m ent aovrebbe partecipare alla vita della comunica giuliano dalmata. Si tratta d'un inconveniente che le lamentele non valgono certo a risolvere e che neppure il tempo riesce a sanare, se e vero che, col passare degli anni, le polemiche ricorren ti amiche chiarire hanno reso sempre più confusa la...
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La parola a Nando Sepa EI mal de la carta 02/03/1955Ieri un ano e passa che no vedevo mio compare
Ber. Stinga, ma ce, lo gòvisto, el me gà fato impression. El me pareva 'mi morte imbriaga, magro, tira de arte e gialo come Maozetung. Pensar, vaca porca, che', ieri un toro de omo, con dò milscoli sui brani :irite le angurie e una forca de romper una cosa de covo con una fragnbcola, come mi una mosca cò la ree fa grizoli sul naso. Malia Vergine, me ricordo cò Serto slargava el però come un folo e poi strenzeva i pugni grossi come el mari. del bacalà, se creava atomo de lù, .el deserto sahara. No...
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Piccola cronaca da oltre confine 02/03/1955Títo rettifica...
iSubito dopo la sosta fatta da Tito nel canale di Suez nel viaggio di ritorno dall'India, durante la quale ebbe un colloquio col premier egiziano Nasser, le fonti d'informazione belgradesi diffusero la notizia che nel corso di detto incontro, s'era determinata la possibilità che la Jugoslavia assumesse la parte di paciere nel conflitto tra l'Egitto e Israele. Anzi, dicevano le agenzie titine,Tito s'era offerto senz'altro dì assumersi tale importante ruolo e quindi rimaneva in attesa di esserne investito. Dopo di che i...
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PERCHE' L'ARENA VIVA 02/03/1955Da N. N. con viva riconoscenza 10.000
GAION LIDIA Monfalcone 500
GABRIELLI TULLIO Gorizia 300
ZANETTI FIORELLA Torino 180
BIONDI DOMENICO S. Miniato (Pisa) 180
FAVRETTO MARIO Nizza Morderr. 310
Prof. CARRAVETTA MARIO Trieste 1.000
BERTOSSA FRANCESCO Roma 200
SERENA e LILIANA MARTISSA Fori 2.000
CERNIGOI IRMA Mestre 180
MISSORI LUIGI Roma 315
NARDO GIOVANNI Mmdalcone 500
T. Col. CIACCIARELLI GRAZIO Trieste 300
STABILE GINA Monza 255
ACHILLE GORLATO Venezia
Rag. KOPEINIG ERNESTO
Piombino 500
.UDOV1C1 ANITA Verona ...
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FOGLIETTI DI DIARIO VAGABONDAGGIO - Aroldo Bortoli Gilli 02/03/1955E che tango, si va giù tino alla caviglia. Il paese è deserto e pressoehe distrutto; esistono solo i muri di alcuni edifici e qualche troncane di casa sventrata. Tutt'intorno è desolazione e morte; anche 1'aria. è impregnata di nere odor di polvere. Che ~cessione queste case dirute, questi muri sconquassati dal ferro e dal fuoco; le grandi occhiaie vuote, in uno sfondo sassoso e senza vita, sembrano antri, trabocchetti, fantasmi. O1tre lo Jadova c'è la chiesa ortodossa, neppur essa risparmiata dalla furia devastatrice. Il tempio è sven irato...
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