Per ridere o piangere - Gli -svaghi friulani dei delegati slavi 22/12/1954
Già abbiamo riferito nel nostro precedente numero del fatto assai curioso verificatosi a Udine, dove i membri della delegazione jugoslava colà convenuta per trattare del problema dei traffici fra le due zone dell'ex territorio libero di Trieste, si sono dati il tempo di andarsene liberamente in giro per tutto il Friuli nord-orientale, non si sa bene con quale scopo e a quale fine, Comunque su questo spassoso caso si è mostrato molto più informato il titino Primorski, Dnevnik, il quale ne ha dato una relazione quanto mai brillante, della...
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PROBLEMI TRIESTINI 22/12/1954
E' stata accolta con soddisfazione a Trieste la notizia che la Camera sarà chiamata a decidere con la procedura d'urgenza sui disegni di legge presentati per l'incremento dell'economia triestina.
La Giunta comunale ha già preparato un progetto di massima per l'utilizzo dei due miliardi stanziati da Roma a favore dell'amministrazione comunale.
Il piano sarà presentato al Consiglio comunale. Prevede l'impiego di un miliardo per la costruzione di tre nuove scuole e per il potenziamento di alcuni istituti. L'altro miliardo dovrebbe servire per...
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Un problema da risolvere con urgenza - I beni italiani in zona B NECESSITÀ DI UNIFICARE L'AZIONE... 22/12/1954 |
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Nel decimo anniversario del glorioso sacrificio del Sten. Prof. Giuseppe Callegarini MEDAGLIA... 22/12/1954 |
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IL NOSTRO DIARIO FOTOGRAFICO DEL 1954 - foto 22/12/1954
didascalie
In alto: Il 6 gennaio il Cardinale Lercaro partecipa a Bologna alla manifestazione per consegna dei doni della Befana a bambini esuli, intrattenendosi affabilmente con presenti, tra i quali i dirigenti del Comitato giuliano-dalmata Sbisà, Descovich, Di Drusco e Laube.
A destra: L'11 luglio gli esuli di Umago residenti o Trieste si recano, per iniziativa del Gruppo Culturale « San Pellegrino » in pellegrinaggio al Santuario di Cattelmonte, rinnovando una testimonianza di Fede cara alle genti istriane tutte ; un Pellegrinaggio...
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CRONACHE DI CASA 22/12/1954
Nella Basilica del Santo, domenica 12 corrente S. E. L'Arcivescovo di Spoleto, Mons. Badassi, ha unito in matrimonio la signorina Augusta Calegari con il dottor Argeo Baccarin. La simpatica cerimonia ha assunto un significato particolare per la presenza di numerosi esuli istriani, i quali hanno voluto esprimere in questa occasione agli amici Calegari tutta la loro simpatia nel ricordo del grande Assente, che la ferocia slava ha portato nel cielo dei Martiri. Molti doni e moltissimi fiori sono pervenuti alla giovane coppia, ch'è partita per...
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Il batiscafo AP54 dell' istriano Parenzan - HANNO OTTENUTO IL Più LUSINGHIERO SUCCESSO LE PROVE... 22/12/1954 |
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"L'UNIONE DEGLI ISTRIANI„ ha iniziato la sua attività - Stabiliti i principi programmatici e... 22/12/1954
Si e svolta quindici giorni fa a Trieste nell'ambito dell'Unione Esuli istriani la seduta del Consiglio generale che è stata presieduta, per mandato del presidente dell'Assemblea costituente avv. Guido Hugues, dal dott. Guido Salvi, esponente del Comitato promotore, il quale in lucida sintesi ha esposto i principi informatori e programatici dell'Unione; l'avv. Lino Sardos Albertini ha dato lettura degli articoli fondamentali dello statuto provvisorio, illustrandone i criteri informatori. Il concetto di apartiticità e di indipendenza politica...
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A TUTTI I NOSTRI LETTORI Buon NATALE e CAPODANNO -L'augurio di Mons. Radossi foto 22/12/1954
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L'augurio di Mons. Radossi
Carissimi Profughi, nell'imminenza delle Sante Feste Natalizie Vi giunga gradito il mio cordiale augurio. La nostra sofferenza è nota a Dio, e Lui solo può dare une base sicura alla nostra speranza per un futuro di giustizio sociale.
Gli uomini si agitano e la Provvidenza li guida. Viviamo secondo lo sua santa legge e tutto potrà appianarsi come noi neanche lontanamente possiamo immaginare.
Vi ho sempre presenti nella mia preghiera con le Chiese e coi Cimiteri che abbiamo affidati all'infinita misericordia...
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UN VIAGGIO IN FERROVIA ATTRAVERSO L'ISTRIA - IV. DA CASTEL LUPOGLIANO ALLA SOLITARIA ROZZO -... 22/12/1954
Lungo il dolce pendio della valle del Foiba la ferrovia incomincia lentamente a salire verso la catena dei monti Vena, la quale, biforcandosi quasi ad angolo retto dal territorio dei Cici, si distende parallelamente alla ferrovia, e forma lo spartiacque tra il Quieto ed il Foiba. Il quale, come già si disse, talvolta, col concorso dei suoi affluenti, talmente si ingrossa, che qui si sono dovute costruire delle opere di protezione per la ferrovia. Il paesaggio, da ambedue i lati della ferrovia è bello. Non c'è traccia del carattere carsico,...
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