Giuseppe Lauro Ajello per Pola - foto

Giuseppe Lauro Aiello spentosi il 28 gennaio scorso, era nato a Castellammare di Statoia rn ottobre 1892. Collaborò fin da ragazzo al mensile «La Gioventù», bollettino dei sodalizi giovanili cattolici stabiesi. Arruolato di leva nella Marina, passò poi nel ruolo dei volontari. Partecipò alla prima guerra mondiale, imbarcato, poi nelle file della brigata 'Marina. Partecipò nel novembre 1918 alla liberazione di Fola e fu destinato all'Ospedale militare marittimo della città redenta come segretario di quella Direzione di Sanità. A Pola sposò Irma Germanis. Frequentò la Biblioteca Provinciale dell'Istria e iniziò la sua collaborazione ai quotidiani di Pola con articoli storici e letterari. Nel 1931 pubblicò «Pula -Monografia storica» con prefazione del prof. Ferdinando Pasini dell'Università di Trieste. Il volutine, ampiamente recensito, fu premiato con medaglia d'oro a Pola e medaglia d'argento dal Ministero della Marina. Ampia e bene apprezzata la sua collaborazione a riviste e giornali sia stabiesi che istriani. La sua attività giornalistica fu caratterizzata da studi storici e letterari, su argomenti di carattere marinaro, polemici, narrativi ecc. Riviste che accolsero suoi scritti: Prore armate, Rivista di cultura marinara, Rivista marittima edite dal Ministero della Marina; Perla Orientale, L'altra sponda. La rivista dalmatica, Bollettino del Centro studi adriatici; ed ancora ad Echi di Stabia, Risveglio di Statoia, San Carlo, La Riviera, Gazzetta del golfo di Napoli ai quotidiani Il Roma, Il Mattino. Fu socio corrispondente della Società Istriana di archeologia e storia patria. Partecipò alla campagna in Africa Orientale nel 1935-36, alla guerra di Spagna nel 1937, alla seconda guerra mondiale. Cavaliere ufficiale della corona d'Italia e Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto, ha dedicato alla sua città due poderose opere: «Castellammare di Statoia nella storia, nell'arte e nel costume» e «La città di Stabia e S. Catello suo patrono». Scrisse ancora «L'angelo di Stabia», azione storica-agiografica in é quadri rappresentata e replicala con grande successo al teatro di Castellammare; ed ancora «Castellammare e Sorrento dal VI al IX secolo» seguito dal «Sermone di don Gennaro Rotondo». Nel 1975 abbiamo pubblicalo di lui «La vita di Nazanio Sauro, l'eroe marino»; il saggio «Gabriele D'Annunzio, poeta, soldato senza retorica» fu pubblicato in appositi fascicoli dall'associazione Amici del Vittoriale. Pubblicò anche la biografia del «Musicista stabiese Michele Esposito», e studi critici-biografici dedicò ai musicisti Antonio Smareglia di Pala e Antonio Tartini di Pirano d'Istria. E' vissuto a lungo a Pola che ha amato come la sua città natia. Di lui tutti apprezzarono la bontà, la generosità, la fiducia nella vita, l'amicizia disinteressata, lo slancio nei giorni delle battaglie, l'amore limpido e grande per tutte le cose nobili e belle. Per i suoi pregi e per le sue virtù ebbe tanti amici che hanno pianto la sua dipartita e che ne conserveranno vivo il ricordo. Alla figlia Lucia Acone, esule da Pola, farmacista in Chiusano S. Domenico presso Avellino, ai nipoti e ai pronipoti rinnoviamo l'espressione delle nostre condoglianze.

Dal numero 2431

del 15/03/1986

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