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Didascalia:Aligi Strani all'Aeroporto del. la Malpensa nel giugno scorso all'arrivo del Presidente della Repubblica Gronchi e dei Capo, dello Stato francese De Gaulle
Aligi Strani treni C'è più. Un male crudele ed inesorabile l'ha rapito in pochi giorni. Un attacco di pernotti., contro il quale tutti gli accorginenti della scienza medica .rato risultati impotenti, ha determinato la Sua fine. Da afe giorni eravamo al torrente che il nostro fraterno amico sii Pota, lottavadisperatrunente contro la morte, ed in tutti noi c'era la speranza che la Stia fortissima fibra potesse alfine prevalere stilla gravità della malattia. Purtroppo nella mattinata del I. febbraio tutte le nostre speranze crollarono. L'amico, il valoroso e pluridecorato maggiore pilota Aligi Strani era risorto. ll decesso avvenne all'Ospedale di Gallarate rese) dieci giorni dopo il Suo ricovero.
La notizia ci lasciò esterefatti. Era un altro «vecchio, compagno d'infanzia; dei bei tempi passati nella nostro cara ed indimenticabile Polo, che ci lasciano per sempre.
Addio Aligi, i Tuoi amici polesani, anche quelli più lori. tatti Ti sono stati tanto vicini e da Milano, Vercelli, Novara e da altri centri ancora, Vennero o Gallarate per confondere assieme le loro lacrime e per darti l'ultimo comm,osso saluto. Noi non Ti dimenticheremo mai, la Tua lealtà, la Tua grande bontà d'attinto, che tutti indistintamente Ti attribuivano, hanno avuto il loro girato riconosci. mento. E intestò M pote rrrrr lo constatare, vedendo al Tuo funerale di quanto sincero affetto eri circondato. Dall'Arclvèscovo militare Mons. Pitturi.11o e dal Generale Giovanni Pezzati, comandante della I Zona aerea territoriale di Milano, a unte le Autorità civili, a Malti altri ufficiali superiori ed inferiori dell'Aeronautica e da al. tre Armi, quasi tutti gli avis. tori del. zona erano presenti. Da Pisa era giunto persino un bimotore militare con gli ufficiali, compagni d'arme, della 'IN aerobrigata che spalle hanno portato la bara sia all'uscita dell'ospedale che successivamente in chic so e dal carro limebre al. tomba.
Il fraterno amico di Pola e compagno d'amni Terr. Colonnello Arturo LuChi. che più di tutti gli alti; nei dieci giorni di degenza all'ospedale Gli è stato vicino giorno e notte, assistendo"o come un fratello e confortando l'affranta famiglia, ci raccontava con toccanti parole quanto fosse stimato e benvoluto l'Estinto nell'ambito militare. Ed è per questo itur rivo che le esequie furono veramente imponenti. Una maggiore dimostrazione di cordoglio e di affetto il povera Aligi non poteva avere,
Bruno Artusi
Il primo omaggio reso alla salma è stato quello del generale di Divisione aerea Giovanni Pezzani, seguito da uno stuolo di compagni d'arme dai più alti gradi ai colleghi e sottoposti.
Di Aligi Strani abbiamo ricordato la figura e le eroiche imprese di guerra nel nostro numero precedente. Oggi vogliamo rievocare le principali azioni che gli valsero meriti e distinzioni particolari. Aveva conseguito il brevetto di pilota alla scuola di pilotaggio del Centro R. M. prima ZAT di Cancri. Nel novembredel 1939 veniva assegnato al 34.o Stormo da bombarda. mento.
La guerra lo vedeva, nel giugno del 1940, mobilitato in territorio dichiarato zona di guerra; nel gennaio del 1941 veniva inviato all'aeroporto di Benina, in Cirenaica. Nel
successivo ottobre, Aligi Strani si distingueva in una pericolosa missione, per la quale gli veniva conferita una medaglia d'argento al valor militare sul campo, con la seguente nobile motivazione:
Capo equipaggio di aerosiluranti, nonostante la scarsa visibilità notturna, la presenza della caccia nemica e il violento fuoco contraereo con superba manovra e sprezzo del pericolo, scopriva, attaccava e colpiva un incrociatore pesante britannico, validamente scortato da altre unità da guerra. Cielo del Mediterraneo centro-orientale, 25 ottobre 1941..
Pochi mesi dopo gli veniva conferita una seconda medaglia d'argento al valor militare sul campo. Eccone la motivazione: .Capo equipaggio di aerosilurante, partecipava valorosamente al siluramento di un incrociatore nemico di medio tonnellaggio, facente parte dì una consistente formazione e noncurante della violentissima e precisa reazione contraerea sganciava a distanza ravvicinatissima, colpendo con siluro, l'unità nemica, che rapidamente affondava. In altra azione diurna contro la squadra navale avversaria, colpiva un incrociatore pesante, che era da ritenersi affondato. In entrambe le azioni il suo apparecchio veniva colpito dal fuoco britannico. Cielo del Mediterraneo, 1. dicembre 1941 26 gennaio 1942..
Giorni dopo, il maggiore Strani veniva personalmente encomiato, e con lui il suo equipaggio, .1 generale Marchesi.
In seguito veniva assegnato al comando della I Squadra aerea, in qualità di aiutante di volo del comandante. Nel settembre 1943 veniva catturato dalle forze tedesche ed internato in Germania. Rientrato in Patria al termine del conflitto, nel maggio
del 1946 veniva assegnato alla squadriglia autonoma dell'aeroporto di Gioia del Colle. Nel novembre del 1948 veniva trasferito alla Malpensa; nel maggio scorso era nominato comandante di quell'importante aeroporto militare. Nel 1949 era stato decorato con tre croci di guerra al merito, ed era stato autorizzato a fregiarsi della medaglia aeronautica d'argento di secondo grado per lunga navigazione aerea e medaglia di bronzo per lo stesso reo-tiro. Era anche stato decorato con la croce d'oro per anzianità di servizio.
Un ordine del 12 ottobre 1957 recava: Comandante alla terza unità G.C.A. fin dalla sua costituzione, si dedicava all'incarico con zelo e passione e spirito di sacrificio, riuscendo in breve tempo, merce le sue non comuni capacità tecniche ed organizzative, a portare e mantenere l'unità stessa in un elevato grado di efficienza o, rativa, tale da permettere la risoluzione di difficili situazioni di emergenza..
Questa, in sintesi, la figura del caro Aligi, che oltrettutto univa alla sua rara tempra di ufficiale pilota un cuore generoso, un animo cordiale e aperto.
Con cuore profondamente rattristato ricordiamo questo nostro giovane figlio dell'Istria che tanto ha onorato la gloriosa Arma Azzurra in guerra e in pace e alla sua memoria rinnoviamo l'omaggio che va reso agli eroi. Nel contempo porgiamo le nostre accorate condoglianze alla consorte Signora Giuseppina Tei, alla figlia Lìdia, al figlio Ruggero, all'adorata Mamma Signora Maria Dorigo, alle sorelle Silvana e Licia con le rispettive famiglie Hirsch e Fiorido ed agli altri parenti.